In sintesi. Piano Jazz per Principianti di Andrea Saffirio è un nuovo volume della collaborazione tra Volontè & Co. e Musicezer.com. Il metodo affronta armonia, swing e improvvisazione: voicing essenziali, ascolto e studio degli standard scandiscono il percorso. La prefazione di Pierpaolo Principato e l’introduzione di Thomas “Doc” Colasanti accompagnano 8 capitoli didattici, affiancati da video in streaming su V-Channel. L’applicazione finale su All of Me riunisce gli elementi studiati.
Il jazz comincia dal suonare insieme
La collaborazione tra Volontè & Co. e Musicezer.com presenta un nuovo volume, Piano Jazz per Principianti di Andrea Saffirio, sottotitolato Armonia e improvvisazione: parti col piede giusto.
Dopo i volumi Improvisation Secrets di Ciro Manna, La chitarra ritmica di Enrico Santacatterina e La chitarra Manouche di Moreno Viglione, il percorso editoriale si sposta sui tasti bianchi e neri, appositamente creato per chi ha la passione per la musica Jazz.
Per chi ha fretta: 4 risposte sul libro di Saffirio
1. A chi si rivolge Piano Jazz per Principianti?
A chi ha già familiarità con il pianoforte e vuole avvicinarsi al linguaggio jazzistico, anche provenendo da altri generi musicali.
2. Qual è l’idea del metodo?
Iniziare con poche note e lavorare da subito sul senso del tempo mentre si segue la forma di un brano, con altri musicisti o una base.
3. Che cosa contiene il libro?
Otto capitoli: accordi di settima e voicing; swing; melodia; ritmo; improvvisazione; fraseggio; collegamento tra orecchio e mano; brani e metodo di studio. Nell’ultimo capitolo gli esempi conducono all’applicazione su All of Me.
4. Come si accede ai video del volume?
I filmati sono disponibili in streaming su V-Channel, previa registrazione al portale dell’editore.
Il termine «principianti» riguarda l’ingresso nel linguaggio jazzistico: il metodo si rivolge a chi ha già un rapporto con la tastiera e cerca un modo per cominciare a interpretare una melodia, accompagnare e improvvisare.
La scelta di Saffirio è lavorare da subito dentro la struttura di un brano, con altri musicisti o con una base, alleggerendo gli accordi per concentrarsi su ciò che succede nel tempo.
Il libro comprende l’accesso a filmati in streaming su V-Channel, la piattaforma di Volontè & Co., previa registrazione (gratuita, tramite il codice di accesso/QR Code che troverete nel libro).
La curatela è di Giuseppe Negri, le trascrizioni dello stesso Saffirio e il montaggio video di Giacomo Durante. Le pagine e gli esempi filmati permettono di affiancare la lettura della notazione all’ascolto e all’osservazione dell’esecuzione.

La prefazione di Pierpaolo Principato
Pierpaolo Principato firma la prefazione partendo da un rapporto di insegnamento: ha conosciuto Saffirio come studente nei propri corsi di armonia e, per un periodo, di pianoforte jazz. Ne ricorda la curiosità e il desiderio di capire le ragioni delle scelte armoniche, oltre alla loro esecuzione. È un tratto che ritrova oggi nel lavoro di docente di Saffirio e nell’impostazione del volume.
Principato osserva anche la difficoltà del passaggio dalla lezione al libro, dove manca la possibilità di correggere una spiegazione osservando la reazione dell’allievo. Per questo il valore che riconosce al metodo sta nella ricerca di chiarezza ed efficacia, con esempi pratici che rendono affrontabile la complessità della musica. Ascolto, pazienza e disponibilità a rimettersi in discussione, ricorda Principato, restano parte dello studio.
L’introduzione di Thomas “Doc” Colasanti
Nell’introduzione, Thomas “Doc” Colasanti, founder di Musicoff e di Musicezer, racconta che Saffirio è stato uno dei primi nomi da lui cercati all’apertura della piattaforma didattica. A colpirlo sono stati il modo concreto di spiegare il jazz e la curiosità con cui il pianista si è avvicinato al progetto.
Doc mette l’accento su esempi pratici e strategie di studio che aiutano a capire come “pensare la musica”. Il percorso che viene presentato evita gli esercizi fini a sé stessi, facendo attenzione alle difficoltà di chi sta cercando di orientarsi tra accordi, ritmo e prime improvvisazioni.
La scelta didattica raccontata da Andrea Saffirio
Saffirio presenta così il suo libro:
Sono sempre stato molto curioso nel provare approcci e metodi differenti, prima su me stesso e poi sui miei allievi. Questo libro è frutto di anni di riflessioni ed aggiustamenti e sintetizza il metodo che oggi utilizzerei su me stesso se dovessi ricominciare dalle basi. Personalmente penso che ci siano alcuni cliché della didattica del jazz che possono portare molti fuori strada ed essere efficaci solo per alcuni fortunati. Quello più rischioso di tutto è il voler iniziare subito dal piano solo, che è una delle situazioni più complesse e che ritengo sia meglio affrontare successivamente. Imparare invece da subito a seguire una struttura (insieme ad altri musicisti o delle basi) ed imparare ad inserirsi in un contesto musicale collettivo suonando poche note, ma già con il “feeling giusto”, penso sia cruciale per sentire presto dei risultati, anche se semplici, simili a quelli che possiamo trovare nei dischi che ci hanno fatto appassionare. Questo darà la giusta soddisfazione e consapevolezza per poter progredire un passo alla volta nel modo più logico (e dunque rapido) possibile. Spero che questo percorso possa aiutare molti a trovare la strada per avviarsi a questo mondo fantastico e divertirsi con il jazz e non solo.
Andrea Saffirio
Un percorso progressivo tra armonia, ritmo e ascolto
Gli otto capitoli cominciano dagli accordi di settima e dai voicing. Saffirio propone di lasciare la fondamentale al bassista, reale o virtuale, e di concentrarsi su terza e settima con la mano sinistra. Le due note definiscono il carattere armonico dell’accordo e liberano spazio per la melodia o l’improvvisazione della destra. Il II-V-I diventa subito il terreno su cui provare queste posizioni e collegarle.
La parte dedicata allo swing lavora su accenti, leggerezza e ascolto, evitando di ridurre tutto a una suddivisione terzinata applicata meccanicamente. Da qui si passa all’interpretazione melodica: Autumn Leaves è uno degli esempi con cui mostrare quanto anticipi, ritardi e accenti possano cambiare una linea scritta. Il capitolo sul ritmo introduce poi figure di accompagnamento da applicare ai voicing già studiati, così che le nuove informazioni si aggiungano a qualcosa che le mani hanno iniziato ad assimilare.

Per le prime improvvisazioni, il riferimento sono le note cordali e i punti di arrivo delle frasi: seguire il cambio degli accordi aiuta a rendere riconoscibile l’armonia anche nella melodia. Gli approcci diatonici e cromatici sviluppano questo principio nel fraseggio, mentre il capitolo sul collegamento tra orecchio e mano propone di cantare una nota e cercarla sulla tastiera.
Sempre nel capitolo sul collegamento tra orecchio e mano, il lavoro sui dischi, affrontato per piccoli frammenti, richiama l’attenzione su timing, accenti e sfumature che la notazione restituisce solo in parte.
La sintesi pratica arriva con All of Me. Il brano viene affrontato dalla melodia e dalle fondamentali, per poi inserire voicing, ritmi e improvvisazione, riunendo ciò che è stato studiato nei capitoli precedenti. Anche il metodo di lavoro resta concreto: se un passaggio è troppo difficile, Saffirio suggerisce di ridurre il problema, studiando pochi accordi, rallentando il tempo o concentrandosi su un solo tipo di approccio melodico, diatonico o cromatico.
Per acquistare il libro
Potete acquistare Piano Jazz per Principianti di Andrea Saffirio su:
Maggiori informazioni sul sito ufficiale di Volontè & Co..










Recents Comments