La biografia ufficiale degli Skiantos scritta da Gianluca Morozzi e Lorenzo ‘Lerry’ Arabia per Goodfellas Edizioni racconta il gruppo punk-demenziale di Bologna dal Bologna Rock del 1979 alla leggendaria Spaghetti performance, fino alla figura irripetibile di Freak Antoni. Un libro corale, iconografico ed epico sulla band più punk che non suonava punk.
Bologna Rock 1979: l’atto di nascita del punk demenziale
L’Italia è quel paese strano in cui la band più punk mai esistita in realtà non suonava punk.
È appena uscita Skiantos: Una storia come questa non c’era stata mai prima, …e non ci sarà mai più (Goodfellas Edizioni), prima biografia ufficiale del gruppo punk-demenziale bolognese, scritta da Gianluca Morozzi e Lorenzo ‘Lerry’ Arabia.
Ne aspettavano millecinquecento, arrivarono in seimila. Quel 2 aprile 1979 il Palalido era strapieno. Bologna Rock fu l’atto di nascita di una stagione destinata a scavare un solco profondo, una vera e propria scossa tellurica che vide protagonisti gruppi dai nomi scellerati fino alla commozione, alcuni dimenticati (Bieki, Rust Und Brusk), altri protagonisti di stagioni folgoranti (Confusional Quartet, Gaznevada).
Gli Skiantos in un filmato trasmesso dall’Altra Domenica di Renzo Arbore nel 1979.
La Spaghetti performance: quando il punk diventa teatro
Ma l’esibizione più attesa era senza alcun dubbio quella degli Skiantos. I quali entrarono in scena bardati di impermeabile e uno scolapasta in testa: sapevano che ne avrebbero avuto bisogno.
Difatti, anziché suonare le amate canzoni del recente Mono tono e dell’eroica cassetta d’esordio Inascoltable, i sette sciagurati si fecero una spaghettata.
Passavano i minuti, e loro cucinavano. Quel che accadde di lì a poco fu: sconcerto, proteste, insulti, e via con una pioggia di gavettoni verso il palco, non proprio compatibile col mixer e l’impianto elettrico.
Passato alla storia come “Spaghetti performance”, è forse il momento che meglio ci racconta gli Skiantos per ciò che erano e ciò che non avrebbero potuto diversamente essere.
Un linguaggio nuovo tra Zeppelin, Stones e nonsense esistenziale
In quell’epoca di movimenti e assestamenti, di piombo che ancora sibilava, di fattanza che faceva e sfaceva, l’avvento del rock demenziale segnò un’autentica frattura, simbolicamente incarnata dal ghigno beota e nevrotico di Freak Antoni.
Uno scarto irreversibile, come quello che si consuma tra il “tu diventa pur demente” e “la cultura poi ti cura”, oppure tra “brucia le banche bruciane tante” e “calpesta le piante”: un rimario ricorsivo/compulsivo che sbriciola il bisogno di senso (maniaco/ossessivo) dell’imperante nazional-cantautorato.
Se il calor bianco del punk in breve sembrò una rivisitazione marionettistica di se stesso, gli Skiantos furono punk pur non suonando punk, pescando molecole Zeppelin e Stones per strapazzarle con la sostanziale incompetenza e un teatrino di furia isterica e ridanciana, specchiandosi nel pubblico di merda cui offrivano a loro volta il riflesso più impietoso.
“Non sopporto il detestarmi / ma detesto il sopportarmi” diranno più avanti, molto più avanti, in “Odio il brodo”, chiudendo una tenaglia esistenziale e poetica attorno alla difficile arte di esprimere e vivere.
Freak Antoni e gli pseudonimi: una mitologia della provincia
Insomma, con gli Skiantos di pesci strani ne becchiamo almeno sette in un colpo solo. Strani e imprendibili, a partire da fragorosi pseudonimi come Jimmy Bellafronte, Tormento Pestoduro, Dandy Bestia e: ovviamente: Freak Antoni.
Il libro di Morozzi e Arabia: un racconto corale e irripetibile
Matrice dei nonsense insidiosi CCCP e di quelli misterici del Battiato pop, demenzialmente caustici laddove Elio e le Storie Tese saranno al più pungenti (e confortevolmente competenti), gli Skiantos sono una storia che merita di essere conosciuta e raccontata nel modo giusto, come fa la nuova, bella biografia scritta da Gianluca Morozzi e Lerry Arabia.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulla biografia degli Skiantos
- Chi ha scritto la biografia degli Skiantos? Gianluca Morozzi e Lorenzo ‘Lerry’ Arabia, pubblicata da Goodfellas Edizioni come prima biografia ufficiale del gruppo.
- Cosa fu il Bologna Rock del 2 aprile 1979? Un raduno al Palalido in cui erano attesi millecinquecento persone e ne arrivarono seimila, atto di nascita di una nuova stagione musicale italiana con band come Confusional Quartet e Gaznevada.
- Cosa fu la Spaghetti performance? L’esibizione degli Skiantos al Bologna Rock 1979 in cui, anziché suonare, si cucinarono una spaghettata sul palco scatenando una pioggia di gavettoni dal pubblico.
- Chi era Freak Antoni? Il frontman degli Skiantos, simbolo del rock demenziale italiano con il suo ghigno beota e nevrotico, autore di una lirica nonsense che fa scuola tra Battiato pop e CCCP.
- Perché gli Skiantos sono considerati irripetibili? Perché furono punk pur non suonando punk, tra incompetenza voluta, citazioni di Zeppelin e Stones, teatro isterico e linguaggio rimario compulsivo impossibile da replicare.
Un racconto corale, iconografico, epico, cronachistico, favolistico, formidabilmente fallimentare, irresistibile. E, ahinoi, irripetibile.
Stefano Solventi
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