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Suonare So Many Roads di Joe Bonamassa

Salve musicoffili, eccoci ancora una volta insieme ai ragazzi di Guitar Tutorials per analizzare e imparare un altro bellissimo brano di Joe Bonamassa, "So many roads", tratto dal suo quinto album del 2006 "You & Me"; il brano è una cover dell'originale di Otis Rush, ma la rivisitazione di Bonamassa lo ha così ca

In sintesi: So Many Roads di Joe Bonamassa, cover di Otis Rush dal disco You & Me del 2006, è uno slow blues che vive di dinamica e fraseggio. Analizziamo struttura armonica, scelta delle scale, controllo del tono e quattro fasi di studio per portarlo nelle dita con la giusta intenzione blues.

Salve musicoffili, eccoci ancora una volta insieme ai ragazzi di Guitar Tutorials per analizzare e imparare un altro bellissimo brano di Joe Bonamassa, So Many Roads, tratto dal suo quinto album del 2006 You & Me. Il brano è una cover dell\’originale di Otis Rush, ma la rivisitazione di Bonamassa lo ha caricato di una intensità tale da farne un classico del suo repertorio live.

Joe Bonamassa e l\’eredità di Otis Rush

Per capire So Many Roads bisogna partire dal suo autore originale, Otis Rush, chitarrista di Chicago tra i fondatori del West Side Sound negli anni Cinquanta. La sua versione del 1960 è un manifesto di slow blues a tinte minori, basato su un fraseggio costruito attorno alla pentatonica minore e a frasi vocali estese.

Quando Bonamassa la incide nel 2006 per You & Me, prodotto da Kevin Shirley, sceglie di mantenere la struttura armonica originale ma rivoluziona la dinamica. La voce di Bonamassa è più ruvida, la chitarra è portata in primo piano, e il finale si dilata in un climax molto più lungo e intenso rispetto alla versione di Rush. Lo schema diventa quindi un ottimo banco di prova per chi vuole studiare lo slow blues moderno con un approccio fedele alla tradizione.

Struttura armonica e tonalità

Il brano è in tonalità minore, costruito su un giro di 12 battute con varianti tipiche del blues di Chicago. Il movimento centrale tra il primo grado minore e il quarto grado minore dà quel sapore introspettivo che caratterizza il pezzo. Conoscere la struttura sul pentagramma è il primo passo per non perdersi durante l\’esecuzione e per ricostruire mentalmente il punto dove ci si trova.

Per accompagnare con chitarra ritmica si lavora con accordi rivoltati e voicing parziali, mantenendo le tensioni di nona e undicesima dove serve un colore più jazzistico. Per i passaggi solistici la scelta naturale è la pentatonica minore della tonica con aggiunta della blue note, oltre alla scala dorica per i momenti più melodici.

Dinamica e controllo del tono: la chiave dello slow blues

La vera difficoltà di So Many Roads non sta nelle note: sta nella dinamica. Lo slow blues vive di silenzi, di note tenute e di vibrati profondi. Bonamassa esegue il brano con una Stratocaster a singolo pickup posteriore in molti live, sfruttando il pomello del volume per modulare in tempo reale il guadagno dell\’ampli, una tecnica diretta che racconta tutta la scuola dei chitarristi blues anni Sessanta.

Lavora sul bending preciso di un tono e mezzo, sui doppi stop, sulle pull-off pulite. Lo studio del tocco è più importante della velocità: una nota tenuta nel modo giusto pesa quanto un intero arpeggio.

Quattro fasi di studio del brano

1. Ascolto attivo. Prima di toccare lo strumento, ascolta la versione studio di Bonamassa più volte, individua le sezioni, conta le battute, marca le fini di frase con la matita su un foglio. Confronta con l\’originale di Otis Rush per capire le scelte interpretative.

2. Accompagnamento. Studia il giro armonico prima di affrontare il solo. Suona ritmica sopra una backing track con un suono pulito, concentrandoti sul groove dello shuffle leggero in dodici ottavi.

3. Frasi tipiche. Trascrivi quattro o cinque frasi del solo originale e ripetile a tempo lento sul metronomo. Non serve copiare tutto: bastano cinque frasi forti, suonate con la giusta dinamica, per restituire lo stile.

4. Esecuzione completa. Solo dopo le prime tre fasi affronta il brano dall\’inizio alla fine sopra la backing track. Registrati e ascolta: l\’autocritica è il maestro più onesto.

Il video tutorial e il TAB

Come sempre, troverete il video tutorial completo e il TAB scaricabile qui sotto. Il consiglio è di guardare prima il video integralmente, poi tornare alle sezioni una alla volta sulle prime fasi di studio.

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‘.Scarica TAB So Many Roads.’

Approfondisci su Musicoff

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su So Many Roads

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  1. Chi ha scritto So Many Roads? Il brano è una cover dell’originale di Otis Rush del 1960; Joe Bonamassa lo registra nel 2006 nel disco You & Me.
  2. In che tonalità è? Il brano è in tonalità minore, su un giro di dodici battute con shuffle in dodici ottavi.
  3. Quale scala usare per il solo? Pentatonica minore della tonica con blue note in evidenza, e scala dorica per i passaggi più melodici.
  4. Qual è il segreto della versione di Bonamassa? Il controllo della dinamica: bending preciso di un tono e mezzo, vibrati profondi e uso del pomello del volume per modulare il guadagno.
  5. Da dove iniziare a studiarlo? Prima l’ascolto attivo, poi la ritmica, poi quattro frasi del solo trascritte a tempo lento e infine l’esecuzione completa con backing track.
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