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Cardinal Black, il nuovo album Second Sign of Life punta sul suono dal vivo

I Cardinal Black annunciano Second Sign of Life: dieci brani autoprodotti, Chris Buck alla chitarra e uscita il 29 gennaio 2027.

I Cardinal Black hanno annunciato il loro terzo album in studio, Second Sign of Life, in uscita il 29 gennaio 2027 con distribuzione Thirty Tigers. La band gallese guidata dalla voce di Tom Hollister e dalla chitarra di Chris Buck torna a poco meno di due anni da Midnight at the Valencia, scegliendo questa volta una strada diversa: meno sovraincisioni, arrangiamenti più essenziali e una produzione gestita direttamente dai musicisti.

Ad anticipare il disco è Saving Grace, primo singolo di un lavoro che cerca di trasferire in studio l’intesa maturata dai Cardinal Black durante gli ultimi tour.

Nove giorni ad Amburgo per ritrovare il suono della band

Il precedente Midnight at the Valencia, pubblicato nel 2025 e registrato ai Powerplay Studios di Zurigo, aveva segnato un passaggio importante nella carriera del gruppo, raggiungendo la vetta della classifica britannica Official Independent Album Breakers e accompagnando il primo tour nordamericano da headliner, con diverse date esaurite.

Per Second Sign of Life i Cardinal Black hanno deciso di non proseguire nella direzione di una produzione sempre più elaborata. Nel giugno 2026, durante una pausa del tour europeo con gli Alter Bridge, si sono trasferiti per nove giorni ai Clouds Hill Studios di Amburgo, una struttura residenziale nella quale hanno potuto concentrarsi interamente sulla registrazione.

Dopo alcune sessioni di scrittura poco soddisfacenti a Hay-on-Wye, il poco tempo disponibile in studio ha imposto decisioni rapide e un approccio più istintivo. Per la prima volta la band ha curato autonomamente sia la produzione sia la registrazione, con il contributo di Sam Andrews, bassista della formazione dal vivo e tecnico del suono.

La scelta è stata quella di limitare gli interventi aggiuntivi e costruire gli arrangiamenti attorno ai musicisti, cercando di conservare il dialogo tra gli strumenti che caratterizza i concerti del gruppo.

Saving Grace, una canzone che aspettava da dieci anni

Il primo singolo, Saving Grace, mette insieme il fraseggio energico di Chris Buck e la voce soul di Tom Hollister, due elementi che hanno contribuito a definire l’identità musicale dei Cardinal Black tra blues, rock e soul.

La storia della canzone risale a circa dieci anni fa, quando Hollister ne aveva già scritto e registrato una prima versione. Il cantante non era però riuscito a trovare un arrangiamento e un testo che lo convincessero davvero. La nuova registrazione recupera quell’idea e la sviluppa attraverso il linguaggio maturato con i Cardinal Black.

Il brano racconta il rapporto con una persona diventata un riferimento fondamentale, capace di offrire stabilità nei momenti più complicati. Un tema che introduce il carattere maggiormente introspettivo del nuovo album.

Le dieci tracce di Second Sign of Life affrontano infatti relazioni personali, perdita, vulnerabilità, il passare degli anni e quel particolare senso di isolamento che può accompagnare la vita in tournée. Rispetto alle atmosfere più aperte e alle suggestioni americane del lavoro precedente, il nuovo materiale guarda maggiormente alle esperienze personali dei musicisti.
Ecco la tracklist:

  1. Saving Grace
  2. Take Me to The Water
  3. All I Ever Wanted
  4. Perfect Time
  5. Higher
  6. I Could Be Anything
  7. Neon Lights
  8. More Than Your Love
  9. Growing Up
  10. There Was Everything

Chris Buck e una chitarra che non ha bisogno di riempire ogni spazio

La chitarra di Chris Buck resta uno degli elementi più riconoscibili dei Cardinal Black. Il musicista gallese ha costruito il proprio linguaggio attorno a un fraseggio fortemente melodico, nel quale dinamica, articolazione e controllo delle note contano almeno quanto la tecnica esecutiva.

Su Musicoff abbiamo approfondito questo approccio nella nostra intervista a Chris Buck, dedicata anche alle sue influenze e al rapporto con la band. Abbiamo inoltre raccontato la collaborazione con Yamaha attraverso la Revstar RS02CB, il suo modello signature, e seguito il chitarrista anche fuori dai Cardinal Black, per esempio nella reinterpretazione di The Chain dei Fleetwood Mac insieme a Martin Miller.

Nel nuovo album, almeno nelle intenzioni dichiarate dal gruppo, la chitarra non dovrà necessariamente occupare ogni spazio disponibile. L’obiettivo è valorizzare l’interazione con la voce di Hollister, la batteria di Adam Roberts e il basso di Andrews, lasciando che siano gli arrangiamenti e le singole canzoni a determinare quanto suonare.

Un nuovo album e un tour già programmato per il 2027

Second Sign of Life comprenderà dieci brani, tra cui Saving Grace, Take Me to the Water, All I Ever Wanted, Neon Lights, Growing Up e There Was Everything. Il disco è già disponibile in preordine, anche nei formati fisici.

I Cardinal Black accompagneranno l’uscita con il loro tour da headliner più esteso nel Regno Unito e in Irlanda, al via il 30 marzo 2027 a Wolverhampton. Il calendario comprende concerti a Dublino, Belfast, Glasgow, Manchester, Londra e Cardiff, mentre altre date europee sono previste tra aprile e maggio. Per giugno è programmato il ritorno in Nord America.

Dopo un disco che aveva ampliato le possibilità sonore del gruppo, i Cardinal Black scelgono quindi di lavorare per sottrazione. Second Sign of Life sarà soprattutto una verifica della loro capacità di portare in studio ciò che funziona sul palco, senza affidarsi a una produzione più complessa per ottenere maggiore intensità.



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