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Trattamento acustico di una stanza: da dove inizio?

Iniziamo oggi una serie di video a cura di GIK Acoustics su come effettuare delle scelte logiche durante il trattamento di una stanza d'ascolto o studio di mix/mastering.

La settimana scorsa vi abbiamo mostrato come il mondo del trattamento acustico sia pieno di bufale e di concetti malinterpretati, o peggio ancora, diffusi in rete da persone che non ne hanno la minima esperienza professionale.
Lo abbiamo fatto grazie agli esperti di GIK Acoustics, azienda da molto tempo tra i leader del settore a livello mondiale.

Sempre grazie a loro oggi iniziamo a proporvi alcuni video molto istruttivi, originariamente pubblicati in lingua inglese e che ora ci siamo impegnati a tradurre per tutti voi fornendo i sottotitoli in italiano da attivare sulla barra del player.

Le prime aree da trattare

Innanzitutto è bene specificare che quando si è all’inizio di un trattamento acustico, che sia quello di una stanza d’ascolto, di un home studio o altro, ci sono delle superfici e aree della stanza che sicuramente vanno considerate per prime e che richiedono specifiche soluzione e precisi materiali affinché rispondano al suono in maniera corretta.

A proposito di questo, un piccola parentesi: ricordiamo che il nostro desiderio quando si parla di “trattamento acustico” è di ascoltare bene all’interno della stanza.
Non è quello qui di “insonorizzare” la stanza verso l’esterno, che è tutto un altro paio di maniche e non rientra in quello che si fa per avere il miglior audio possibile alle nostre orecchie (chiaramente se l’esigenza è anche quella di insonorizzare, le cose andranno di pari passo, onde evitare ambienti esageratamente “sordi”, ovattati, sgradevoli all’ascolto).

Quindi, quali sono le prime aree da trattare? Bene, innanzitutto dovremo considerare le prime riflessioni del suono, sicuramente un fattore che può essere molto nocivo alle nostre sessioni di ascolto.
Ci sono poi le risonanze modali, spesso una vera e propria spina nel fianco e sicuramente un fattore che non è possibile contenere con un trattamento casuale e utilizzando materiali non appositamente progettati per essere efficaci sino a determinate frequenze.

Chiaramente non sono solo questi i problemi macroscopici che ci troviamo di fronte all’inizio di un trattamento acustico, quindi vi invitiamo alla visione del video in cima a questo articolo ricordandovi di attivare i sottotitoli in italiano!
Visita il sito ufficiale di GIK Acoustics.

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