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A Lanciano un nuovo spazio per la chitarra, tra strumenti, didattica e vita musicale

In sintesi. A Lanciano apre un secondo punto vendita di Ivano Cavallucci Strumenti Musicali, dedicato alla chitarra, con l’obiettivo di unire commercio e didattica nello stesso spazio. La parte avanzata sarà seguita da Gianni De Chellis, quella per principianti da Paolo Micolucci. L’inaugurazione è fissata per domenica 6 settembre alle 17, in via Mario Bianco 6. Il progetto punta soprattutto sul valore dell’incontro fisico tra musicisti, in un mercato ormai dominato dagli acquisti online.

Ci sono aperture che interessano soprattutto per ciò che finirà sugli scaffali. E poi ce ne sono altre che meritano attenzione per quello che potrebbe accadere intorno agli scaffali.

A Lanciano sta nascendo un nuovo centro dedicato alla chitarra, secondo punto vendita di Ivano Cavallucci Strumenti Musicali, realtà già presente a Chieti. Il progetto sarà presentato ufficialmente domenica 6 settembre alle ore 17, nella nuova sede di via Mario Bianco 6, ma la parte interessante della storia non è tanto l’apertura di un altro punto vendita. È il tentativo di costruire un luogo nel quale commercio, formazione e incontro tra musicisti possano convivere.

In tempi nei quali acquistare uno strumento richiede pochi minuti e uno smartphone, potrebbe sembrare quasi anacronistico investire in uno spazio fisico dedicato alla musica. In realtà è proprio qui che la faccenda diventa interessante: un negozio può vendere strumenti, ma un luogo può creare relazioni. E per la musica la differenza non è esattamente un dettaglio.

Non soltanto un punto vendita

Il progetto di Lanciano nasce come secondo punto vendita dopo quello già attivo a Chieti e prova ad allargare il concetto tradizionale di negozio di strumenti musicali. Accanto alla parte commerciale è infatti prevista una componente didattica strutturata, pensata sia per chi prende in mano una chitarra per la prima volta sia per chi possiede già una preparazione più avanzata.

A occuparsi della didattica avanzata sarà Gianni De Chellis, chitarrista e insegnante con una lunga esperienza nella formazione e nell’attività musicale, oltre a diversi lavori discografici strumentali all’attivo. Per la formazione di base ci sarà invece Paolo Micolucci, con un lavoro rivolto soprattutto a chi deve costruire i primi fondamentali sullo strumento.

La distinzione è significativa: non si tratta semplicemente di aggiungere qualche lezione di chitarra ai servizi di un negozio, ma di provare a intercettare musicisti in momenti molto diversi del loro percorso.

“Il nostro sogno è quello di mettere a disposizione il nostro sapere a 360 gradi” (i promotori del progetto).

Naturalmente sarà il tempo a dire quanto questa intenzione riuscirà a trasformarsi in una programmazione continuativa, fatta di lezioni, incontri e occasioni di confronto. Ma l’idea di partenza tocca una questione che riguarda da vicino chiunque lavori oggi nella musica: gli strumenti si possono comprare ovunque, i rapporti umani e le occasioni di incontro molto meno.

Perché investire nella musica sul territorio conta ancora

Lanciano, oltretutto, non parte da zero. La città possiede una storia musicale importante e continua a ospitare attività formative e concertistiche attraverso realtà consolidate come l’Associazione Amici della Musica “Fedele Fenaroli” e l’Estate Musicale Frentana.

La programmazione del 2026 comprende corsi di formazione orchestrale dedicati anche a giovani musicisti tra i 13 e i 25 anni, masterclass, laboratori, attività corali e una manifestazione specificamente dedicata alla chitarra, il Lanciano International Guitar Seminar. Nelle informazioni pubblicamente disponibili non emerge un legame organizzativo tra queste iniziative e il nuovo centro di Cavallucci: citarle serve però a comprendere il contesto musicale nel quale la nuova realtà va a inserirsi.

È un elemento tutt’altro che secondario. Una scena musicale locale non nasce infatti soltanto dai concerti o dalla presenza di musicisti affermati. Ha bisogno di scuole, insegnanti, sale prova, negozi, associazioni, piccoli eventi e luoghi nei quali le persone possano conoscersi.

Sono spesso spazi molto meno visibili di un grande palco, ma è lì che un ragazzo può provare per la prima volta uno strumento, conoscere un insegnante, incontrare altri musicisti, mettere insieme una band o semplicemente scoprire che fare musica non significa necessariamente starsene da soli davanti a un tutorial.

Il valore dei luoghi fisici nell’epoca degli acquisti online

Il tema diventa ancora più evidente guardando a ciò che è accaduto negli ultimi anni al mercato degli strumenti musicali. L’online ha reso disponibili cataloghi enormi, comparazioni immediate e consegne rapide. È difficile, e probabilmente inutile, immaginare che un’attività indipendente possa competere con quel modello soltanto sul terreno della quantità.

La sua possibile forza è altrove: consulenza, esperienza diretta, prova degli strumenti e soprattutto rapporto umano.

Per questo un’attività che affianca al negozio la formazione può assumere una funzione diversa. Il ragazzo che entra per una lezione può fermarsi a provare uno strumento. Il musicista più esperto può incontrarne un altro. Un insegnante può organizzare una clinic. Da una conversazione può nascere una collaborazione.

Non è romanticismo da bottega di una volta. È semplicemente una parte del meccanismo attraverso il quale una scena musicale locale può continuare a crescere senza perdere i propri punti di incontro.

E vale soprattutto nei centri nei quali le occasioni di incontro sono inevitabilmente meno numerose rispetto a quelle offerte da una grande città.

La “data zero” del 6 settembre

Il primo appuntamento è fissato per domenica 6 settembre alle 17 nella sede di via Mario Bianco 6 a Lanciano. Gli organizzatori la definiscono una sorta di “data zero”, occasione per presentare il progetto e le attività previste intorno alla chitarra e alla didattica.

Poi arriverà la parte più difficile, quella che riguarda qualsiasi spazio di questo tipo: trasformare un’inaugurazione in una presenza quotidiana.

Perché aprire una porta è relativamente semplice. Fare in modo che dietro quella porta continuino a incontrarsi studenti, insegnanti, professionisti, appassionati e ragazzi che magari ancora non sanno di voler diventare musicisti è un lavoro decisamente più lungo.

Per chi ha fretta: 4 risposte sul nuovo spazio di Lanciano

1. Cos’è il nuovo progetto di Lanciano?
Un secondo punto vendita di Ivano Cavallucci Strumenti Musicali, dedicato alla chitarra, che unisce vendita e didattica nello stesso spazio.

2. Chi insegna nella nuova sede?
La didattica avanzata è affidata a Gianni De Chellis, quella di base a Paolo Micolucci.

3. Quando e dove si inaugura?
Domenica 6 settembre alle 17, in via Mario Bianco 6 a Lanciano.

4. Perché aprire uno spazio fisico se si può comprare tutto online?
Perché un negozio può vendere strumenti, ma uno spazio fisico può creare relazioni e occasioni di incontro tra musicisti.

Ma è anche così che la musica continua a esistere fuori dai grandi eventi e dagli schermi: attraverso persone che costruiscono luoghi nei quali altre persone abbiano ancora un motivo per incontrarsi, imparare e suonare insieme.



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