In sintesi
Nel 1964, ventunenne e incinta di un fotografo, Joni Mitchell scelse di dare in adozione la figlia Kilauren. La carriera che stava nascendo non le lasciava spazio. Per oltre trent’anni canto di quella perdita in canzoni come Little Green senza che nessuno cogliesse il riferimento. Nel 1997, una serie di coincidenze porto Kilauren a bussare alla porta di Bel Air.
Rimasta incinta nel 1964, nel corso di una relazione occasionale con il fotografo Brad McMath, Joni aveva deciso di dare la figlia in adozione.
“Ero troppo giovane, immatura e concentrata sulla mia carriera”, ha dichiarato, “non avrei mai potuto essere una buona mamma. Saremmo state infelici sia io che Kelly”.
Adottata dai coniugi Gibb, benestante famiglia canadese, Kilauren cresce nell’agio a Toronto, tra scuole private e lussuosi country club, ignorando l’identità della madre biologica. Più di 30 anni dopo, Joni Mitchell cerca pubblicamente sua figlia.
Al tempo stesso, Kilauren riesce (attraverso Internet) a scoprire l’identità della sua vera mamma. Manda quindi una email all’agenzia della Mitchell la quale risponde lasciando un messaggio sulla segreteria telefonica: “Ciao, sono Joni. Sono qui, commossa. Richiamami”.

Le due donne si incontrano, si abbracciano e provano a costruire un rapporto. Nel periodo di permanenza a Los Angeles, nella villa di Joni, Kilauren ha modo di conoscere il gotha della musica americana: Etta James, Herbie Hancock, David Crosby, B.B. King e molte altre star del Rock, del Jazz e del Blues transitano con regolarità.
Un paio d’anni dopo, Kilauren (rimasta nel frattempo incinta dello storico fidanzato Edward Barrington) dà alla luce una bella bimba. Ma il suo comportamento cambia. Sembra quasi che, sia lei che Barrington, sfruttino la nuova situazione famigliare. Joni Mitchell è sorpresa e amareggiata.
Nel gennaio del 2000, la polizia piomba nella sua villa dopo un furioso litigio tra lei e Kilauren. Si parla di minacce, addirittura di percosse.
Poi, la situazione si tranquillizza anche se il clima idilliaco, le emozioni e le lacrime del giorno della loro riunione appaiono lontane. Così come distanti suonano le delicate parole di “Little Green“, brano inciso nel 1971, quando Joni Mitchell era la Regina degli Hippie.
Brano che lei, come spiegherà 30 anni dopo, aveva scritto proprio pensando alla figliola abbandonata.
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Per chi ha fretta: 4 cose da sapere su Joni Mitchell e Kilauren
1. Chi e Joni Mitchell?
Cantautrice canadese (nata 1943), figura cardine del folk-rock e del jazz vocale americano degli anni 60 e 70. Album simbolo: Blue (1971), Court and Spark (1974), Hejira (1976). Tre Grammy alla carriera.
2. Perche diede la figlia in adozione?
Aveva 21 anni, era in tour, rimase incinta di una relazione occasionale con il fotografo Brad MacMath nel 1964. Senza soldi, senza famiglia di supporto e con una carriera artistica appena iniziata, scelse l’adozione.
3. Come si ricongiunse alla figlia?
Kilauren Gibb, cresciuta dai coniugi Gibb a Toronto, inizio a cercare la madre biologica negli anni 90. Una serie di indizi (la fotografia di Joni che teneva la madre adottiva, le date) la porto nel 1997 a chiamare il management di Joni. Si riabbracciarono pochi mesi dopo.
4. Joni Mitchell ne parlo mai nelle sue canzoni?
Si. Little Green (su Blue, 1971) e scritta letteralmente per Kilauren (Just a little green like the color when the spring is born). Per decenni il pubblico non capi il riferimento autobiografico.
Little Green non e l’unica canzone in cui Joni Mitchell ha trasformato il dolore in arte
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