In sintesi: Il solo di John Mayer su Route 66 alterna pentatonica maggiore e minore in chiave di Sol, ispirandosi al fraseggio Texas blues di Albert King e Stevie Ray Vaughan. Le note del solo accentuano gli accordi della progressione, con bending intonati e dinamiche controllate. Per studiarlo conviene rallentare il tempo, concentrarsi sui passaggi maggiore/minore e curare il timing della sezione ritmica con Steve Jordan e Pino Palladino.
Route 66, da Bobby Troup a John Mayer
Route 66 è un blues in dodici misure composto nel 1946 da Bobby Troup e portato al successo dal trio di Nat King Cole nello stesso anno. Il testo segue il tragitto della leggendaria strada che attraversa gli Stati Uniti da Chicago a Los Angeles, e ne ha fatto un classico del rhythm and blues. La versione di John Mayer per la colonna sonora del film Disney Cars nel 2006 riporta il brano sulle dita di una nuova generazione di chitarristi, accompagnato da una sezione ritmica d’eccezione formata da Steve Jordan alla batteria e Pino Palladino al basso.
Bentornati cari MusicOffili in questa nuova puntata di Still got the blues, dopo Kenny Wayne Shepherd, torniamo ad analizzare un solo di John Mayer (chitarrista e cantautore tra i miei preferiti). Il solo che studieremo è quello di una sua cover del famoso brano “Route 66”, contenuto nella colonna sonora del film Disney, Cars.
“Route 66” è un brano Rhythm & Blues composto nel lontano 1946 da Bobby Troup e portato al successo dal trio di Nat King Cole nello stesso anno. La canzone è un blues in 12 misure il cui testo ripercorre tutto il tragitto della famosa strada americana che collega il paese da Chicago a Los Angeles.
Nel solo infatti John sembra a suo modo dare l’idea di movimento come quando si percorre un lungo viaggio in macchina. Ad aiutarlo nell’intento ovviamente c’è una sezione ritmica d’eccezione con Steve Jordan alla batteria e Pino Palladino al basso.
Il solo parte poco in anticipo rispetto all’inizio del chorus del blues in G maggiore, con una frase proprio sulla pentatonica maggiore che quasi subito passa a quella minore, ricordate il saper mischiare i due differenti suoni? Questo ne è un ottimo esempio, e da lì il fraseggio prosegue fino alla fine con dei lick nello stile Texas blues di Albert King e SRV.
Notate come John non sfrutta la pentatonica minore come un semplice contenitore di note che “stanno sempre bene” ma anzi, pone molta enfasi su tutte quelle note che sottolineano gli accordi della progressione (fino a suonare proprio gli accordi in un paio di momenti).
Dato il tempo abbastanza veloce, vi consiglio di studiare ogni frase molto lentamente, sopratutto per fare attenzione all’intonazione dei bending.
Buono studio e al prossimo appuntamento!
L’analisi del solo: pentatonica maggiore e minore
Il solo entra poco prima dell’inizio del chorus del blues in Sol maggiore. La prima frase parte sulla pentatonica maggiore di Sol e passa quasi subito alla pentatonica minore: una mossa caratteristica della scuola Texas blues, che fonde le due scale per evitare il suono prevedibile di una sola pentatonica. Da quel momento il fraseggio prosegue con lick nello stile di Albert King e Stevie Ray Vaughan, due riferimenti dichiarati di Mayer.
La cosa importante da notare: John non usa la pentatonica minore come contenitore generico di note "sempre buone". Pone enfasi sulle note che sottolineano gli accordi della progressione, fino ad arrivare a suonare gli arpeggi nei momenti chiave. È un tratto da chitarrista che pensa in armonia, non in scala.
Tecnica, bending e dinamica
Il tempo del brano è abbastanza veloce: per non perdere precisione conviene studiare ogni frase molto lentamente, prima di portarla a tempo. L’attenzione critica va all’intonazione dei bending, che nello stile Texas blues sono la firma del suonatore: un bending stonato uccide la frase, uno intonato la trasforma in voce. Altri elementi da curare: la dinamica del tocco, l’uso del vibrato e il rilascio controllato delle note.
Sul piano del fraseggio, ascoltate come Mayer respira tra una frase e l’altra. Il silenzio tra le note conta quanto le note stesse, è uno degli ingredienti che separano l’esecuzione meccanica dall’interpretazione personale.
Approfondisci sul blog Musicoff
- Tutta la didattica chitarristica su Musicoff per altri solo trascritti e analizzati passo passo.
- Sezione chitarra classica per approfondire scale, arpeggi e fraseggio armonico.
- Artisti special per ritratti di chitarristi blues, fusion e contemporanei.
- How to play chitarra con altri tutorial brano per brano.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Route 66 di John Mayer
- Qual è la tonalità del solo? Sol maggiore, sviluppato sulla progressione classica del blues in dodici misure.
- Quali scale usa John Mayer? Alterna pentatonica maggiore e pentatonica minore di Sol, una tecnica tipica del Texas blues di Albert King e Stevie Ray Vaughan.
- Chi accompagna John Mayer in Route 66? Steve Jordan alla batteria e Pino Palladino al basso, una delle sezioni ritmiche più richieste del rhythm and blues moderno.
- Come si studia il solo se sono principiante? Rallentate il tempo del 50 percento, cercate l’intonazione perfetta dei bending e suonate ogni frase isolata prima di concatenarla.
- In quale film compare la versione di John Mayer? Nella colonna sonora del film Disney Pixar Cars del 2006, dove il brano apre la storia rievocando il viaggio sulla mitica strada americana.
Vuoi suonare blues e fraseggi alla John Mayer?
I corsi Musicezer con Alberto Lombardi, Ciro Manna, Andy Timmons, Osvaldo Lo Iacono e William Stravato ti portano dal riff al solo, passando per il fraseggio Texas blues e il pensiero armonico.
Scopri i corsi Musicezer →









Aggiungi Commento