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Allestire un palco per la musica live secondo Prase

Come si allestisce un palco per la musica live: il caso di studio Prase con PA Clair Brothers, mixer Midas ProX e Pro2, finali Lab Gruppen, monitor 1AM, 1.5AM e 12AM e microfoni Shure.

In breve: Allestire un palco per la musica live significa far lavorare insieme PA, finali, console e monitor come un unico sistema. In questo caso di studio Prase: PA Clair Brothers C8 con sub CS218M, finali Lab Gruppen PLM+, console di sala Midas ProX e di palco Midas Pro2, monitor Clair Brothers 1AM, 1.5AM e 12AM, microfoni Shure tra cui un KSM9 Axient Digital. Specifiche e scelte tecniche spiegate passo per passo.

MIR o Live You Play? Beh non sono la stessa cosa! ll MIR è la fiera della tecnologia audio/luci/video per lo spettacolo, il Live You Play è un vero e proprio evento programmato per dimostrare ai visitatori come vengono impiegate le suddette tecnologie sul palco, installate dai tecnici e operatori del settore e messe alla prova da una band vera che esegue brani live.

Il Live You Play e un’iniziativa cresciuta nel tempo fino a contare decine di palchi allestiti in piu padiglioni con band in rotazione, una macchina unica in Europa guidata da Gianni Fantini di Joint Rent, patron della manifestazione.

In una di queste edizioni Prase ha partecipato sia come espositore al MIR sia come allestitore di uno dei palchi, e mi sono occupato del mix di palco, mentre la sala è stata curata da Franco Patimo. Approfitto dunque di questa occasione per ringraziare ufficialmente lo staff Prase Media Technologies, in particolare Emanuele “Lele” Luongo e Ivan Omiciuolo per avermi voluto nella squadra, nonché Matteo Barbaro per avermi affiancato nella gestione del palco.

Lo Staff di Prase Media Technologies
Lo Staff di Prase Media Technologies

Live You Play e il palco Prase: il contesto

Ma cos’è Prase Engineering? Prase è un distributore nazionale attivo sia nel mercato dell’installazione che del live, un partner tecnico come quelli di cui parliamo spesso nelle nostre novita live sound, esclusivista per marchi prestigiosi come Midas, Shure, Lab Gruppen e Clair Brothers e molti altri, protagonisti dell’allestimento tecnico del nostro palco.

Quando Lele mi chiamò per propormi questa collaborazione devo dire che per poco non cado dalla sedia! Immaginate un pilota che viene chiamato dalla Ferrari per guidare una loro monoposto in una dimostrazione ufficiale, un pochino di responsabilità diciamo che me la sono sentita addosso…

Appuntamento dunque in fiera per l’allestimento di un setup di assoluto primordine: PA e monitor Clair Brothers, finali Lab Gruppen, mixer Midas, effetti TC Electronics, microfoni e radiomicrofoni Shure.

Il palco Prase durante l'allestimento
Il palco Prase durante l'allestimento

Il PA: Clair Brothers C8 e sub CS218M

Ma vediamo più da vicino i dettagli.
Il PA installato è un Clair Brothers C8 con sub CS218M, configurato con otto teste per lato e 12 sub in configurazione end-fire.

I sub di Clair Brothers
I sub di Clair Brothers

Il C8 è diffusore line array a tre vie bi-amplificato con doppio 8″ e un driver coassiale da 3,5″ e 1,4″ per le medio-alte frequenze, mentre il CS218M è un diffusore per le basse frequenze con doppio 18″ a radiazione diretta.
Il sistema è completato dagli amplificatori di potenza Lab Gruppen PLM+ 20K44 con DSP Lake interno e relativi preset Clair, configurati per la biamplificazione delle C8, la gestione dei sub e dei front-fill.

Le console: Midas ProX in sala e Pro2 sul palco

La console di sala è un Midas ProX, ammiraglia della casa, dotato di una superficie da 29 faders e DSP Neutron separato, capace di processare 168 canali di input su 99 mix bus di uscita in coerenza di fase, il tutto a 96kHz 24bit.

