La nuova arrivata si rivolge soprattutto a chi deve registrare numerose sorgenti contemporaneamente, dalla batteria acustica a piccoli ensemble, senza necessariamente utilizzare un’interfaccia rack di dimensioni tradizionali. Ma la caratteristica interessante è un’altra: OctaLite può funzionare anche come mixer autonomo o come espansore ADAT, aggiungendo otto ingressi microfonici a un sistema di registrazione già esistente.

Otto preamplificatori e una dotazione pensata per la registrazione
Il pannello ospita 8 ingressi combo XLR/TRS, due sul frontale e sei sul retro, utilizzabili con segnali microfonici, di linea e strumenti ad alta impedenza. È quindi possibile collegare direttamente anche chitarre e bassi elettrici, senza ricorrere necessariamente a una DI esterna.
Ogni canale dispone di alimentazione phantom a 48 V indipendente, attenuatore da -20 dB, inversione di polarità e possibilità di scegliere se inviare alla DAW il segnale originale oppure quello elaborato dal DSP interno.
I preamplificatori impiegano componentistica Burr-Brown di Texas Instruments e offrono fino a 74 dB di guadagno, con un rumore equivalente d’ingresso dichiarato di -129 dBu. Per la conversione digitale-analogica MOTU utilizza un DAC ESS Sabre ES9026PRO, accreditato di una gamma dinamica di 125 dB sulle uscite analogiche.
La dotazione di uscite è essenziale: due connessioni jack TRS bilanciate per i monitor e un’uscita cuffie frontale. Una scelta coerente con lo scopo dell’interfaccia nel campo dell’home recording di buon livello.

Mixer DSP, effetti e controllo con CueMix 5
OctaLite integra un sistema di elaborazione DSP che permette di gestire il monitoraggio senza dover necessariamente far transitare i segnali attraverso il computer.
Sono disponibili equalizzatore parametrico a quattro bande, compressore, gate e riverbero, oltre alla possibilità di creare mix differenti per le uscite monitor e per le cuffie.
Il controllo passa attraverso CueMix 5, l’applicazione MOTU per macOS, Windows e dispositivi iOS. Sono previste anche funzioni di loopback, utili per podcast e dirette streaming, e possibilità di routing dedicate al reamping della chitarra.
La connessione al computer utilizza una porta USB-C con protocollo USB 2.0, mentre la registrazione supporta una risoluzione fino a 24 bit/192 kHz. MOTU dichiara una latenza di andata e ritorno di circa 2 millisecondi, ottenuta a 96 kHz con buffer da 32 campioni e driver dedicati. Non è quindi un valore garantito per qualsiasi configurazione.
L’interfaccia supporta inoltre il funzionamento class-compliant su macOS e iOS e può essere utilizzata come mixer autonomo, senza mantenere una DAW in esecuzione.

Connessioni ADAT: anche otto preamplificatori aggiuntivi
La parte più interessante della dotazione riguarda probabilmente la connettività digitale.
OctaLite dispone di un ingresso ottico ADAT e due uscite ottiche, una delle quali dedicata al funzionamento S/MUX per mantenere disponibili otto canali digitali in uscita anche a 88,2 e 96 kHz.
Questo consente di utilizzarla come espansore microfonico per un’altra interfaccia dotata di ingresso ADAT, sfruttando i suoi otto preamplificatori senza impegnare una connessione USB al computer principale.
Nella configurazione USB, la dotazione arriva a 16 ingressi e 12 uscite simultanee a 44,1 o 48 kHz. Alle frequenze di campionamento superiori il numero dei canali disponibili cambia: fino a 12 ingressi e 12 uscite a 96 kHz, mentre a 176,4 e 192 kHz rimangono disponibili otto ingressi e quattro uscite.
Per l’installazione fissa, MOTU propone kit opzionali che permettono di montare due OctaLite affiancate, oppure una OctaLite insieme a una UltraLite-mk5, occupando una sola unità rack.

Disponibilità e prezzo della MOTU OctaLite
Presentata ufficialmente l’8 ottobre 2026, MOTU OctaLite è già in distribuzione, con un prezzo annunciato negli Stati Uniti di 849,95 dollari. Nei cataloghi europei compare indicativamente tra 949 e 969 euro, con disponibilità variabile secondo il rivenditore.
Lo chassis metallico misura circa 22 × 17,5 × 4,5 cm e pesa 1,36 kg. L’alimentazione richiede un adattatore esterno: non è alimentata direttamente dalla porta USB, un particolare da considerare nell’utilizzo per registrazioni mobili.
Nel complesso, OctaLite privilegia la quantità di ingressi microfonici: per chi registra più strumenti contemporaneamente, oppure desidera espandere via ADAT una configurazione già collaudata, è una soluzione da valutare.










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