Carl Martin porta sotto i riflettori il CM Acoustic, amplificatore dedicato alla chitarra acustica che interpreta il classico combo in maniera piuttosto diversa dal solito. La potenza dichiarata è di 300 watt, con due canali indipendenti per strumento e microfono e un sistema di altoparlanti full-range sviluppato appositamente dal costruttore danese. L’obiettivo non è caratterizzare pesantemente il segnale, ma avvicinarsi al comportamento di un piccolo sistema PA mantenendo però controlli e immediatezza tipici di un amplificatore per strumenti.
La notizia è stata ripresa l’11 settembre da Premier Guitar, ma il CM Acoustic non è in realtà un debutto assoluto di questi giorni: la documentazione Carl Martin ne indicava il lancio già per marzo 2026 e il modello era stato segnalato dalla stampa specializzata europea durante la primavera. Più che una presentazione ex novo, siamo quindi davanti alla piena entrata a catalogo e a una nuova spinta comunicativa sul prodotto.

Più vicino a un piccolo PA che a un combo tradizionale
La filosofia progettuale dichiarata da Carl Martin è abbastanza chiara. Il CM Acoustic nasce per amplificare chitarra acustica e voce cercando di alterarne il meno possibile l’equilibrio timbrico, con particolare attenzione alla risposta ai transienti, alla separazione armonica e al controllo della gamma bassa anche quando il livello sale.
Il sistema impiega due driver full-range custom SU65147CM. Carl Martin attribuisce a questi altoparlanti una risonanza naturale attorno ai 100 Hz e utilizza motori in ferrite, con l’intento di mantenere sotto controllo l’escursione del cono alle pressioni più elevate. Non è quindi un’impostazione da classico amplificatore per chitarra, dove altoparlante e cabinet partecipano in maniera evidente alla colorazione del suono: qui il riferimento concettuale è decisamente più vicino al monitoraggio full-range.
La potenza complessiva dichiarata è di 300 watt, valore che colloca il CM Acoustic in una fascia pensata senza troppi dubbi anche per il palco, pur mantenendo dimensioni abbastanza contenute: 42,5 × 27,3 × 35 cm per 10,1 kg. È inoltre presente l’alloggiamento standard da 35 mm per installarlo su uno stativo da diffusore.

Due canali realmente indipendenti
Una delle caratteristiche più interessanti emerge osservando il manuale, perché i due canali dispongono sostanzialmente dello stesso set di controlli.
Il canale microfonico e quello instrument hanno ciascuno Gain, LED Overload, equalizzazione a tre bande, controllo della frequenza centrale dei medi, limiter, bypass dell’EQ, volume e riverbero. La frequenza dei medi può essere selezionata nell’intervallo 220 Hz – 5,1 kHz, una soluzione utile soprattutto sul palco, dove poter intervenire precisamente sulla zona più problematica può diventare importante tanto per la chitarra quanto per la voce.
Il collegamento dello strumento avviene tramite jack da 6,3 mm, mentre il microfono utilizza un ingresso XLR bilanciato. Per il canale microfonico è disponibile anche l’alimentazione phantom +48 V, quindi possono essere utilizzati sia microfoni dinamici sia modelli a condensatore. Completano la dotazione un ingresso AUX mini-jack da 3,5 mm con volume dedicato e il controllo di fase, pensato anche come strumento per intervenire in presenza di problemi di feedback.
Il riverbero integrato è regolabile separatamente sui due canali e può essere escluso attraverso un footswitch esterno collegato all’apposita presa Rev. Mute.

Uscita DI e collegamento diretto al PA
Sul pannello posteriore trova posto anche un’uscita XLR bilanciata DI, pensata per inviare il segnale direttamente al mixer di sala oppure a un sistema di registrazione. Secondo Carl Martin, la DI segue il percorso del segnale dell’amplificatore, permettendo quindi di utilizzare il CM Acoustic contemporaneamente come sistema di monitoraggio personale e come front-end per il PA.
È una configurazione che rende abbastanza evidente il pubblico a cui guarda il prodotto: cantautori, chitarristi acustici e piccoli set nei quali voce e strumento devono essere gestiti senza portarsi dietro un mixer separato. I 300 watt, in questo contesto, servono soprattutto a garantire margine dinamico e pressione sonora senza costringere l’amplificazione a lavorare costantemente al limite.
Anche l’estetica segue una strada poco “da cassa PA”: cabinet nero e fianchi in legno massello, con costruzione sviluppata, testata e assemblata in Danimarca.
Il CM Acoustic è attualmente presente sul catalogo europeo Carl Martin a 1.199 euro.










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