;
HomeRecording StudioRecording Studio - NewsSoundcraft Signature Plus, la serie di mixer analogici torna dopo due anni di stop

Soundcraft Signature Plus, la serie di mixer analogici torna dopo due anni di stop

Soundcraft rimette in produzione la serie Signature: quattro tagli da 12 a 32 canali, metering a tre livelli, talkback e USB 4x4. Anteprima da Harman.

Soundcraft riporta al centro della propria gamma analogica il nome Signature con la nuova serie Signature Plus, presentata ufficialmente l’8 settembre 2026. La famiglia comprende quattro modelli da 12, 16, 22 e 32 canali e arriva in una fase in cui una parte importante del mercato live e installazioni si è spostata verso mixer digitali sempre più compatti e accessibili.

La nuova serie è stata mostrata in anteprima al quartier generale Harman di Hemel Hempstead, nel Regno Unito, ad Alberto Recchia, che oltre che come fonico (Max Gazzé e altri) lavora anche nel campo del noleggio e service audio.

Soundcraft fa parte di Harman Professional Solutions e nella sede britannica, visibile anche nel video, sono presenti spazi dimostrativi dedicati agli altri marchi del gruppo.

Per chi ha fretta: 4 cose da sapere sulla Soundcraft Signature Plus

1. Che cos’è la Soundcraft Signature Plus?
È la nuova generazione della serie di mixer analogici Signature, disponibile nei formati da 12, 16, 22 e 32 canali.

2. Cosa hanno in comune i quattro modelli?
Tra le caratteristiche condivise ci sono quattro Aux, interfaccia USB-C 4×4 fino a 192 kHz, Listen bus, Talkback To, sistema di metering SSM e una sezione di monitoraggio configurabile.

3. Com’è costruita la sezione audio?
Soundcraft utilizza preamplificatori microfonici Ghost, EQ Sapphyre, compressori dbx OverEasy a singola manopola e un processore hardware Lexicon con Store e Tap Tempo.

4. È già disponibile una prova completa?
Quello pubblicato qui è il video dell’anteprima realizzata nella sede Harman. Alberto Recchia ha successivamente provato un Signature Plus 16 in maniera più approfondita: il videotest completo sarà pubblicato separatamente.

Perché un mixer analogico in un mercato sempre più digitale

Nel suo lavoro di rental & service audio Alberto Recchia racconta di ricevere ancora numerose richieste per mixer analogici. È naturalmente un’osservazione legata alla sua esperienza professionale, non una statistica sull’intero mercato, ma aiuta a spiegare perché una nuova famiglia di console di questo tipo possa avere ancora uno spazio preciso accanto alle ormai diffusissime soluzioni digitali.

Il punto non è quindi stabilire se analogico e digitale debbano ancora sfidarsi come due fazioni contrapposte. Sono strumenti con logiche operative differenti.
Una console analogica conserva per molti utenti il vantaggio di un rapporto estremamente diretto fra controllo e funzione: ciò che serve è fisicamente davanti al fonico, senza layer, pagine o touchscreen da richiamare. Soundcraft, che sul fronte digitale ha sviluppato nel tempo console come la Vi1000, con Signature Plus torna a investire proprio su questo modo di lavorare.

Recchia possiede ancora un Soundcraft FX16 e utilizza quindi la nuova serie anche come occasione per osservare quanto sia cambiato l’approccio del costruttore ai mixer analogici compatti nel corso degli anni.

4 formati, con le funzioni principali condivise

La Signature Plus è disponibile in quattro configurazioni da 12, 16, 22 e 32 canali. Soundcraft ha scelto di mantenere attraverso la gamma lo stesso nucleo di funzioni professionali della sezione di uscita: passando da un modello all’altro aumenta soprattutto la capacità di ingresso, mentre routing, monitoraggio e connettività rimangono impostati secondo la stessa logica.

