La PreSonus Studio 26C e una scheda audio USB-C entry level che lavora a 24bit e 192kHz, con preamplificatori XMAX-L ereditati dalle Quantum, ingressi combo XLR/TRS con phantom power, uscite DC coupled per CV verso eurorack, interfaccia MIDI e CueMix per il monitoraggio DJ. Si presenta come una semi-pro travestita da entry level: alimentazione USB-C senza alimentatore esterno, Studio One Artist e pacchetto StudioMagic inclusi, latenza di circa 6 ms in roundtrip. Una soluzione concreta per home recording, mobilita e live leggero.
PreSonus Studio 26C: a chi e dedicata la nuova linea Studio
Con l’arrivo delle performanti connessioni USB-C, PreSonus ha messo in campo le nuove schede audio entry level rinnovando la linea Studio: ecco a voi la Studio 26C.
Sono schede audio pensate e commercializzate per chi fa il DJ, per chi inizia ora a registrare i propri demo (per i passi pratici c’e la guida Home Recording Start per registrare la chitarra) o necessita di una scheda piccola e performante per le fasi di editing e mix in viaggio, come spesso capita anche a me.
La serie Studio è quindi indirizzata ad un pubblico non necessariamente di professionisti (per un confronto interessante c’e la edizione celebrativa Scarlett 2i2 Anniversary), che però non vuole scendere a compromessi con la qualità.
Infatti, le nuove Studio C dispongono di migliori convertitori che arrivano a 192kHz e 24bit per campionare al meglio gli ingressi Mic e Line, Ingressi e uscite MIDI, CueMix, senza contare la quantità di software in dotazione come ad esempio Studio One Artist e il pacchetto plugin Studio Magic (la versione attuale e Studio One 7.2 con bassi profondi e gestione snella).
Infine due tipi di cavi USB per rendere la scheda compatibile anche con i computer che non possiedono l’USB-C. Il tutto ad un prezzo ipercompetitivo.
Pannello, ingressi combo, preamp XMAX-L e uscite TRS
Com’è fattaPartendo dal pannello anteriore troviamo gli ingressi in formato Combo, ossia in grado di ospitare connessioni XLR o TRS (jack) bilanciati e alimentabili con la 48V phantom attivabile dal pulsante presente sempre sul pannello frontale.
Le uscite sono DC coupled in grado di inviare, attraverso particolari software (non inclusi), controlli di voltaggio ai sintetizzatori o ai moduli eurorack che possono accettarli.
Il pulsante anteriore A/B permette il passaggio di monitoring tra MixA e MixB attraverso l’ascolto in cuffia perfetto per i DJ in grado ora di poter ascoltare il performer mix.
L’interfaccia MIDI infine, ci aiuta a collegare tastiere, controller e sintetizzatori con questo protocollo.
I preamplificatori sono gli ormai noti XMAX-L della PreSonus, professionali ed ereditati da quelli progettati per la serie Quantum XMAX anche se non sono proprio gli stessi, che invece presenti nei modelli Studio 68c e superiori, ma se cerchi un salto netto verso il mondo professionale ci sono le nuove interfacce Apollo E Series di Universal Audio.
La qualità è veramente degna di nota, testata sia con voci sia con strumenti acustici riescono a catturare molto bene le loro caratteristiche timbriche e armoniche senza distorsioni udibili con una qualità mai vista finora in questo tipo di schede economiche.
Le uscite sono bilanciate TRS e in questo caso la 26C ne possiede 6, di cui una stereo per le cuffie e 4 mono divise in Main Out e Line Out, assegnabili al cuemix in Studio One.
Applicazioni in studio, live e con sintetizzatori CV
ApplicazioniNel caso specifico della Studio26C disponiamo degli ingressi e delle uscite utili non soltanto per registrare con due microfoni dinamici o a condensatore, ma anche per campionare o registrare l’uscita stereo di una tastiera digitale, o di un registratore a cassette, o per chitarre e bassi modificando poi l’impedenza in ingresso con il pulsante Line.
