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Chick Corea

I Grammy che ci piacciono e alcune accuse pesanti

Si è svolta la 63esima edizione dei Grammy Awards negli USA e un po' come per il Festival di Sanremo le polemiche non mancano mai...

Spegne 63 candeline la kermesse dei Grammy Awards e chiaramente quasi tutte le testate giornalistiche si stanno concentrando sul carattere dell’edizione “al femminile”, sui record di Beyoncé e su altri trionfi che erano abbastanza scontati, come ad esempio quelli di Taylor Swift per l’album Folklore, di Dua Lipa e dell’oramai onnipresente Billie Eilish sia per il suo disco Everything I Wanted che per la colonna sonora dell’ultimo 007 con il brano “No Time to Die”.

Senza nulla togliere a queste ed altre star e ai loro fan, vogliamo però mettere in luce qualche altra bella vittoria che rischia di passare sotto silenzio perché “di nicchia” rispetto ai fuochi d’artificio del pop moderno, ma che invece sono simbolo di un’elevato livello di cultura musicale.

I Grammy che (noi) mettiamo in prima pagina

Innanzitutto, l’appena scomparso Chick Corea è stato protagonista di due belle vittorie e diciamo anche meritate, non solo “in memoriam”.
Il primo Grammy lo ha vinto per il Best Improvised Jazz Solo per il suono momento solistico sullo standard “All Blues”.
Poi, ancora più importante, il caro Chick è coinvolto con gli illustri colleghi Christian McBride e Brian Blade nel Best Jazz Instrumental Album, per il bellissimo disco Trilogy 2 (il numero 1 fu pubblicato nel 2013). Si tratta di un disco che raccoglie i migliori momenti dei loro live e che vale ogni minuto del vostro tempo, consigliatissimo.

Usciamo dal Jazz per approdare all’Alternative Rock, che premia una grande artista dei nostri tempi: Fiona Apple si porta a casa il Best Alternative Music Album per il suo Fetch the Bolt Cutters, un disco di cui anche noi vogliamo sottolineare il valore, probabilmente una delle uscite più interessanti dello scorso anno.
Fiona è un’artista libera che tende a perseguire i propri scopi andando molto al di là delle logiche del music business, che in questo caso però si accorge di lei e la premia, bene così.
Fiona si è anche aggiudicata il premio per la Best Rock Performance con il brano “Shameika“.

Nel Blues è stato premiato un artista che da anni sta oramai attirando l’attenzione di moltissimi appassionati di buona musica: Fantastic Negrito si mette in tasca il Best Contemporary Blues Album per il suo album Have You Lost Your Mind Yet?
Chi non conosce ancora questo artista dovrebbe approfondirlo, anche nelle precedenti produzioni poiché capace di diverse sfaccettature.

I vecchi leoni sono ancora in grado di far sentire il proprio ruggito? Beh, se prendiamo uno come James Taylor è facile dire di sì, che con il bel disco American Standard si porta via il Best Traditional Pop Vocal Album.
Un decano del folk acustico americano che canta dei classici senza tempo, non è sicuramente il disco più significativo della sua carriera, ma la piacevolezza d’ascolto è senza dubbio assai alta.

Una band che oramai da anni sta dimostrando “come si suona” è quella degli Snarky Puppy, un concentrato di tecnica, groove, talenti personali e buone composizioni come non si vedevano da tempo in un gruppo così numeroso.
Non a caso, viene premiato un loro disco dal vivo: Live at the Royal Albert Hall è il Best Contemporary Instrumental Album.
Quando torneremo (speriamo presto!) a goderci i concerti, non perdeteveli assolutamente.

Uno dei più splendenti giovani talenti di tutto il globo terracqueo, nonché oramai “figlioccio” di Quincy Jones ed Herbie Hancock (mica pizza e fichi…), cioé Jacob Collier, si porta a casa il Best Arrangement, Instruments and Vocals per “He Won’t Hold You” (featuring Rapsody).
Chi segue i suoi canali sa bene quanto questo musicista sia sorprendente, con un quoziente intellettivo/musicale anni luce sopra la media.

Infine, per quanto riguarda l’ambito classico, ci fa piacere trovare un premio per un album che coinvolge la direzione d’orchestra del nostro Riccardo Muti, con la prestigiosa Chicago Symphony Orchestra.
Shostakovich: Symphony No. 13, ‘Babi Yar è il Best Engineered Album, Classical (ingegneri del suono David Frost & Charlie Post, Frost è stato anche premiato come produttore dell’anno di musica classica).