Anche l’architettura audio riprende alcuni nomi storicamente legati al marchio: troviamo preamplificatori microfonici Soundcraft Ghost, equalizzatori Sapphyre e compressori dbx OverEasy a singola manopola, oltre agli insert TRS sui canali mono.
La sezione effetti utilizza invece un processore hardware Lexicon, ora dotato anche delle funzioni Store per i preset e Tap Tempo.

Metering, quattro Aux e USB-C 4×4

Una delle caratteristiche sulle quali Recchia insiste maggiormente durante l’anteprima è il sistema di metering. Soundcraft lo identifica con la sigla SSM, Simple Success Metering, e lo utilizza per fornire indicazioni visive lungo il percorso del segnale sugli ingressi e sulle uscite.

Nel video di anteprima Recchia mostra come le indicazioni consentano di tenere sotto controllo diversi momenti della channel strip, compreso l’intervento della compressione, senza affidarsi soltanto al meter principale.

La sezione di routing mette a disposizione quattro mandate Aux su tutti i modelli, accompagnate dalla funzione Mix to Auxes. È uno degli aspetti che Recchia considera particolarmente interessanti per l’impiego live, dove la disponibilità di mandate indipendenti può diventare rapidamente più importante del semplice numero di ingressi.

La connessione con il mondo digitale passa invece attraverso un’interfaccia USB-C 4×4 capace di lavorare fino a 192 kHz, utilizzabile per registrazione e riproduzione con computer o dispositivi mobili. Gli ingressi USB possono essere instradati sulle channel strip oppure utilizzati direttamente nel mix, per esempio per musica di intervallo o altre sorgenti di playback.

La Signature Plus dispone inoltre di un Listen bus dedicato e del routing Talkback To, che permette di inviare il microfono di talkback alle uscite selezionate. La sezione di monitoraggio offre uscite indipendenti per cuffie e control room, con funzioni Mute, Dim e Mono Sum e possibilità di scegliere come sorgente Aux, Listen, mix principale o ritorni USB.

Il nuovo design Soundcraft e le manopole Squircle

Signature Plus segna anche il debutto della nuova identità visiva di Soundcraft: il logo ridisegnato compare per la prima volta su questa serie ed è destinato, secondo l’azienda, a essere utilizzato anche sui prodotti futuri.

Il cambiamento non riguarda però soltanto il marchio stampato sul pannello. I controlli sono organizzati attraverso una codifica cromatica più evidente e i fader mantengono un’impostazione tradizionale, con una resistenza al tocco che Recchia giudica convincente già al primo contatto.

Le nuove manopole hanno una forma a metà strada tra quadrato e cerchio, da cui il nome “Squircle” utilizzato da Soundcraft. L’obiettivo è rendere più immediata la presa e, insieme alla colorazione differenziata dei controlli, facilitare l’individuazione delle varie sezioni anche quando si lavora velocemente o con poca luce.

Dall’anteprima al videotest completo

Il filmato realizzato nella sede Harman rimane necessariamente un primo contatto. Lo chiarisce lo stesso Recchia durante la registrazione: il mixer viene osservato e commentato direttamente sul posto, ma senza le condizioni necessarie per una prova approfondita.

Successivamente Alberto Recchia ha lavorato separatamente su un Signature Plus 16, collegandolo e utilizzandolo in condizioni più vicine a quelle di un normale impiego operativo. Il video andrà online Sabato 19 settembre alle ore 17.30 in YouTube Premiere.

La Signature Plus Series riporta quindi nel catalogo Soundcraft una famiglia analogica che cerca di mantenere l’immediatezza operativa del banco tradizionale aggiungendo alcune funzioni ormai difficili da ignorare, dalla registrazione USB al routing più articolato del monitoraggio.

Il punto interessante non è tanto stabilire se l’analogico sia “tornato”, perché in realtà non è mai scomparso, quanto capire quanto spazio possa ancora conquistarsi accanto ai mixer digitali. Ed è proprio su questo terreno che una prova sul campo può raccontare molto più di una scheda tecnica.



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter