In sintesi. Il 1 luglio 1979, a Tokyo, Sony presentava il TPS-L2, il primo Walkman della storia, proposto al prezzo di 200 dollari. Quel piccolo lettore di musicassette divenne presto un’icona degli anni Ottanta e cambiò per sempre il modo di ascoltare musica in mobilità. Dalla nostalgia del nastro al lettore CD portatile D-50, fino alla fine della produzione nel 2010: una storia che attraversa decenni di tecnologia e costume.
Parlare oggi di musicassetta ha un sapore strano per chi ha vissuto l’epoca del boom di questo supporto ormai caduto in disuso da tempo.
Da un lato si è consapevoli del fatto che l’ascolto della musica si è nel frattempo evoluto in almeno un paio di soluzioni di rilievo storico, decisamente più pratiche e qualitative, aspetto che in molti sembra suscitare una visione del nastro paragonabile alla radio d’epoca piuttosto che al compact disk.
Dall’altro si viene inevitabilmente travolti dalla nostalgia di quei tempi in cui (per forza di cose) lo skip di un brano era tutt’altro che immediato, il supporto di ascolto doveva essere riavvolto quando si era arrivati alla fine dell’ultimo pezzo e a volte una matita o una penna potevano rivelarsi utili strumenti di “salvataggio” per nastri maltrattati.

Photo by Asim Saleem – CC BY-SA 3.0
A prescindere da come la si veda, il 1° luglio verrà comunque ricordato come giorno ufficiale della nascita del Walkman, che oggi nel 1979 a Tokyo veniva presentato dalla SONY nella sua prima identità, quella del TPS-L2, modello che veniva proposto al non certo popolare (ma era, anche se oggi fa sorridere, un prodotto all’avanguardia…) prezzo di 200 dollari.
Il dispositivo sarebbe poi diventato un’icona degli anni ’80, forte presenza nell’immaginario collettivo anche grazie a istantanee cinematografiche indimenticabili (una su tutte, la giovanissima Sophie Marceau ne “Il tempo delle mele”), avrebbe vissuto alcune importanti evoluzioni (come il D-50, primo lettore CD portatile al mondo) e sarebbe stato profondamente imitato fino all’avvento del famigerato MP3, per poi declinare e concludere la propria esistenza nel 2010, anno in cui la produzione di Walkman cessò definitivamente.
Il debutto del Sony TPS-L2
Il 1 luglio 1979, a Tokyo, Sony presentava ufficialmente il suo primo Walkman, il modello TPS-L2. All’epoca il prezzo, intorno ai 200 dollari, non era affatto popolare, ma si trattava di un prodotto d’avanguardia: per la prima volta era possibile portarsi dietro la propria musica e ascoltarla in cuffia, ovunque. L’idea di un riproduttore di musicassette compatto e personale ribaltava un’abitudine consolidata: la musica usciva dal salotto e seguiva le persone nella vita di tutti i giorni. Da quel momento l’ascolto in mobilità sarebbe diventato un gesto naturale, una conquista che oggi diamo per scontata grazie a smartphone e cuffie wireless.
Da icona degli anni Ottanta alla fine della produzione
Negli anni successivi il Walkman divenne molto più di un dispositivo: si trasformò in un’icona degli anni Ottanta, parte dell’immaginario collettivo e protagonista di istantanee cinematografiche indimenticabili, come la giovanissima Sophie Marceau ne Il tempo delle mele. Sony continuò a far evolvere il marchio con modelli sempre nuovi, tra cui il D-50, il primo lettore CD portatile al mondo. Il successo fu tale da generare innumerevoli imitazioni, fino all’arrivo del formato MP3 che ne segnò il lento declino. La storia del Walkman si chiuse nel 2010, anno in cui Sony cessò definitivamente la produzione del lettore di musicassette. Resta però un oggetto di culto, capace ancora oggi di evocare un’intera stagione musicale fatta di nastri, riavvolgimenti e mixtape preparati con cura.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sul primo Walkman
Il 1 luglio 1979 a Tokyo, quando Sony svelò il modello TPS-L2, il primo Walkman della storia.
Il prezzo di lancio era di circa 200 dollari, una cifra non popolare per l’epoca ma giustificata dal carattere d’avanguardia del prodotto.
Perché permise per la prima volta di ascoltare la propria musica in cuffia ovunque, rendendo l’ascolto in mobilità un gesto quotidiano.
Sony lanciò modelli sempre nuovi, tra cui il D-50, il primo lettore CD portatile al mondo, prima dell’avvento del formato MP3.
Nel 2010, anno in cui Sony cessò definitivamente la produzione del lettore di musicassette.
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