In sintesi. 35 anni passati a costruire computer per chi con la musica, il video e lo spettacolo ci lavora davvero. Project Lead festeggia questo traguardo con tre PC desktop dedicati all’anniversario. Una storia che attraversa studi di produzione, regie RAI e grandi palchi italiani. Al centro, il lavoro che permette a musicisti, producer e fonici di dare forma alle proprie idee.
Project Lead celebra 35 anni di computer per i professionisti (o per chiunque ama prestazioni senza compromessi e affidabilità, gamer compresi ovviamente): produzione musicale, montaggio video, post-produzione, regie televisive, tutto al livello più alto.
In questi ambienti, la potenza di calcolo deve andare di pari passo con la continuità del lavoro. Ma soprattutto: problemi zero.
Con sede a Mandello del Lario e guidata dal CEO Giovanni Zucchi, che è anche (o forse prima di tutto) un musicista, l’azienda ha al suo attivo migliaia di workstation realizzate. Il percorso del marchio attraversa studi, produzioni dal vivo e sistemi dedicati al broadcasting: contesti in cui un computer deve gestire software, librerie e periferiche che svolgono compiti precisi e spesso tutt’altro che semplici. È questo il background che dà significato a questo anniversario, che non molti nel nostro Paese possono segnare sul calendario.
Il valore di Project Lead sta nel lavoro che precede e accompagna l’utilizzo della macchina. La consulenza parte dalle esigenze del professionista; seguono la configurazione, i test e l’ottimizzazione del sistema prima della consegna, con supporto tecnico anche dopo l’acquisto. Per chi produce musica o lavora in una regia, l’affidabilità si affronta quindi già nella preparazione: occorre che la dotazione sia adatta al progetto e che hardware, software e periferiche possano lavorare insieme, senza colli di bottiglia.
Le loro workstation – tanto per fare un esempio che chiarisce il livello di professionalità – sono presenti anche nelle regie RAI e nella preparazione di grandi concerti. Sono impieghi che rendono concreto il percorso dell’azienda: durante una diretta TV la continuità della catena audio è parte fondamentale della trasmissione, mentre in studio il computer deve sostenere sessioni e arrangiamenti, anche molto complessi, fino alla loro destinazione sul palco.
Per festeggiare questo traguardo, Project Lead ha quindi pensato di offrire 3 workstation che possono davvero accontentare ogni esigenza.
Per chi ha fretta: 4 risposte su Project Lead e l’anniversario
1. Quale configurazione valutare per un progetto orchestrale?
Il 35° MASTER parte da 64 GB di RAM e un SSD da 4 TB. È la dotazione più ampia della serie per chi deve gestire molte librerie, da valutare sul carico effettivo del progetto.
2. Che cosa cambia tra 35° STUDIO e 35° PRO?
Il processore passa da Intel Core Ultra 5 225 a Core Ultra 7 265. La RAM e l’SSD riportati nelle schede restano pari: 32 GB DDR5 e 2 TB NVMe.
3. Chi è Giovanni Zucchi e perché ha pianificato le scorte?
Giovanni Zucchi è il CEO di Project Lead. Ha spiegato la scelta di anticipare l’approvvigionamento per sostenere una parte significativa della produzione 2026 durante la tensione su RAM e SSD.
4. In quali produzioni lavorano i computer Project Lead?
I casi raccontati comprendono la pre-produzione dello show di Geolier e la regia audio di Sanremo 2026. Tra gli altri contesti figurano il Teatro La Fenice, Laser Film Roma, università e conservatori.
La serie 35°, un omaggio alla storia e al know how
Ai casi dei grandi live e della regia, Project Lead affianca oggi tre desktop dedicati all’anniversario. Processore, RAM e SSD sono i primi elementi del confronto: la scelta parte dal progetto che la macchina deve sostenere, dalla quantità di materiali da gestire e dal carico delle elaborazioni.
La configurazione 35° STUDIO adotta un Intel Core Ultra 5 225; la configurazione 35° PRO passa a un Intel Core Ultra 7 265. Tra i dati riportati, cambia il processore: entrambe le macchine hanno 32 GB di RAM DDR5 e un SSD NVMe da 2 TB. Lo Studio è un punto di partenza per una postazione di produzione; il Pro consente di scegliere una CPU diversa mantenendo la stessa capacità iniziale di memoria e archiviazione, un confronto pertinente per chi concentra il lavoro su mix e plug-in.
Il desktop 35° MASTER monta un Intel Core Ultra 9 285, 64 GB di RAM DDR5 e un SSD NVMe da 4 TB. La dotazione è quella, ad esempio, perfetta per un progetto orchestrale con molte librerie: più memoria e spazio di archiviazione sono risorse da valutare in rapporto alla quantità di campioni e materiali.
Windows 11 viene ottimizzato per applicazioni professionali audio e video e per software basati su driver ASIO. La preparazione riguarda quindi anche l’ambiente software in cui lavorano DAW e interfacce.

Sanremo: il computer nella catena audio della diretta
Nel broadcasting il carico di lavoro è davvero importante. Le workstation Project Lead sono presenti in RAI, tra regie fisse e mobili. Per Sanremo 2026, potete leggere l’approfondimento su Project Lead nella regia del Festival, che documenta l’impiego delle macchine per l’intera infrastruttura audio del Festival, compreso il flusso Dolby Atmos su RAI 4K.
Le postazioni si integrano tramite connessioni MADI su fibra ottica, con quattro connessioni per postazione e 256 segnali disponibili. Software e plug-in assumono compiti un tempo affidati a processori ed effetti dedicati. Durante la trasmissione, la continuità della postazione è parte del funzionamento del sistema. È un’esigenza diversa dalla sola rapidità di un’elaborazione e spiega perché il contesto d’uso conti nella preparazione di una macchina professionale.
Tra i tanti progetti ci sono anche il Teatro La Fenice e Laser Film Roma, università e conservatori, produzione musicale, post-produzione cinematografica. Tutti ambiti differenti, ognuno con esigenze che vengono analizzate per la migliore configurazione finale.
Giovanni Zucchi: partire dal lavoro di chi suona.
Il metodo di lavoro di Project Lead si fonda soprattutto sul dialogo con il cliente finale. Ad esempio, nel caso di chi lavora con l’audio professionale, DAW, plug-in, librerie e interfacce audio entrano nella scelta del sistema, che viene configurato, testato e ottimizzato prima della consegna.
Per un progetto orchestrale la quantità di campioni da tenere in memoria può essere una priorità; in un mix denso di elaborazioni acquistano peso il processore e il modo in cui il software distribuisce il carico.
Il rapporto prosegue anche dopo l’acquisto. Project Lead offre servizi di supporto tecnico per configurazioni software, ottimizzazione, verifiche, rientri e upgrade. Per una macchina che deve accompagnare il lavoro nel tempo, la possibilità di intervenire sulla configurazione è una parte della valutazione insieme alla dotazione iniziale.
Ma, al di là di queste dichiarazioni strettamente aziendali, tutto ciò che da 35 anni porta avanti il progetto è la passione, a partire da GIovanni Zucchi, che è il primo a rincorrere e soddisfare le proprie esigenze riguardo il lato informatico del suo lavoro, che come abbiamo detto, è anche quello del musicista. Cosa non da poco.
Noi stessi in Musicoff, studio e redazione, utilizziamo computer Project Lead nel nostro workflow di lavoro e soprattutto nelle nostre produzioni video. Perché in anni di utilizzo abbiamo avuto la conferma che una workstation assemblata e testata come si deve, assicura che tu non debba investire il tuo tempo, prezioso, in un problem solving non richiesto.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale di Project Lead.










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