DSP Neutron
DSP Neutron

Il protocollo di trasmissione utilizzato per la comunicazione tra superficie di controllo e DSP è l’HyperMAC, in grado di supportare 192 canali bidirezionali a 96kHz 24bit su cavo in rame CAT6 o in fibra ottica multimodo, con una latenza di 4 campioni per ogni link.
Per la comunicazione con le stage-box viene utilizzato invece il più conosciuto AES50 o SuperMAC, un protocollo a 100 Mbit/s che supporta fino a 24 canali bidirezionali a 96kHz 24bit su cavo in rame CAT5e, con una latenza di 6 campioni per ogni link.

Midas Pro-X
Midas Pro-X

In regia di palco è presente un Midas Pro2, una console con una superficie da 28 faders e DSP interno, in grado di processare a 96kHz 24bit fino a 64 canali su 27 mix bus di uscita, in coerenza di fase.

Midas Pro-2
Midas Pro-2

I monitor Clair Brothers: 1AM, 1.5AM e 12AM

Ma visto che si parla della console di palco, saliamo sulle tavole e diamo un’occhiata in giro. Il tema del monitoraggio, centrale anche quando si parla di monitor e qualita del mix, qui e affidato ai monitor piu famosi al mondo, sogno di ogni monitor engineer, i Clair Brothers, qui installati in varie versioni per ovvi motivi di “visibilità”, scopriamoli uno ad uno.

L’1AM è un monitor passivo coassiale con woofer da 12″ e driver a compressione da 3″ per una potenza complessiva di 380W continui, tromba ruotabile 40°x60°, pilotabile in full-range o bi-amp, utilizzato in stereo per il monitoraggio delle tastiere, proprio in modalità bi-amp.

Clair Brothers 1AM
Clair Brothers 1AM

L’1AM è però disponibile anche in versione attiva (1AM+), in questo caso utilizzato come top nel drum-fill della batteria, dove il sub è il modello attivo kiT-Sub-mini+ con woofer da 18″ e bass-reflex frontale, capace di una potenza continua di 1600W.

Clair Brothers drum fill

A seguire abbiamo l’1.5AM, fratello maggiore dell’1AM, monitor passivo coassiale da 15″ con driver a compressione da 4″ montato su tromba ruotabile 40°x60°, pilotabile esclusivamente in bi-amp, per una potenza complessiva di oltre 900W.

Clair Brothers 1.5AM
Clair Brothers 1.5AM

Nel nostro caso faceva parte del corredo per il bassista e il chitarrista e a giudicare dalle facce compiaciute dei musicisti posso dire che la scelta è stata azzeccata!

Clair Brothers 1.5AM
Clair Brothers 1.5AM

Tra l’altro lo stesso monitor, in versione attiva (1.5AM+), lo avevo in dotazione come wedge personale e ho avuto modo di apprezzarne, per tutta la durata della manifestazione, sia la costruzione massiccia che l’impressionante massa sonora che è capace di uscire da questo mostro.
Ma lasciatemi spendere qualche parolina in più.

Partendo dall’aspetto puramente estetico e materiale devo dire che, come esclamano spesso gli americani, è veramente “built like a tank“! 35Kg di pura ignoranza, un mix di multistrato, ferro, magneti e circuiti che sprigionano SPL a palate senza un minimo cedimento strutturale o vibrazioni. Tanto per dirne una, la grata è di uno spessore esagerato, che ho visto solo a Rebibbia (per fortuna da fuori), pronta per ricevere la suola a carrarmato dei più brutali metallari ubriachi!
Ma è sul suono che sono rimasto colpito.

La possibilità di intervenire sul DSP interno, selezionando quattro preset disponibili, ci permette di aggiustare il tiro in base alle esigenze del momento: due opzioni “native” A e B e due opzioni di emulazione dei mitici 12AM, con diversi livelli di guadagno a 32dB e 38dB.
Il preset scelto in questo caso è stato quello di emulazione perché volevo un ascolto più vicino possibile quello della cantante, realizzato con i 12AM veri, di cui parliamo tra poco, ma non posso nascondere che il vero “grasso” esce quando lavoriamo sui primi due preset!

La risposta di questo monitor è veramente notevole, soprattutto la tenuta in linearità che mantiene alzando il volume ed è impressionante come non faccia una piega anche buttandogli dentro cassa rullante e basso come se non ci fosse un domani! Ho raccontato anche in una video intervista quanto mi sono divertito a guardare le facce dei visitatori che invitavo ad affiancarmi per ascoltare il mix del bassista.

