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La postura corretta, tallone d’Achille del musicista

La postura è il vero tallone d'Achille di chi suona. Guida pratica a colonna vertebrale, muscoli della schiena ed esercizi per prevenire mal di schiena cronico nel musicista.
In sintesi
La postura scorretta è una delle cause principali di mal di schiena cronico nei musicisti. Trapezi, gran dorsali e infraspinati lavorano spesso in tensione asimmetrica; il trasporto di strumentazione pesante peggiora il quadro. Prevenzione: postura eretta mentre si suona, pause ogni 15-20 minuti, attività fisica regolare, sollevamento corretto dei carichi e massaggio professionale ogni 2-3 mesi.

Per chi suona uno strumento, la schiena è davvero un tallone d’Achille. Ore di studio, posizioni statiche e trasporto di strumentazione pesante portano molti musicisti a sviluppare una postura scorretta che, a lungo andare, si traduce in dolori cronici, contratture e infortuni evitabili. La buona notizia: la maggior parte di questi problemi si previene con poche regole pratiche.

Anatomia della schiena del musicista

La schiena, o dorso, è la parte posteriore del corpo umano che va dal collo ai glutei. Lo scheletro è formato da due elementi fondamentali: la colonna vertebrale e le scapole. Pur essendo una zona molto estesa, i muscoli che la ricoprono sono pochi, ma molto ampi.

  • Il trapezio è il muscolo che si estende dalla nuca alla penultima vertebra toracica. Più di ogni altro, risente delle posizioni di studio con strumenti come chitarra, violino o pianoforte.
  • I grandi dorsali sono i muscoli più estesi della schiena: la ricoprono per tutta la lunghezza, dall’osso sacro fino alle ascelle.
  • Gli infraspinati sono due muscoli simmetrici poggiati sulle scapole, poco sotto il trapezio. Quando si contraggono il braccio si muove all’indietro; quando si rilassano, in avanti.
Anatomia dei muscoli della schiena del musicista: trapezio, gran dorsali, infraspinati

Perché il mal di schiena è una patologia multifattoriale

Si parla di mal di schiena come patologia multifattoriale: l’origine del dolore è raramente univoca e dipende da fattori fisici (postura, sovraccarico muscolare, traumi) e psicologici (stress, tensione cronica, ansia da performance). Per chi suona regolarmente, due elementi pesano in modo particolare: la posizione mantenuta a lungo durante lo studio e il trasporto della strumentazione, spesso pesante e asimmetrico.

Sei regole pratiche per prevenire il mal di schiena

  1. Solleva i carichi correttamente: gambe piegate, bacino arretrato, busto eretto e il peso il più vicino possibile al corpo.
  2. Evita posizioni scorrette mentre suoni e non mantenere a lungo la stessa posizione, anche se confortevole.
  3. Scegli calzature comode da indossare ogni giorno, soprattutto se passi molte ore in piedi.
  4. Pratica attività fisica regolare: tonificazione, allungamento e moderata attività aerobica almeno 2-3 volte a settimana.
  5. Mantieni il peso corporeo nella norma, per ridurre il carico sulla colonna vertebrale.
  6. Fai pause di qualche minuto ogni 15-20 minuti di studio, alzandoti e cambiando posizione.

In aggiunta, un buon massaggio professionale ogni 2-3 mesi aiuta a sciogliere contratture leggere prima che diventino croniche. In caso di dolore ricorrente, non sottovalutare il problema: rivolgiti a un fisioterapista o a un medico specializzato.

Esercizi di riscaldamento per la schiena

Prima di una sessione di studio o di un concerto, dedica cinque minuti al riscaldamento dei muscoli della schiena. Nel video qui sotto trovi una sequenza semplice di attivazione, utile sia ai principianti sia ai musicisti più esperti.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulla postura del musicista

  1. Perché i musicisti hanno spesso mal di schiena? Per la combinazione di posizioni statiche prolungate, trasporto di strumentazione pesante e tensione muscolare asimmetrica.
  2. Quali muscoli sono coinvolti? Soprattutto trapezio, gran dorsali e infraspinati, che lavorano in modo intenso durante lo studio.
  3. Quanto spesso fare una pausa? Ogni 15-20 minuti di studio: anche solo alzarsi e camminare un minuto fa la differenza.
  4. Quale attività fisica è utile? Esercizi di tonificazione e allungamento, accompagnati da un’attività aerobica moderata 2-3 volte a settimana.
  5. Quando rivolgersi a un professionista? Se il dolore è ricorrente, persistente o si irradia ad altre zone: meglio un fisioterapista o un medico specializzato.

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