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Quando la Disney incontra George Gershwin

La celebre "Rapsodia in Blue" in una memorabile sequenza del film d'animazione "Fantasia 2000"

In sintesi: In “Fantasia 2000” la Disney sceglie la “Rhapsody in Blue” di George Gershwin per raccontare la New York della Grande Depressione, fondendo animazione in stile Al Hirschfeld e musica sinfonica jazz. Un esempio perfetto di come una colonna sonora classica possa diventare narrazione visiva, con un cameo dello stesso Gershwin e l’esecuzione di Ralph Grierson al pianoforte.

La particolare performance che proponiamo oggi ci racconta quanto il legame tra musica e animazione possa rivelarsi stretto e irresistibilmente affascinante. Quando la Disney decide di mettere in immagini la “Rhapsody in Blue” di George Gershwin, non si limita a illustrare una partitura: costruisce un piccolo capolavoro di sincronia tra suono e disegno.

George Gershwin ritratto nel 1937, compositore della Rhapsody in Blue
Foto: Carl Van Vechten via Wikimedia Commons (pubblico dominio)

Fantasia 2000: la Disney saluta il nuovo millennio

Fantasia 2000” e il film con cui la Disney ha voluto salutare l’arrivo del terzo millennio e al tempo stesso omaggiare il sessantesimo anniversario del celeberrimo predecessore del 1940. L’idea originale di Walt Disney era quella di un progetto in costante aggiornamento, un “concerto animato” che si rinnovasse nel tempo con nuovi episodi. Cosi come nel capolavoro storico, anche stavolta l’obiettivo era creare un connubio tra musica e immagine attraverso alcuni tra i momenti piu salienti della storia della musica classica e sinfonica, scelti per dialogare con la materia visiva di ciascun segmento.

Il film del 1999 alterna brani celebri della tradizione: dalla Quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven a “L’uccello di fuoco” di Igor Stravinskij, fino ai “Pini di Roma” di Ottorino Respighi. In questo contesto la scelta di un brano americano del Novecento come la “Rhapsody in Blue” rappresenta uno scarto deliberato, una porta aperta verso il jazz sinfonico e verso un immaginario urbano lontano dal repertorio europeo dominante.

Perche la Rhapsody in Blue di George Gershwin

La “Rhapsody in Blue“, composta da George Gershwin nel 1924, e una delle pagine che meglio sintetizzano l’incontro tra musica colta europea e linguaggio jazz afroamericano. Il celebre glissando di clarinetto in apertura e diventato un’icona sonora del Novecento, capace di evocare immediatamente la frenesia di New York. Per la Disney era il materiale ideale: una musica gia “narrativa”, ritmicamente urbana, riconoscibile e profondamente legata a un luogo e a un’epoca.

Per approfondire la figura del compositore, Musicoff ha dedicato a Gershwin diversi contributi, tra cui un ritratto del suo rapporto con il popular jazz e un articolo sul senso del “dipinto di blue” che attraversa la sua opera.

La sequenza animata: New York, il jazz e lo stile Hirschfeld

La scelta della “Rhapsody in Blue” e ricaduta su una sequenza molto significativa che rappresenta la routine di vita di alcuni personaggi della New York del periodo della Grande Depressione. Lo stile grafico, ispirato ai tratti caricaturali del disegnatore Al Hirschfeld, segue le linee melodiche e ritmiche della partitura: i personaggi si muovono al respiro della musica, le loro frustrazioni e i loro sogni si intrecciano fino a una risoluzione collettiva che coincide con il finale orchestrale. Durante la sequenza lo stesso Gershwin compare in un simpatico cameo, omaggio affettuoso al compositore scomparso prematuramente nel 1937.

E un episodio divertente nella rappresentazione animata quanto suggestivo nell’interpretazione della colonna sonora, eseguita per l’occasione da Ralph Grierson al pianoforte e Jim Kanter al clarinetto, con la partecipazione della Philharmonia Orchestra condotta da Bruce Broughton. La regia musicale piega il brano alle esigenze del racconto senza tradirne lo spirito, dimostrando quanto la “Rhapsody in Blue” sia elastica e teatrale gia nella sua scrittura originale.

L’eredita: quando la musica sinfonica diventa racconto

Il segmento Gershwin di “Fantasia 2000” e oggi considerato uno dei piu riusciti dell’intero progetto Fantasia, proprio perche dimostra come una partitura classica non illustrata didascalicamente possa generare una drammaturgia autonoma. La lezione e doppia: da un lato la musica sinfonica jazz di Gershwin si conferma materia viva, capace di parlare al pubblico contemporaneo; dall’altro l’animazione si rivela un mezzo espressivo serio, in grado di dialogare con il grande repertorio senza ridurlo a sottofondo. E il motivo per cui questa sequenza continua a essere studiata da musicisti, animatori e appassionati di colonne sonore.

Per chi ha fretta: 5 risposte su Disney e Gershwin

1. Cos’e Fantasia 2000?
Il film Disney del 1999 che rinnova il progetto Fantasia del 1940, abbinando animazione e grandi brani sinfonici.

2. Quale brano di Gershwin viene usato?
La “Rhapsody in Blue”, composta nel 1924, simbolo dell’incontro tra musica colta e jazz.

3. Cosa racconta la sequenza animata?
La vita quotidiana di alcuni personaggi nella New York della Grande Depressione, in stile grafico ispirato ad Al Hirschfeld.

4. Chi esegue la musica nel film?
Ralph Grierson al pianoforte e Jim Kanter al clarinetto, con la Philharmonia Orchestra diretta da Bruce Broughton.

5. Perche e importante?
Mostra come una partitura sinfonica possa diventare narrazione visiva autonoma, non semplice sottofondo.

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