La regia di palco
La regia di palco

In questo senso la scelta di Ivan mettere a terra la console di palco, invece che in baia, è stata veramente azzeccata perchè mi ha permesso di incontrare diverse persone anche durante i live e i virtual sound check.

Inutile dire che la spinta che giunge dai finali Lab Gruppen PLM+12K44 ai passivi 1AM e 1.5AM è indispensabile per arrivare a questi risultati, anche se c’è da dire che per la versione attiva, rullo di tamburi, sale la bandiera tricolore perché i moduli scelti da Clair sono dichiaratamente i nostri Powersoft.

Ma sto divagando troppo, torniamo alla lista dei monitor e chiudiamo in bellezza con i mitici 12AM, e vi assicuro che l’aggettivo non è usato a sproposito. Volendo rimanere nei confini nazionali, lo riconoscete questo signore in bianco e nero?!? Ecco, punto.

Il monitor da palco Clair Brothers 12AM, riferimento dei grandi tour

Parliamo del monitor per eccellenza, un diffusore che dal 1987 ha fatto e fa la storia dei palchi piu famosi al mondo.

Clair Brothers 12AM
Clair Brothers 12AM

Il Clair 12AM è un monitor passivo che monta un woofer da 12″ e un driver a compressione da 4″ su tromba asimmetrica proprietaria, per una potenza complessiva di 450W in bi-amplificazione. Ma la potenza, come sappiamo, è nulla senza controllo e in questo caso il controllo è affidato ai Lab Gruppen PLM+20K44 con processamento Lake integrato.

Lab Gruppen PLM+20K44
Lab Gruppen PLM+20K44

Microfoni e segnale: la voce con Shure KSM9 Axient

Il risultato è spaventoso. Una reiezione al feedback mai sentita, definizione e potenza con una copertura verticale che ti permette di cantare anche a 5mt dal monitor con la voce sempre “in faccia”.
Sul nostro palco la fortuna è andata a Cristina, la bravissima cantante dei Pop Deluxe, a cui abbiamo offerto, come da stage-plot, monitoraggio stereo in entrambe le postazioni front e piano. Passeggiando sul palco durante il sound-check non ho potuto fare altro che godere dell’ascolto che questi monitor ti permettono di ottenere, che a onor del vero, accoppiati al Midas Pro2 mi hanno reso la vita veramente facile; due taglietti fatti prima dell’arrivo della band e non ho più toccato niente.

E pensare che il microfono che abbiamo scelto per la voce di Cristina, a differenza di quelli adottati per gli altri musicisti, era un KSM9 in versione radio Axient Digital, non proprio una scelta di relax!

Microfono Shure KSM9 in versione radio Axient Digital usato per la voce
Shure KS

Questo allestimento mostra bene come, in un palco live di alto livello, ogni scelta (PA, finali, console, monitor e microfoni) sia parte di un unico sistema in cui il segnale viaggia coerente tra palco e regie. E il principio che guida qualunque buon allestimento, indipendentemente dalla manifestazione.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sull’allestimento di un palco live

Che PA e stato usato in questo allestimento? Un Clair Brothers C8 con sub CS218M, otto teste per lato e dodici sub in configurazione end-fire, pilotati da finali Lab Gruppen PLM+ 20K44 con DSP Lake.

Quali console sono state impiegate? In sala una Midas ProX con DSP Neutron separato (fino a 168 input su 99 mix bus a 96kHz 24bit), in regia di palco una Midas Pro2 (fino a 64 canali su 27 mix bus).

Quali protocolli collegano console e stage-box? HyperMAC tra superficie e DSP (192 canali bidirezionali a 96kHz 24bit, latenza 4 campioni) e AES50 o SuperMAC verso le stage-box (fino a 24 canali, latenza 6 campioni).

Quali monitor Clair Brothers sono stati usati? 1AM (passivo coassiale 12 pollici, 380W), 1.5AM (15 pollici, oltre 900W) e i 12AM (12 pollici, 450W in bi-amplificazione), riferimento storico dei grandi palchi dal 1987.

Quale microfono e stato scelto per la voce? Uno Shure KSM9 in versione radio Axient Digital, una scelta tecnica esigente che ha dato ottimi risultati grazie alla reiezione al feedback dei 12AM.

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