Una polemica pesante

Prima di elencarvi tutti i Grammy, apriamo una parentesi sulle pesantissime accuse rivolte agli organizzatori dalla star canadese The Weeknd.
Infatti, da diverse settimane l’artista, che non ha ricevuto neanche una nomination (a suo parere ingiustamente), accusa di corruzione tutto lo show, dicendo sui propri social a chiare lettere che “I Grammy sono corrotti, dovete maggiore trasparenza me, ai miei fan e all’industria“.

Ricordiamo che The Weeknd non è propriamente “l’ultimo degli scappati di casa”, tanto che è stato protagonista dell’halftime show dell’ultimo Super Bowl, un palco decisamente molto importante. Fa quindi, in effetti, un po’ strano non vederlo presente ai Grammy.
Lui stesso continua: “esistono dei comitati segreti, non permetterò più alla mia etichetta discografica di sottoporre la mia musica ai Grammy”.

Che siano i Grammy, che siano gli Oscar o qualsiasi altro premio in cui di sicuro non ci sono solo i singoli artisti coinvolti, non mancano mai le accuse prima e dopo. Resta un momento fatto di lustrini e paillettes, di tappeti rossi e sicuramente di grandi business.
E magari anche di musica, anche di quella buona come elencato sopra. Certo è che non accontenta tutti…

I premi assegnati

Record of the Year
“Everything I Wanted” – Billie Eilish

Album of the Year
Folklore – Taylor Swift

Song of the Year
“I Can’t Breathe” di Dernst Emile II, H.E.R. & Tiara Thomas, songwriters (H.E.R.)

Best New Artist
Megan Thee Stallion

POP

Best Pop Solo Performance
“Watermelon Sugar” – Harry Styles

Best Pop Duo/Group Performance
“Rain on Me” – Lady Gaga & Ariana Grande

Best Traditional Pop Vocal Album
American Standard – James Taylor

Best Pop Vocal Album
Future Nostalgia – Dua Lipa

DANCE/ELECTRONIC MUSIC

Best Dance Recording
“10%” – Kaytranada featuring Kali Uchis

Best Dance/Electronic Album
Bubba – Kaytranada

CONTEMPORARY INSTRUMENTAL MUSIC

Best Contemporary Instrumental Album
Live at the Royal Albert Hall – Snarky Puppy

ROCK

Best Rock Performance
“Shameika” – Fiona Apple

Best Metal Performance
“Bum-Rush” – Body Count

Best Rock Song
“Stay High” di Brittany Howard, songwriter (Howard)

Best Rock Album
The New Abnormal – The Strokes

ALTERNATIVE

Best Alternative Music Album
Fetch the Bolt Cutters – Fiona Apple

R&B

Best R&B Performance
“Black Parade” – Beyoncé

Best Traditional R&B Performance
“Anything for You” – Ledisi

Best R&B Song

“Better Than I Imagined”

Best Progressive R&B Album
It Is What It Is – Thundercat

Best R&B Album
Bigger Love – John Legend

RAP

Best Rap Performance
“Savage” – Megan Thee Stallion featuring Beyoncé

Best Melodic Rap Performance
“Lockdown” – Anderson .Paak

Best Rap Song
“Savage” di Beyoncé, Shawn Carter, Brittany Hazzard, Derrick Milano, Terius Nash, Megan Pete, Bobby Session Jr., Jordan Kyle Lanier Thorpe & Anthony White, songwriters (Megan thee Stallion featuring Beyoncé)

Best Rap Album
King’s Disease – Nas

COUNTRY

Best Country Solo Performance
“When My Amy Prays” – Vince Gill

Best Country Duo/Group Performance
“10,000 Hours” – Dan + Shay and Justin Bieber

Best Country Song
“Crowded Table” di Brandi Carlile, Natalie Hemby & Lori McKenna, songwriters (The Highwomen)

Best Country Album
Wildcard – Miranda Lambert

NEW AGE

Best New Age Album
More Guitar Stories – Jim “Kimo” West

JAZZ

Best Improvised Jazz Solo
“All Blues” – Chick Corea, soloist

Best Jazz Vocal Album
Secrets are the Best Stories – Kurt Elling featuring Danilo Pérez

Best Jazz Instrumental Album
Trilogy 2 – Chick Corea, Christian McBride & Brian Blade

