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Come cablare uno studio

Come cablare uno studio senza dare di matto, 2a parte

Eccomi di nuovo su queste pagine web per raccontarvi la seconda parte del cablaggio del nuovo studio di Musicoff!

In sintesi: Seconda parte della guida pratica al cablaggio dei nuovi studi Musicoff. Tutti i connettori Neutrik scelti box per box (XLR NC3, Jack NJ3 FP6C, Speakon NL4MP, BNC NBB75DSI, EtherCON RJ45 NE8FDP), i cavi volanti Klotz, la patch bay Signex Pro e l’organizzazione dei pannelli 19 pollici tra Palco A, Palco B, Booth, sala riunioni e regia.

Dite la verità, eravate in pensiero eh! ”Come farò ora senza sapere come va a finire???”…“non può lasciarci così, a metà della storia!!”…“impossibile vivere senza sapere che connettori hai usato!!

A parte gli scherzi, dov’eravamo rimasti? Ah si, nella prima parte dell’articolo avevamo terminato la disamina dei cavi usati per i segnali audio/video e luci, prevalentemente marchiati Klotz.

Andiamo a vedere ora che tipo di connettori sono stati scelti per la realizzazione dei pannelli e dei cavi, rigorosamente customizzati per MusicOff.

Come cablare uno studio

Neutrik uber alles!

Quando parliamo di pannelli si intendono i moduli da 19” a una unità rack (1U), preforati per accogliere connettori di tipo “D”, installabili tramite viti e bulloni oppure tramite rivetti, da me preferiti in genere. 

Come cablare uno studio

Spesso per le installazioni fisse si possono utilizzare anche pannelli di dimensioni e caratteristiche personalizzabili, “pantografati” e serigrafati su disegno del tecnico progettista/cablatore. Questa scelta però presuppone un costo molto alto rispetto ai pannelli standard e soprattutto le idee ben chiare sul da farsi!

Tornando a noi, in merito ai connettori usati per i moduli standard da 19” abbiamo scelto il top, Neutrik ovviamente!
Tutti conosciamo la Neutrik (da pronunciare come Neumann mi raccomando), azienda leader mondiale per la produzione di connettori per tutti gli usi, con sede in quello stato impronunciabile del Liechtenstein! 

neutrik

Ecco dunque una breve carrellata dei connettori da pannello impiegati in questo progetto, a partire dagli XLR maschi e femmina Neutrik, modello NC3 MDL e FDL, con involucro placcato in nickel.

Questi connettori hanno la caratteristica di avere i pin torniti e non stampati, quindi garantiscono una migliore tenuta meccanica ed elettrica, grazie anche alla placcatura in argento. 

neutrik

Per i Jack da pannello abbiamo scelto i Neutrik NJ3 FP6C, tre poli TRS, anche in questo caso con involucro placcato in nickel e pin placcati in argento; particolarità di questo connettore femmina è la presenza del pulsante (rosso) per lo sgancio meccanico del connettore maschio.

neutrik

Per la connessione dei segnali di potenza la scelta è stata obbligata sul modello Neutrik Speakon NL4MP, storico brevetto della casa Leichtensctainese (o come si scrive!).

neutrik

La connessione del segnale video è stata demandata agli ottimi BNC da pannello della Neutrik, modello NBB75DSI (isolato), caratterizzato da un pin centrale placcato in oro e involucro placcato in nickel, progettato appositamente per i segnali video ad alta definizione.

neutrik

Chiudiamo con i connettori di rete Ethernet RJ45 da pannello Neutrik, modello NE8FDP, ottimizzati per la connessione di segnali digitali audio, video e luci, adatti ad accogliere i connettori maschio EtherCON.

In merito ai connettori da cavo, o “volanti” se preferite, per gli XLR abbiamo scelto i modelli KC3FXXP e KC3MXXP della Klotz, caratterizzati da pin torniti e placcati in argento e involucro placcato in nickel.

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Stesso discorso per i Jack volanti, sia versione TRS (Stereo se preferite) che TS (mono, va da se…), modelli KCPSGGB e KCPMGGB della Klotz.
Piccola nota personale su questi connettori, che non avevo mai usato e che ho trovato molto robusti e comodi da saldare ed assemblare.

