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Yamaha NX-70A: un intero impianto Hi-Fi dentro due diffusori wireless

Le Yamaha NX-70A concentrano amplificazione, streaming, HDMI e calibrazione YPAO in una coppia di diffusori stereo attivi wireless.

Per decenni l’Hi-Fi è stato raccontato attraverso una logica molto semplice: più componenti significavano più possibilità di scegliere, abbinare e perfezionare ogni elemento dell’impianto. Amplificatore, sorgente, DAC, streamer, diffusori, cavi e accessori avevano ciascuno il proprio ruolo, e per una certa cultura audiofila proprio questa possibilità di intervenire su ogni anello della catena rappresentava una parte importante del gioco.

Negli ultimi anni, però, qualcosa sta cambiando. E negli ultimi mesi il fenomeno è diventato ancora più evidente. Sempre più costruttori stanno proponendo diffusori attivi capaci di inglobare buona parte, se non quasi tutto, ciò che un tempo richiedeva un intero impianto Hi-Fi: amplificazione, DAC, streamer di rete, servizi musicali, ingressi digitali e analogici, collegamento al televisore e, in alcuni casi, perfino sistemi di correzione ambientale.

Non è soltanto una questione di comodità e nemmeno la solita rincorsa al “wireless” a tutti i costi. È probabilmente il segnale di un cambiamento più profondo nel modo in cui una parte del pubblico vuole ascoltare musica. Le abitazioni sono mediamente meno generose negli spazi, la musica arriva sempre più spesso dallo streaming e lo stesso sistema audio viene utilizzato per ascoltare un disco, guardare un film, seguire una serie o collegare una console. In questo scenario, riempire un mobile di elettroniche separate e un pavimento di cavi non rappresenta necessariamente il sogno di tutti.

C’è poi un altro aspetto. L’Hi-Fi ha bisogno di continuare a parlare anche a chi non è cresciuto con la cultura dell’impianto tradizionale e a chi, indipendentemente dall’età, non vuole trasformare l’ascolto della musica in una piccola disciplina ingegneristica domestica. Ridurre il numero di apparecchi significa occupare meno spazio, semplificare l’installazione e, almeno potenzialmente, contenere il costo complessivo di elettroniche, cablaggi e mobili dedicati. Non sempre questi sistemi sono economici, naturalmente, ma il confronto va fatto con tutto ciò che sostituiscono e non con il solo prezzo di una coppia di diffusori passivi.

Gli esempi ormai sono numerosi. KEF lavora da tempo in questa direzione con la famiglia LS, Dynaudio ha trasformato la serie Focus in veri sistemi musicali completi, Klipsch con le nuove The Fives II ha integrato streaming e connessioni pensate anche per TV e intrattenimento domestico, mentre Cambridge Audio ha recentemente costruito la gamma L/R attorno al concetto di diffusore stereo attivo e connesso.

Le nuove Yamaha NX-70A arrivano esattamente dentro questo scenario. Non sono semplicemente due diffusori amplificati con qualche funzione di rete aggiunta, ma una coppia che concentra amplificazione, conversione digitale, streaming, calibrazione ambientale e collegamento al televisore direttamente nei cabinet, cercando di ridurre l’impianto quasi alla sua forma più elementare: due diffusori e la musica.

La formula, dunque, non nasce oggi. Ma il fatto che sempre più marchi storicamente legati all’Hi-Fi tradizionale stiano investendo in questa direzione suggerisce che non si tratti più di una nicchia parallela. È piuttosto uno dei modi attraverso cui l’alta fedeltà sta cercando di adattarsi a nuove abitudini di ascolto, senza necessariamente rinunciare alle ambizioni qualitative che l’hanno sempre definita.

Per chi ha fretta

1. Cosa sono le Yamaha NX-70A?
Una coppia di diffusori Hi-Fi attivi a due vie con amplificazione, DAC, streaming di rete e calibrazione ambientale integrati.

2. Serve un amplificatore esterno?
No. Ogni diffusore dispone della propria amplificazione: 100 watt per il woofer e 60 watt per il tweeter.

3. I due diffusori devono essere collegati con un cavo?
Non necessariamente. Il collegamento audio tra Primary e Secondary può essere wireless oppure cablato tramite Ethernet; ciascun diffusore necessita comunque dell’alimentazione di rete.

4. Possono essere utilizzati anche con il televisore?
Sì. L’ingresso HDMI eARC/ARC permette il collegamento diretto a un TV, mentre MusicCast gestisce streaming, rete e multiroom.