Best Large Jazz Ensemble Album
Data Lords – Maria Schneider Orchestra

Best Latin Jazz Album
Four Questions – Arturo O’Farrill & The Afro Latin Jazz Orchestra

GOSPEL/CONTEMPORARY CHRISTIAN MUSIC

Best Gospel Performance/Song
“Movin’ On” di Darryl L. Howell, Jonathan Caleb McReynolds, Kortney Jamaal Pollard & Terrell Demetrius Wilson, songwriters (Jonathan McReynolds & Mali Music)

Best Contemporary Christian Music Performance/Song
“There Was Jesus”

Best Gospel Album
Gospel According to PJ – PJ Morton

Best Contemporary Christian Music Album
Jesus Is King – Kanye West

Best Roots Gospel Album
Celebrating Fisk! (The 150th Anniversary Album) – Fisk Jubilee Singers

LATIN

Best Latin Pop Album or Urban Album
YHLQMDLG – Bad Bunny

Best Latin Rock or Alternative Album
La Conquista del Espacio – Fito Páez

Best Regional Mexican Music Album (Including Tejano)
Un Canto por México, Vol. 1 – Natalia Lafourcade

Best Tropical Latin Album
40 – Grupo Niche

AMERICAN ROOTS

Best American Roots Performance
“I Remember Everything” – John Prine

Best American Roots Song
“I Remember Everything” di Pat McLaughlin & John Prine, songwriters (John Prine)

Best Americana Album
World on the Ground – Sarah Jarosz

Best Bluegrass Album
Home – Billy Strings

Best Traditional Blues Album
Rawer than Raw – Bobby Rush

Best Contemporary Blues Album
Have You Lost Your Mind Yet? – Fantastic Negrito

Best Folk Album
All the Good Times – Gillian Welch & David Rawlings

Best Regional Roots Music Album
Atmosphere – New Orleans Nightcrawlers

REGGAE

Best Reggae Album
Got to Be Tough – Toots and the Maytals

GLOBAL MUSIC

Best Global Music Album
Twice as Tall – Burna Boy

CHILDREN’S

Best Children’s Album
All the Ladies – Joanie Leeds

SPOKEN WORD

Best Spoken Word Album (Includes Poetry, Audio Books & Storytelling)
Blowout: Corrupted Democracy, Rogue State Russia, and the Richest, Most Destructive Industry on Earth – Rachel Maddow

COMEDY

Best Comedy Album
Black Mitzvah – Tiffany Haddish

MUSICAL THEATER

Best Musical Theater Album
Jagged Little Pill – Kathryn Gallagher, Celia Rose Gooding, Lauren Patten & Elizabeth Stanley, principal soloists; Neal Avron, Pete Ganbarg, Tom Kitt, Michael Parker, Craig Rosen & Vivek J. Tiwary, producers (Glen Ballard & Alanis Morissette, lyricists) (Original Broadway Cast)

MUSIC FOR VISUAL MEDIA

Best Compilation Soundtrack for Visual Media
Jojo Rabbit – Various artists

Best Score Soundtrack for Visual Media
Joker – Hildur Guðnadóttir, composer

Best Song Written for Visual Media
“No Time to Die” (from No Time to Die) di Billie Eilish O’Connell and Finneas O’Connell (Billie Eilish)

COMPOSING/ARRANGING

Best Instrumental Composition
“Sputnik” di Maria Schneider, composer (Maria Schneider)

Best Arrangement, Instrumental or A Cappella
“Donna Lee” di John Beasley, arranger (John Beasley)

Best Arrangement, Instruments and Vocals
“He Won’t Hold You” di Jacob Collier, arranger (Jacob Collier featuring Rapsody)

PACKAGE

Best Recording Package
Vols. 11 & 12 di Doug Cunningham & Jason Noto, art directors (Desert Sessions)

Best Boxed or Special Limited Edition Package
Ode to Joy di Lawrence Azerrad & Jeff Tweedy, art directors (Wilco)

NOTES

Best Album Notes
Dead Man’s Pop DI Bob Mehr, album notes writer (The Replacements)

HISTORICAL

Best Historical Album
It’s Such a Good Feeling: The Best of Mister Rogers DI Lee Lodyga & Cheryl Pawelski, compilation producers; Michael Graves, mastering engineer (Mister Rogers)

PRODUCTION, NON-CLASSICAL

Best Engineered Album, Non-Classical
Hyperspace di Drew Brown, Andrew Coleman, Shawn Everett, Serban Ghenea, David Greenbaum, Jaycen Joshua, Beck Hansen & Mike Larson, engineers; Randy Merrill, mastering engineer (Beck)

