Cambridge Audio torna a occuparsi di giradischi con Spira, un modello da 349 euro pensato soprattutto per chi vuole iniziare ad ascoltare dischi in vinile senza costruire da zero un impianto Hi-Fi dedicato.
La formula combina elementi tradizionali, come la trazione a cinghia, con soluzioni che semplificano i collegamenti: un preamplificatore phono incorporato e un trasmettitore Bluetooth per ascoltare i dischi attraverso diffusori o cuffie wireless.
L’obiettivo è rendere l’ascolto del vinile meno complicato, ma senza eliminare del tutto le possibilità di regolazione e aggiornamento.

Un giradischi tradizionale, con qualche comodità in più
Lo Spira utilizza un piatto in acciaio da 1,8 kg, abbinato a un sottopiatto e a un motore in corrente continua con trasmissione a cinghia. La massa del piatto contribuisce alla stabilità della rotazione, mentre il telaio in MDF e i piedini isolanti in gomma aiutano a contenere la trasmissione delle vibrazioni.
La velocità si seleziona attraverso una manopola che permette di passare elettronicamente da 33⅓ a 45 giri al minuto, senza intervenire manualmente sulla posizione della cinghia.
Il braccio diritto in alluminio monta una testina a magnete mobile (MM) Audio-Technica AT3600L, già installata e allineata in fabbrica, con puntina a profilo conico.
Non si tratta però di un sistema completamente privo di regolazioni. Il contrappeso permette di impostare la forza d’appoggio, consigliata tra 3 e 3,5 grammi, mentre l’anti-skating è regolabile separatamente.
Il portatestina rimovibile consente inoltre di sostituire la testina completa. Chi desidera mantenere quella originale può invece passare alla puntina ellittica Audio-Technica ATN3600LE, compatibile con la AT3600L.

Preamplificatore integrato e Bluetooth: due modi per semplificare l’ascolto
Uno degli aspetti più pratici dello Spira è la presenza di un preamplificatore phono con equalizzazione RIAA, che permette di collegarlo direttamente a un normale ingresso linea di un amplificatore oppure a una coppia di diffusori attivi.
Il circuito è escludibile: chi possiede già uno stadio phono esterno può utilizzare l’uscita RCA a livello phono, mantenendo la possibilità di scegliere l’elettronica più adatta al proprio impianto.
C’è poi il Bluetooth, utilizzato esclusivamente in trasmissione. Lo Spira può inviare l’audio a cuffie e diffusori compatibili, ma non funziona da ricevitore per la musica proveniente da smartphone o altri dispositivi.
Cambridge Audio non specifica, almeno nella documentazione tecnica attualmente pubblicata, quali codec Bluetooth siano supportati. Non è quindi possibile attribuirgli compatibilità con aptX o altri codec avanzati. Manca anche un’uscita USB per digitalizzare direttamente i dischi tramite computer.

Plug-and-play, ma non completamente automatico
La definizione plug-and-play va interpretata soprattutto come una semplificazione della configurazione iniziale. Lo Spira è un giradischi manuale: il braccio deve essere posizionato sul disco e riportato sul supporto al termine della riproduzione.
Anche la prima installazione richiede qualche operazione, tra cui il montaggio della cinghia e del piatto, l’installazione del contrappeso e la regolazione della forza d’appoggio. Il manuale prevede inoltre una verifica dell’allineamento della testina.
Sono interventi ordinari per un giradischi di questa tipologia, ma è bene distinguerli dai sistemi realmente pronti all’ascolto senza alcuna taratura.

Cinque finiture e prezzo di 349 euro
Cambridge Audio propone lo Spira in cinque colori: nero, bianco, blu, verde e arancione, con finiture coordinate a quelle dei diffusori attivi della serie L/R.
Nella confezione sono inclusi il coperchio antipolvere rimovibile, il cavo RCA con collegamento di massa, l’alimentatore, l’adattatore per i singoli a 45 giri e una dima per controllare l’allineamento della testina.
Il prezzo ufficiale europeo è di 349 euro. Al momento della pubblicazione, sul sito Cambridge Audio è possibile iscriversi alla lista d’attesa.
Con Spira, il produttore britannico cerca quindi un compromesso tra comodità d’uso e impostazione Hi-Fi tradizionale. Il Bluetooth amplia le possibilità di collegamento, mentre il braccio regolabile e lo stadio phono escludibile evitano di trasformare il giradischi in un sistema chiuso, da sostituire integralmente quando si desidera migliorare l’impianto.










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