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Scale pentatoniche dirompenti alla Eric Johnson

Bentrovati per la nostra quarta puntata delle PentaPillole, la serie dedicata alle possibili tecniche di “pronuncia” da applicare alle nostre scale pentatoniche.

Questa è una PentaPillola atipica! Nelle precedenti puntate infatti ci siamo abituati a prendere in esame una “cellula di base” che subito dopo andavamo a sviluppare dapprima in orizzontale (scorrendo diatonicamente attraverso le 5 “modalità” della scala pentatonica) e subito dopo in verticale, andando dunque ad analizzare cosa accade ad ognuna delle 5 diteggiature “standard”.

Ora ci occuperemo direttamente dello sviluppo verticale. La cellula che voglio mostrarti è un efficacissimo “gruppo di 5 note” (che si può utilizzare per dar vita a Fill e a Break al fulmicotone) e il suo effetto dirompente si manifesta appunto quando il gruppo viene inserito nel contesto di una diteggiatura, scorrendola da cima a fondo.

Prima di iniziare

Questo gruppo di 5 note nel video non comparirà però prima del minuto 3.04. Questo perché mi è sembrato utile fare prima una sorta di “excursus storico” del concetto di “Gruppi di Note”.
Così ti parlerò prima di “gruppo di 4 note” (strizzando l’occhio agli anni ’70 e al chitarrismo di David Gilmour) e poi di “gruppo di 6 note”, spostandoci una decina di anni avanti e analizzando una pronuncia molto presente nel playing di tantissimi Guitar Heroes di quegli anni. 

Sullo stile di Eric Johnson

Solo a questo punto entreremo dunque nel merito della nostra pillola, entrando nel concetto di gruppi di 5 note, che è un espediente che uso spesso e che ho iniziato ad apprezzare fin da quando mi sono imbattuto nello strepitoso playing di Eric Johnson, che ne è grande utilizzatore!
Come puoi vedere non ti propongo mai un lick pre-confezionato, ma ti fornisco sempre una cellula o un “modo di camminare” abbastanza neutro, di modo che poi tu possa andare a modellarlo a seconda delle tue esigenze, introducendolo naturalmente nel tuo playing.

Mi auguro dunque che questo materiale possa esserti veramente utile in quel bellissimo viaggio che è la ricerca della propria voce sullo strumento, viaggio a cui tutti siamo chiamati.

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