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Per la connessione di potenza da cavo siamo andati invece sul classico obbligato, considerato anche qui il brevetto Neutrik sul modello NL4FX dei famosi Speakon!

neutrik speakon

Il cablaggio di potenza è stato in realtà una predisposizione, in virtù del fatto che il sistema di diffusione e di monitoraggio è stato concordato come “variabile” in funzione delle necessità. Per questo motivo Thomas ha voluto che preparassi dei cavi custom per eventuali usi del caso.

Vediamo ora come sono stati organizzati i pannelli nei vari punti sparsi dello studio e partiamo dall’ordine alfabetico, il “Palco A”.

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Qui, per il mondo audio, abbiamo predisposto 12 ingressi XLR, destinati alle varie sorgenti microfoniche o di linea bilanciate (se sbilanciate si useranno ovviamente le Di-Box), 4 uscite XLR destinate a eventuali monitor attivi o amplificatori per cuffia personali a cavo, e 4 tie-lines di potenza Speakon comunicanti con il Booth, per eventuali casse per chitarra o basso.

Per il mondo video ci sono 5 tie-lines a BNC, per la rete una tie-line EtherCON e per le luci una tie-line DMX; per tie-line si intende un percorso di segnale, non predeterminato, che va da una parte all’altra dello studio, solitamente tra regia e altra destinazione.

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Sul pannello del Palco B la situazione è simile al precedente ma con molte più connessioni, in particolare abbiamo 16 ingressi XLR, 8 uscite XLR, 4 uscite Speakon (stavolta destinate a eventuali monitor passivi), una connessione EtherCON e 3 BNC video (altre due sono nel pannello a fianco, non in foto).

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Ora siamo nel Booth, l’antro della bestia, la cantina dei vini pregiati, il box per la batteria o la stanza degli ospiti: qualsiasi cosa Thomas e il suo staff decideranno di fare, ci saranno fior fior di connessioni a dargli man forte!

Come potete vedere fanno bella presenza 12 ingressi su 4 uscite XLR e 4 tie-lines di potenza Speakon comunicanti con Palco A, per l’eventuale collegamento di casse per chitarra o basso.
Chiudono la parata una connessione BNC video (altre due sono in alto per eventuali telecamere panoramiche) e due tie-lines interne XLR che comunicano con due ingressi posizionati in alto, sempre nel booth, per eventuali microfoni panoramici.

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Spostiamoci ora in “sala riunioni”, l’angolo dedicato al tavolone imperiale, intorno al quale si decidono le sorti del mondo della musica o semplicemente si degustano ricche ciotole di riso al sugo con polpette!
Qui troviamo 4 ingressi su 4 uscite XLR, una connessione video BNC e una EtherCON

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Nell’angolo opposto troviamo invece il box “corner”, l’angolo della punizione: chiunque collabori con Doc sappia che al minimo errore si è destinati all’oblio, seduti in postazione B, faccia contro il muro!

In questo settore troviamo un mobile custom con 4 ingressi su 4 uscite XLR e due video BNC, che come potete notare sono montati non sui pannelli standard da 19” bensì su placche su misura per le scatole elettriche 503.

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Degno di menzione, anche se non documentato fotograficamente, è il box presente sul soppalco, dove si prevede l’installazione di una postazione telecamera per le riprese dall’alto, dotato di un ingresso e uscita XLR, connessione BNC video e EtherCON.

Come cablare uno studio

Altro punto nevralgico di connessione è il box posizionato sul pilastro, all’altezza della truss appesa al soffitto, dotato di 4 connessioni di ingresso XLR (eventuali microfoni di ambiente), 4 di uscita (eventuali diffusori PA attivi), 4 di potenza Speakon (eventuali diffusori PA passivi) 2 video BNC, una di rete EtherCON e una luci DMX.

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Speculare, dall’altro lato del pilastro, abbiamo un altro box da 19” con due connessioni video BNC per eventuali telecamere posizionate sopra la truss.

La postazione del “Boss”

patch bay

Altri punti di connessione “di servizio” sono stati posizionati in regia, sia nel rack alla sinistra della postazione principale di Thomas che di fronte, sulla console di comando! 

Come cablare uno studio
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Queste connessioni servono a tutte le eventuali sorgenti/destinazioni locali, come ad esempio il microfono con cui Thomas fa le dirette, i monitor Neumann di ascolto, i radiomicrofoni Shure SLXD nel rack, etc.

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Tutte le connessioni elencate fino adesso, fanno capo, come da migliore tradizione, alla patch-bay Signex Pro che vedete in foto, dalla quale si può gestire il percorso del segnale per mettere in comunicazione tutte le macchine dello studio tra di loro.