Producer of the Year, Non-Classical
Andrew Watt
    •    “Break My Heart” (Dua Lipa)
    •    “Me and My Guitar” (A Boogie wit da Hoodie)
    •    “Midnight Sky” (Miley Cyrus)
    •    “Old Me” (5 Seconds of Summer)
    •    “Ordinary Man” (Ozzy Osbourne featuring Elton John)
    •    “Take What You Want” (Post Malone featuring Ozzy Osbourne & Travis Scott)
    •    “Under The Graveyard” (Ozzy Osbourne)

Best Remixed Recording

“Roses (Imanbek Remix)” di Imanbek Zeikenov, remixer (SAINt JHN)

PRODUCTION, CLASSICAL

Production, classical
Best Engineered Album, Classical
“Shostakovich: Symphony No. 13, ‘Babi Yar'” di David Frost & Charlie Post, engineers; Silas Brown, mastering engineer (Riccardo Muti & Chicago Symphony Orchestra)

Producer of the Year, Classical
David Frost
    •    Beethoven: Piano Sonatas, Vol. 9 (Jonathan Biss)
    •    Gershwin: Porgy And Bess (David Robertson, Eric Owens, Angel Blue, Metropolitan Opera Orchestra & Chorus)
    •    Gluck: Orphée & Eurydice (Harry Bicket, Dmitry Korchak, Andriana Chuchman, Lauren Snouffer, Lyric Opera Of Chicago Orchestra & Chorus)
    •    Holst: The Planets; The Perfect Fool (Michael Stern & Kansas City Symphony)
    •    Muhly: Marnie (Robert Spano, Isabel Leonard, Christopher Maltman, Denyce Graves, Iestyn Davies, Janis Kelly, Metropolitan Opera Orchestra & Chorus)
    •    Schubert: Piano Sonatas, D. 845, D. 894, D. 958, D. 960 (Shai Wosner)
    •    Shostakovich: Symphony No. 13, ‘Babi Yar’ (Riccardo Muti, Alexey Tikhomirov, Chicago Symphony Orchestra & Chorus)

CLASSICAL

Best Orchestral Performance
“Ives: Complete Symphonies” di Gustavo Dudamel, conductor (Los Angeles Philharmonic)

Best Opera Recording
“Gershwin: Porgy and Bess” di David Robertson, conductor; Angel Blue & Eric Owens; David Frost, producer (The Metropolitan Opera Orchestra; The Metropolitan Opera Chorus)

Best Choral Performance
“Danielpour: The Passion of Yessuah” di JoAnn Falletta, conductor; James K. Bass & Adam Luebke, chorus masters (James K. Bass, J’Nai Bridges, Timothy Fallon, Kenneth Overton, Hila Plitmann & Matthew Worth; Buffalo Philharmonic Orchestra; Buffalo Philharmonic Chorus & UCLA Chamber Singers)

Best Chamber Music/Small Ensemble Performance
“Contemporary Voices” – Pacifica Quartet

Best Classical Instrumental Solo
“Theofanidis: Concerto for Viola and Chamber Orchestra” di Richard O’Neill; David Alan Miller, conductor (Albany Symphony)

Best Classical Solo Vocal Album
“Smyth: The Prison” di Sarah Brailey & Dashon Burton; James Blachly, conductor (Experiential Chorus; Experiential Orchestra)

Best Classical Compendium
“Thomas, M.T.: From the Diary of Anne Frank & Meditations on Rilke” di Isabel Leonard; Michael Tilson Thomas, conductor; Jack Vad, producer

Best Contemporary Classical Composition
“Rouse: Symphony No. 5” di Christopher Rouse, composer (Giancarlo Guerrero & Nashville Symphony)

MUSIC VIDEO/FILM

Best Music Video
“Brown Skin Girl” – Beyoncé, Saint Jhn & Wizkid Featuring Blue Ivy Carter di Beyoncé Knowles-Carter & Jenn Nkiru, video directors; Lauren Baker, Astrid Edwards, Nathan Scherrer & Erinn Williams, video producers

Best Music Film
Linda Ronstadt: The Sound of My Voice – Linda Ronstadt di Rob Epstein & Jeffrey Friedman, video directors; Michele Farinola & James Keach, video producers

Cover Photo by Ice Boy Tell - CC BY 4.0

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