Un sistema Hi-Fi racchiuso nei diffusori

Il concetto alla base delle NX-70A, quindi, è piuttosto semplice: eliminare buona parte delle elettroniche esterne mantenendo però una vera riproduzione stereofonica con due diffusori fisicamente separati. Una soluzione differente rispetto a una soundbar e anche rispetto al classico diffusore wireless singolo, perché rimangono intatti la separazione fra canale destro e sinistro e la possibilità di lavorare sul loro posizionamento.

La coppia è composta da un diffusore Primary, che ospita gli ingressi, la gestione della rete e l’elettronica di controllo, e da un diffusore Secondary. La trasmissione del segnale audio tra i due può avvenire senza fili oppure attraverso un collegamento Ethernet dedicato.

È bene però chiarire un piccolo equivoco legato alla parola “wireless”: non significa che le casse funzionino senza alcun cavo. Entrambe devono naturalmente essere collegate alla rete elettrica. A sparire, nella configurazione wireless, è il cavo di segnale che normalmente unisce i due canali.

Woofer da 13 cm e tweeter da 3 cm

Dal punto di vista acustico le NX-70A sono diffusori bass reflex a due vie. Il woofer utilizza un cono da 13 cm, mentre la gamma alta è affidata a un tweeter a cupola da 3 cm.

L’amplificazione è dedicata separatamente alle due vie: 100 watt per ciascun woofer e 60 watt per ciascun tweeter, per una potenza complessiva dichiarata di 320 watt per la coppia.

Yamaha indica una risposta che parte da 50 Hz. L’estensione superiore cambia invece in funzione del collegamento tra i due diffusori: arriva a 35 kHz utilizzando il collegamento cablato e a 21 kHz quando Primary e Secondary comunicano in wireless.

Il collegamento Ethernet dedicato consente quindi di sfruttare una maggiore larghezza di banda, mentre quello wireless punta soprattutto sulla semplicità di installazione e sulla libertà di posizionamento.

Harmonious Diaphragm, lo stesso materiale per le due vie

Una delle caratteristiche tecnicamente più particolari delle NX-70A riguarda i diaframmi. Yamaha utilizza la tecnologia Harmonious Diaphragm sia sul woofer sia sul tweeter, con l’obiettivo di ottenere maggiore uniformità nel comportamento dei due trasduttori.

Il materiale nasce dalla combinazione di fibra PBO ZYLON e legno di abete rosso. Il primo materiale è già impiegato da Yamaha in alcuni dei suoi diffusori di fascia superiore, mentre l’abete rosso richiama inevitabilmente un’altra delle grandi competenze del costruttore giapponese: la produzione di pianoforti.

Al di là dell’inevitabile fascino della parentela con le tavole armoniche, l’aspetto interessante è soprattutto l’impiego della stessa filosofia costruttiva sui due trasduttori, invece di affidare woofer e tweeter a materiali completamente differenti.

Synergistic Drive: amplificatore e altoparlante progettati insieme

Con la tecnologia Synergistic Drive Yamaha sfrutta uno dei vantaggi fondamentali di un diffusore attivo: conoscere in anticipo esattamente quale amplificatore dovrà pilotare ciascun altoparlante.

Nel sistema NX-70A il circuito di amplificazione viene quindi progettato insieme ai trasduttori, con un collegamento diretto che permette di controllare in maniera precisa il flusso di corrente. L’obiettivo dichiarato è ridurre le distorsioni generate dall’interazione tra amplificatore e diffusore che, in una catena tradizionale, vengono invece scelti e abbinati separatamente.

All’interno trova posto anche un DAC ESS ES9017S, mentre Yamaha indica tra le soluzioni adottate anche un’alimentazione LLC e una gestione progettata per mantenere il corretto comportamento di fase del sistema.

Il cabinet non è soltanto arredamento

Il progetto del mobile segue la stessa logica. Il cabinet utilizza superfici arrotondate che contribuiscono a ridurre la presenza di pareti interne parallele e quindi la formazione di onde stazionarie. La struttura viene ulteriormente irrigidita da una piastra superiore in alluminio spessa 5 mm, fissata direttamente al cabinet.

È anche l’elemento estetico che caratterizza maggiormente le NX-70A, soprattutto nella finitura nera con dettagli color rame. Le colorazioni previste sono nero e bianco, mentre Yamaha propone separatamente gli stand dedicati SPS-70A.

YPAO arriva direttamente nei diffusori

Una delle differenze più interessanti rispetto a molti sistemi attivi tradizionali è la presenza di YPAO, Yamaha Parametric Room Acoustic Optimizer. È la tecnologia di calibrazione ambientale che Yamaha utilizza da anni sui propri apparecchi Home Theater e su alcune elettroniche stereo.

Il microfono dedicato è fornito nella confezione e permette al sistema di misurare il comportamento dei diffusori nella stanza. La versione impiegata sulle NX-70A comprende YPAO R.S.C. – Reflected Sound Control, un equalizzatore parametrico e YPAO Volume.

