Vertere Acoustics è uno di quei marchi inglesi che il pubblico del vinile conosce più per i giradischi che per le “scatole” accanto ad essi. L’azienda londinese, fondata da Touraj Moghaddam (lo stesso progettista che diede forma alle prime macchine Roksan),si è costruita una reputazione su giradischi, bracci e soluzioni analogiche di fascia alta. Ma il suo catalogo include da anni anche uno stadio phono, l’anello meno appariscente e spesso più sottovalutato di tutta la catena, quando invece è di importanza assoluta.
Il Phono-1 LX prende il posto del precedente Phono-1 MkII L e si presenta come la terza revisione importante da quando, circa nove anni fa, è uscito il modello originale. In mezzo ci sono stati il MkII e la versione con suffisso “L”, e ora arriva questo aggiornamento che Vertere descrive come la trasformazione più sostanziale finora vista sul prodotto.
Prima di entrare nel dettaglio di cosa è cambiato, conviene chiarire perché un oggetto del genere esiste. La testina di un giradischi genera un segnale elettrico davvero minuscolo, nell’ordine di pochi millivolt o anche meno, troppo debole per pilotare un normale ingresso linea di un amplificatore.
Lo stadio phono fa due cose insieme: eleva quel segnale fino a un livello utilizzabile e applica la curva di equalizzazione RIAA, cioè ripristina l’equilibrio tonale che in fase di incisione era stato deliberatamente alterato per ragioni fisiche del solco.
Il Phono-1 LX si colloca nella fascia alta di questo segmento, dove il lavoro non è solo far funzionare il segnale ma preservarne ogni dettaglio.
Cosa è stato modificato nell’hardware
Vertere dichiara che il circuito interno resta lo stesso del modello precedente: a cambiare è il modo in cui quel circuito è realizzato e alimentato.
Il primo intervento riguarda il circuito stampato. La nuova PCB adotta una doratura di qualità superiore, una scelta che mira a rendere più stabili e uniformi le saldature dei componenti sull’intera superficie. È il tipo di modifica che non si vede e non si sente in modo plateale, ma che incide sull’affidabilità nel tempo e sulla costanza del contatto elettrico.
Il secondo punto è l’alimentazione. La sezione di alimentazione interna in corrente continua usa componenti rivisti per fornire al circuito audio un’erogazione più stabile e con meno rumore di fondo.
In parallelo, l’ingresso della rete elettrica è stato trattato con induttori dedicati, posti sia all’ingresso AC sia a valle del trasformatore, con il compito di ostacolare le interferenze ad alta frequenza e i disturbi a radiofrequenza che possono insinuarsi nell’apparecchio.
In uno stadio phono, dove si amplificano segnali bassissimi, la pulizia dell’alimentazione conta quanto la qualità dei componenti audio: ogni residuo di rumore introdotto a monte viene amplificato insieme alla musica.
Terzo elemento, lo switch di messa a terra. Il Phono-1 LX introduce un selettore a due vie che commuta tra “Earth Lift” ed “Earth Connection“, cioè tra massa scollegata e massa collegata. Serve a gestire i loop di terra, quei ronzii che nascono quando giradischi, stadio phono e amplificatore sono riferiti a potenziali di massa leggermente diversi. Il nuovo selettore, secondo Vertere, è pensato per una durata operativa più lunga e un uso più immediato rispetto al precedente.
A questi interventi si aggiunge la parte estetica e meccanica: un telaio con copertura ridisegnata, finitura metallica argento a texture fine, eliminazione delle quattro viti superiori per un aspetto più pulito e un nuovo indicatore di accensione a LED blu-verde, allineato cromaticamente al resto della gamma Vertere.
Le specifiche di lettura: MM, MC e regolazioni fini
Il Phono-1 LX mantiene la vocazione che da sempre distingue questo apparecchio: lavorare sia con testine a magnete mobile (moving magnet, MM) sia con testine a bobina mobile (moving coil, MC), le due famiglie principali di trasduttori per giradischi. Le prime hanno un’uscita più alta e richiedono meno guadagno, le seconde producono un segnale più debole e pretendono uno stadio molto silenzioso e un guadagno più consistente.
Per adattarsi a un parco testine ampio, l’apparecchio offre un ventaglio di regolazioni che è la vera ragione di interesse per chi cura il proprio impianto. Sono disponibili 10 impostazioni di guadagno, 15 impostazioni di impedenza di carico e nove impostazioni di capacità. Per scoprire di più su questi e altri termini leggi il nostro vocabolario del vinile.
Vertere accompagna l’aggiornamento con una serie di affermazioni sul risultato sonoro atteso, parlando di fondo più silenzioso, dinamica più estesa e immagine sonora più precisa. Vanno lette per ciò che sono: obiettivi dichiarati dal costruttore, coerenti con la natura delle modifiche (alimentazione più pulita e schermatura migliore tendono effettivamente a ridurre il rumore residuo), ma da verificare all’ascolto con il proprio giradischi prima di trasformarli in giudizio.
Prezzo e disponibilità
Il listino sale rispetto alla generazione precedente. Il Phono-1 LX è proposto a 1.998 euro in area europea. È ordinabile da subito: le prime consegne nel Regno Unito sono previste per luglio, mentre la distribuzione internazionale parte da agosto.
Il Phono-1 LX racconta bene la logica con cui si aggiornano gli apparecchi hi-fi maturi: non si stravolge un circuito che funziona, si lavora sul contorno. Alimentazione, schermatura, contatti, ergonomia della messa a terra. Sono interventi che parlano la lingua della costanza più che quella del proclama, e che hanno senso proprio in un anello della catena dove il segnale è tanto debole da rendere significativo ogni decibel di rumore tolto. Per chi possiede già un Phono-1 e ragiona sull’aggiornamento, il discrimine sarà capire quanto pesino davvero queste rifiniture sul proprio impianto, ascolto alla mano e con la propria testina montata.
Per chi ha fretta: 5 risposte sul Vertere Phono-1 LX
1. Cos’è il Vertere Phono-1 LX?
È la nuova versione dello stadio phono di Vertere Acoustics, l’apparecchio che amplifica e corregge il segnale di una testina per giradischi prima dell’amplificatore. Sostituisce il precedente Phono-1 MkII L.
2. Cosa è cambiato rispetto al modello precedente?
Il circuito resta lo stesso, ma cambia la realizzazione: nuovo PCB con doratura migliore, alimentazione DC rivista, filtri sull’ingresso di rete, switch di massa a due vie e telaio ridisegnato.
3. Supporta testine MM e MC?
Sì. Funziona sia con testine a magnete mobile sia a bobina mobile, con un ampio margine di regolazione per guadagno, resistenza di carico e capacitance.
4. A cosa serve lo switch di messa a terra?
Permette di scegliere tra massa collegata e massa scollegata per gestire i loop di terra, cioè i ronzii che possono nascere tra giradischi, stadio phono e amplificatore.
5. Quanto costa e quando arriva?
Costa 1.650 sterline, 2.399 dollari, 1.998 euro e 3.250 dollari australiani. È già ordinabile, con consegne nel Regno Unito nel corso di luglio e distribuzione internazionale da agosto.













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