La traccia chitarra isolata di Highway Star dei Deep Purple mette a nudo la precisione di Ritchie Blackmore: plettrata pulita, timing di ferro e quel famoso assolo costruito su quartine velocissime sulla Fender Stratocaster. C’è anche una micro indecisione a 5:38 che nel mix completo non avresti mai notato, ma che racconta il lato umano dietro la leggenda.
Continua la nostra serie di speciali dedicati alle tracce isolate dei più grandi musicisti e brani famosi e stavolta è il turno di uno dei Re indiscussi della chitarra elettrica, Ritchie Blackmore, in uno dei brani che lo hanno reso un mito, Highway Star dei Deep Purple.
Notevole la precisione e il groove della sua plettrata, in ogni singolo particolare, nulla è lasciato al caso, con un timing da urlo. La sua Stratocaster batte il tempo, urla e poi arriva il famoso assolo (con un diverso suono come si noterà, difatti la traccia è uno “stem“, cioé l’unione di più parti sovraincise) con quella velocissima e precisa serie di quartine in cui Ritchie davvero non sbaglia un colpo.
Pur tuttavia a 5.38 potrete addirittura sentire una piccola indecisione, che difficilmente avrete mai notato nella canzone completa. Insomma, anche lui è “umano” dopo tutto e, soprattutto nell’era dei nastri, se una performance era strepitosa al 99,9%, quella era destinata comunque a finire su disco.
E meno male!
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La plettrata e il timing di Ritchie Blackmore
Ascoltato senza il resto della band, l’attacco di chitarra di Highway Star rivela la qualità di plettrata di Ritchie Blackmore: ogni singola nota è nella sua casella temporale, nulla è lasciato al caso. La Fender Stratocaster batte il tempo come un metronomo organico, urla nei passaggi acuti e dialoga con l’Hammond di Jon Lord. È lo stesso approccio rigoroso che Blackmore porterà in tutta la discografia dei Deep Purple degli anni Settanta.
L’assolo, le quartine e la natura di stem
Il suono dell’assolo cambia rispetto al riff principale: la traccia è in realtà uno stem, ovvero l’unione di più parti sovraincise. Su quella base parte la celebre serie di quartine velocissime in cui Blackmore non sbaglia un colpo, costruendo una delle linee di chitarra rock più studiate di sempre. Anche oggi resta un esercizio di tecnica chitarristica obbligatorio per chiunque voglia capire come si articola una lead rock di scuola classica.
Quella micro indecisione a 5:38
A 5:38 compare una piccolissima indecisione, quasi impercettibile nella canzone completa: una sbavatura che nell’era dei nastri analogici non valeva la pena di rifare, perché la performance era strepitosa al 99,9%. È il dettaglio che rende umana una traccia perfetta e che racconta una verità produttiva: anche Blackmore commetteva micro imperfezioni e i Deep Purple sapevano riconoscere quando lasciarle stare. E meno male.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulla chitarra isolata di Highway Star
- Che chitarra usa Ritchie Blackmore in Highway Star?
Una Fender Stratocaster, suo strumento simbolo per tutta l’era Deep Purple anni Settanta. - L’assolo è in presa diretta?
No, la traccia isolata è uno stem: più parti sovraincise unite insieme, come spesso accadeva nelle produzioni dell’epoca. - Cosa rende speciale la plettrata?
Il timing rigorosissimo e la pulizia, ogni nota è esattamente al posto giusto. - Cosa succede a 5:38?
Una piccola indecisione, quasi impercettibile nella versione completa, che umanizza una performance altrimenti perfetta. - Dove ascoltare l’assolo a parte?
Nella traccia isolata in fondo all’articolo, ideale per studiare il fraseggio in quartine.
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