R.S.C. è pensato per intervenire anche sulle prime riflessioni generate dall’ambiente, mentre YPAO Volume modifica automaticamente il bilanciamento delle frequenze in funzione del livello di ascolto, compensando la diversa sensibilità dell’orecchio umano quando il volume viene abbassato.

La calibrazione può tenere conto anche dell’eventuale presenza di un subwoofer attivo collegato all’uscita RCA. Una volta inserito nel sistema è possibile ripetere la procedura YPAO affinché la configurazione venga ricalcolata includendo anche il subwoofer.

Streaming, MusicCast e rete

La componente di rete è affidata naturalmente a MusicCast, l’ecosistema Yamaha che permette di gestire il sistema da smartphone o tablet e di inserirlo in configurazioni multiroom insieme agli altri dispositivi compatibili.

Le NX-70A supportano Spotify Connect, TIDAL Connect, AirPlay 2, Google Cast e Roon Ready, oltre alle radio internet e alla riproduzione di contenuti presenti su server di rete.

Al momento Qobuz Connect non compare invece tra i servizi indicati ufficialmente da Yamaha. Per chi utilizza principalmente questa piattaforma è quindi un particolare da tenere in considerazione, soprattutto in un prodotto che fa dello streaming integrato uno dei propri elementi centrali.

La connettività wireless comprende Wi-Fi sulle bande 2,4 e 5 GHz e Bluetooth 5.3, quest’ultimo con codec SBC e AAC.

HDMI eARC, ottico, analogico e USB

Sul pannello posteriore del diffusore Primary troviamo una dotazione che permette alle NX-70A di diventare il centro di un sistema domestico senza ricorrere necessariamente a un preamplificatore esterno.

È presente innanzitutto un ingresso HDMI eARC/ARC con CEC, attraverso il quale è possibile collegare direttamente un televisore e gestire accensione e volume insieme al TV. Yamaha dichiara attraverso eARC/ARC la compatibilità con segnali PCM stereo fino a 192 kHz/24 bit.

Si aggiungono un ingresso digitale ottico, un ingresso analogico mini-jack stereo da 3,5 mm, Ethernet, l’uscita RCA per un subwoofer e l’ingresso destinato al microfono YPAO.

La porta USB Type-A permette invece di riprodurre direttamente file musicali contenuti su una memoria USB e viene utilizzata anche per gli aggiornamenti firmware. Tra i formati supportati figurano WAV, FLAC, ALAC, AIFF, MP3, WMA, AAC e DSD, con FLAC e WAV che possono arrivare fino a 384 kHz e DSD fino a 11,2 MHz.

E come suonano? La parola passa ad Audio2G

Fin qui abbiamo raccontato cosa sono le Yamaha NX-70A, come sono costruite e quali tecnologie Yamaha abbia concentrato all’interno dei due diffusori. Resta però la domanda che, quando si parla di Hi-Fi, conta più di qualsiasi elenco di specifiche: come si comportano una volta messe realmente alla prova?

Nel video all’inizio di questo articolo trovate la prova completa e tutte quelle considerazioni che una scheda tecnica, per quanto dettagliata, non può raccontare: dal rapporto con l’ambiente e il posizionamento fino al comportamento effettivo del sistema durante l’ascolto.

Due diffusori al posto di un intero impianto

Le Yamaha NX-70A rappresentano bene la direzione presa da una parte sempre più consistente dell’Hi-Fi contemporaneo. Amplificatore, DAC, streamer, gestione della rete e correzione ambientale non sono più necessariamente apparecchi separati: possono diventare parte integrante del diffusore.

Yamaha aggiunge a questa formula alcune caratteristiche che arrivano direttamente dal proprio ecosistema, a partire da MusicCast e YPAO, senza rinunciare alla possibilità di collegare un televisore via HDMI eARC, una sorgente digitale attraverso l’ingresso ottico, un dispositivo analogico o un subwoofer attivo.

Con un prezzo di listino di 2.999 euro la coppia, le NX-70A entrano inoltre in una fascia nella quale il confronto non è più soltanto con altri diffusori wireless, ma anche con sistemi Hi-Fi tradizionali composti da diffusori passivi, amplificazione, DAC e streamer separati.

Quanto riescano a rendere convincente questa alternativa, però, non vogliamo raccontarvelo noi. Per questo c’è la prova completa di Audio2G nel video qui sopra: il posto giusto per capire cosa succede quando alle specifiche tecniche si sostituisce finalmente la musica.

Per approfondire ulteriormente caratteristiche e funzionamento delle Yamaha NX-70A è disponibile anche l’articolo completo pubblicato da Audio2G.



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