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Alla Patch-Bay arrivano ovviamente anche tutte le connessioni presenti sul mega pannello della regia, che in realtà non è altro che la terminazione dei cablaggi relativi ai box descritti 

In questo articolo. In foto potete vedere una versione ancora non completata del “mostro”, che adesso è finita ma, ahimè, è coperta da una selva di cavi intricatissima!

yamaha tf5

A questo mare di connessioni si aggiunge l’oceano di segnali da e per il mixer Yamaha TF5, anch’esso rigorosamente tutto cablato in patch-bay, anche se tramite i cavi multipolari a 8 canali Klotz DAN08DF e DAN08DF con terminazione D-Sub a 25 poli, standard Tascam, molto più comodi e veloci per la connessione.

Come cablare uno studio

Beh, che dire, se siete arrivati fin qui siete degli eroi, complimenti e alla prossima. Qualora ci fosse qualche passaggio poco chiaro sono a vostra disposizione per eventuali chiarimenti!

<<< Vai alla prima parte dell’articolo

Connettori da cavo Klotz e patch bay Signex Pro

Insieme ai connettori da pannello Neutrik, il sistema usa connettori volanti Klotz KC3FXXP e KC3MXXP per gli XLR, e KCPSGGB / KCPMGGB per i Jack TRS e TS. Sono pin torniti e placcati argento con involucro in nickel, robusti e comodi da saldare. Tutto il segnale converge alla patch bay Signex Pro che permette di gestire il routing tra le macchine dello studio. Una scelta coerente con la filosofia di chi sta costruendo un home studio da zero: senza patch bay si finisce a smontare cavi ogni volta, con la patch bay basta uno switch di matita.

Pannelli 19 pollici per Palco A, Palco B e Booth

L’organizzazione fisica dei pannelli da 19 pollici e divisa per zone dello studio. Il Palco A ha 12 ingressi XLR, 4 uscite XLR, 4 tie-lines Speakon, 5 tie-lines BNC video, una EtherCON e una DMX. Il Palco B raddoppia con 16 ingressi e 8 uscite XLR, 4 Speakon, EtherCON e 3+2 BNC. Il Booth e il box per la batteria con 12 ingressi su 4 uscite XLR e 4 tie-lines Speakon comunicanti con Palco A. Una predisposizione che permette di riconfigurare la diffusione senza dover mettere mano ai cavi a ogni session, come spiegato anche in questo approfondimento sull’home studio efficiente.

Sala riunioni, corner e mixer Yamaha TF5

La sala riunioni e dotata di 4 ingressi su 4 uscite XLR, una BNC video e una EtherCON: il minimo per chiamate in conferenza professionali. Il box corner sul lato opposto e personalizzato con placche su misura per scatole elettriche 503, una scelta che sposa l’estetica del soppalco. A chiudere il sistema, tutte le connessioni convergono al mixer Yamaha TF5, anch’esso cablato in patch bay tramite cavi multipolari Klotz DAN08DF con terminazione D-Sub a 25 poli standard Tascam. Una soluzione veloce e modulare, indispensabile in uno studio che gira otto ore al giorno tra dirette streaming e session live.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sul cablaggio Musicoff

1. Quali connettori da pannello sono stati scelti?

Neutrik XLR NC3 MDL e FDL, Jack TRS NJ3 FP6C, Speakon NL4MP, BNC NBB75DSI (video HD) ed EtherCON RJ45 NE8FDP. Pin torniti e involucri placcati nickel.

2. E i connettori da cavo?

XLR Klotz KC3FXXP e KC3MXXP, Jack KCPSGGB e KCPMGGB, Speakon Neutrik NL4FX. Pin torniti placcati argento, molto robusti.

3. Come e organizzata la patch bay?

Patch bay Signex Pro centrale. Tutto il segnale converge li, permettendo di mettere in comunicazione qualsiasi macchina dello studio senza rimuovere cavi.

4. Quanti box di connessione ci sono in studio?

Palco A, Palco B, Booth, sala riunioni, corner, soppalco, pilastro (truss luci), regia. Ogni zona ha pannelli 19 pollici dedicati su misura.

5. Come e connesso il mixer Yamaha TF5?

Tramite cavi multipolari Klotz DAN08DF con terminazione D-Sub 25 poli standard Tascam, comodi e veloci per il routing a 8 canali.

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