Le origini

Classical Guitar History

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Classical Guitar History

La chitarra classica è uno strumento cordofono, ossia il suono è prodotto dalla percussione e vibrazione di una corda tesa fra due punti fissi.
Dal '200 fino al periodo rinascimentale compaiono strumenti simili alla chitarra propriamente detta, ma molto piu' sottili, con un fondo arcuato, fasce piu' alte e con un numero di corde variabiali da 4 a 5 spesso raddoppiate, di solito di budello o seta.
L'accordartura non era quella attuale ma variabile, spesso indicata dall'autore stesso all'inizio dell'intavolatura a causa della confusione esistente tra i differenti modi di accordare lo strumento.
Una chitarra a 7 corde di Melchiorre de Barberiis compare verso la metà del 1400, ma prevedeva il cantino semplice e le altre corde doppie, di conseguenza le note erano soltanto quattro accordate per intervalli di quarta-terza-quarta partendo dal do o dal re grave.
Dobbiamo aspettare il 1600 per avere una chitarra di cinque ordini, diffusasi rapidamente in Spagna e percio' detta "Chitarra Spagnola", ma tutt'ora rimane aperto il mistero di chi per primo ne fu' l'artefice: tra le varie testimonianze ricordiamo quella di J.Bermudo tratta dalla "Declaracciòn de instrumentos" (1555), opera in cui l'autore afferma l'esistenza di una variante delle due accordature principali formata da 5 ordini. Se pur lentamente si andava delineando l'odierna chitarra.
Nel '700 grazie alla sperimentazione di abili liutai e alla notevole diffusione dello strumento tra il popolo venne aggiunta un'ulteriore corda al registro grave, allargandone l'estensione ed ottenendo una maggior flessibilità nell'accompagnare il canto nei suoni bassi.
In questo periodo si incomincia a delineare la nostra attuale accordatura (MI-LA-RE-SOL-SI-MI) ad opera di liutai e musicisti europei, e non è raro trovare strumenti con un numero maggiore di corde (persino venti).
L'attuale dimensione e la forma ad "8" vennero raggiunte in questo periodo soprattutto grazie all'opera di liutati spagnoli, primo fra tutti A. de Torres.
Inoltre l'abbassamento di un tono del Mi grave al Re venne utilizzato da F. Sor per esigenze strumentali proprio in questo periodo, mentre altri autori sperimentavano nuove possibilità accordando la chitarra una terza superiore o una quarta inferiore.

Nel nostro secolo
Nel '900 la chitarra raggiunge un rinnovato successo grazie alla riscoperta della musica popolare e di nuove possibilità timbrico-espressive ad opera di grandi artisti, tra i quali Andrès Segovia, forse la figura piu' importante del nostro secolo.
Autori di stampo neoclassico e impressionistico, tra i quali M. Castelnuovo-Tedesco, M. Ponce, H. Villa Lobos, M. de Falla, affascinati dalle infinite possibilità di colore e strumentali, si dedicano alla composizione di opere per chitarra, dando alla luce studi, preludi, sonate, concerti... che vanno a costituire le fondamenta di tutta la moderna letteratura chitarristica, oggi in continua espansione grazie all'estro di artisti contemporanei sparsi in tutto il mondo.

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