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CasertAscolta, il comune fa marcia indietro

Siamo felici di constatare coi fatti che a volte alzare qualche "vespaio" serve ad arrivare a ripensamenti e decisioni decisamente più ragionevoli. È questo il caso di CasertAscolta, la manifestazione musicale di piazza natalizia organizzata dal comune di Caserta che voleva far pagare alle band, che suonano gratuitam

Siamo felici di constatare coi fatti che a volte alzare qualche “vespaio” serve ad arrivare a ripensamenti e decisioni decisamente più ragionevoli. È questo il caso di CasertAscolta, la manifestazione musicale di piazza natalizia organizzata dal comune di Caserta che voleva far pagare alle band, che suonano gratuitamente, i costi di SIAE, impianto e service audio.
Sia alla nostra news, sia ad altre condivisioni web, anche di nomi importanti della musica casertana e non, sono seguiti fiumi di commenti increduli e decisamente infuriati di tantissimi musicisti italiani.

Il Comune di Caserta ha però ascoltato le critiche e ha deciso di porre rimedio.

Perciò, è stata data comunicazione che “il comune di caserta si fa carico del pagamento dei diritti siae e della fornitura del service audio e delle luci per gli artisti“.
Di seguito riportiamo l’intero post facebook rilasciato da alcune ore:

Alle critiche a questo punto seguono le lodi al sindaco Carlo Marino e all’Assessore agli Eventi Emiliano Casale per aver avuto la capacità di ripercorrere le decisioni prese in precedenza con un maggiore senso di equità e giustizia.
Speriamo quindi che in futuro questo caso sia di esempio a tutte le amministrazioni dei Comuni italiani, riservando ulteriore speranza anche al fatto che, prima o poi, i musicisti possano anche essere retribuiti regolarmente almeno nei minimi come qualsiasi altro lavoratore, non solo in queste situazioni ma in tutte quelle che durante l’anno, in esterni o interni, nel pubblico o nel privato, vedano protagonista una loro prestazione non solo artistica, ma anche professionale.

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