Le uscite separate sono estremamente utili in studio dove poter collegare due coppie di casse monitor, oltre all’uscita cuffia utilizzabile anche come uscita supplementare.
Le uscite mono 3 e 4 possono essere utilizzate anche per inviare il metronomo al batterista, ad esempio, o uno strumento o diversi strumenti come sequenze esterne.
L’interfaccia MIDI anche se obsoleta rappresenta una importantissima connessione con il passato, in particolar modo con i sintetizzatori, tastiere, controller o anche altre interfacce MIDI esterne che insieme alle uscite DC pilotano totalmente i sintetizzatori con ingresso CV.
Caratteristiche tecniche e latenza sotto USB-C
Caratteristiche tecniche- Sample rate da 44kHz fino a 192kHz, 24bit, range dinamico 114dB
- Ingressi Mic lavorano a +4.5 dBu con un guadagno totale di 70dB. Impedenza di ingresso 1.6kOhm
- Ingressi Line livello massimo +19.5dB con gain a 70dB, impedenza 10kOhm.
- Ingresso Instrument +14dBu con gain a 70dB e impedenza 1MOhm
- Latenza verificata nei test 6ms circa di roundtrip dati dal protocollo USB-C.
Compatibilita, installazione e software in dotazione
CompatibilitàLa scheda gira perfettamente sotto OSX Mojave e Windows 10 con sistemi a 64bit, per garantire una perfetta integrazione e velocità con il sistema stesso. Può essere connessa sia ad ingressi USBc sia USB2 da cui trae anche l’alimentazione.
Installazione e collegamento
Forse il più semplice sistema di utilizzo di questo tipo di schede audio, basta installare il PreSonus Universal Control e collegare la scheda al computer.
Semplice e rapido, nessun tipo di configurazione è necessaria.
Verdetto: una entry level con DNA semi-pro
ConclusioniStudio 26c è una scheda semi-pro anche se posizionata nel mercato entry level, è solida, stabile e con Driver scritti molto bene. È una scheda pensata per l’home recording ma perfetta per il live e per l’uso in genere on the road, perchè non necessita di alimentazioni esterne, alimentata quindi interamente con l’USB-C limita al minimo le connessioni.
Oltre le caratteristiche qualitative dispone di una dotazione software degna di nota, che supera di gran lunga il valore della scheda stessa.
Infatti Studio One Artist 4.5 ha un valore di 99€ ed insieme ai PlugIn contenuti nel pacchetto StudioMagic arriva a 400€ circa, mettendoci nelle condizioni ottimali per registrare e mixare al meglio quello che vogliamo in ogni momento.
Funziona egregiamente anche con le altre Daw ma raggiunge il massimo proprio con Studio One 4.5.
Se invece stai impostando tutto da capo, parti dalla guida per costruire un Home Studio da zero. Avete bisogno di una scheda piccola, economica con eccellenti pre e convertitori da usare in ogni momento? La Studio 26C fa per voi.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulla PreSonus Studio 26C
1. Che risoluzione e frequenza di campionamento gestisce?
La Studio 26C lavora fino a 24 bit e 192 kHz, con un range dinamico dichiarato di 114 dB. Una specifica all’altezza di schede di fascia decisamente superiore.
2. Che preamplificatori monta?
I PreSonus XMAX-L, derivati da quelli della serie Quantum anche se non identici a quelli delle Studio 68c e superiori. Il guadagno arriva a 70 dB con impedenza di ingresso 1,6 kOhm sul Mic.
3. Cosa permettono di fare le uscite DC coupled?
Inviare segnali di voltaggio (CV) verso sintetizzatori o moduli eurorack che li accettano, tramite software dedicati non inclusi nella confezione. Una porta aperta verso il modulare.
4. Che latenza si ottiene via USB-C?
Il test ha rilevato circa 6 ms di roundtrip. Un valore solido che permette di monitorare il segnale durante la registrazione senza fastidio percepibile.
5. Quale software arriva incluso?
Studio One Artist e il pacchetto StudioMagic. Da soli valgono circa 400 euro, una cifra che da sola giustifica gran parte dell’acquisto della scheda.
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