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ZZPK110, una cassa per i piccoli live e non solo

Il mondo dei diffusori di ambito pro è estremamente complesso e una soluzione per situazioni ristrette e molto spesso “autogestite” può fare comodo, vediamo quindi la risposta di ZZIPP a questa esigenza.

Il gruppo ZZIPP offre come entry level di costo una serie di casse attive che vanno dagli 8 fino ai 15 pollici e che porta il nome di ZZPK, diffusori con possibilità di riproduzione di MP3 e connessione bluetooth.
Oggi abbiamo tra le mani la versione “di mezzo”, ovvero quello da 10”, che potrebbe rappresentare il giusto “in media stat virtus” per situazioni live di dimensioni minori.

zzipp ZZPK110

Considerazioni progettuali 

Dati alla mano, parliamo di una cassa con woofer da 10 pollici (voice coil 1.5″, driver a compressione in titanio da 1″) e dal peso di 7,8 Kg, con una potenza nominale di 80W RMS con un picco di 300W (impedenza 4Ohm).
L’SPL (1W @1m) è di 93 dB (SPL Max 116db), che non si discosta tantissimo dalle sorelle maggiori (95 per la 12” e 99 per la 15”).

Per quanto riguarda la risposta in frequenza, si attesta tra i 59Hz e i 20kHz, non ci sono altri dati che si possono trovare nel manuale di istruzioni, nel quale si passa direttamente alle caratteristiche del pannello posteriore.

zzipp ZZPK110

Qui possiamo trovare una coppia di entrate digitali attraverso scheda SD e una USB di tipo A, il pannello per il controllo generale della cassa e per attivare la modalità bluetooth, un’entrata Line in formato RCA e XLR, un ingresso microfonico Jack senza phantom power.

zzipp ZZPK110

Per quanto riguarda i controlli, abbiamo un controllo di volume per la riproduzione di MP3, uno per il livello di microfono, un altro per il volume di linea. Per quanto riguarda l’equalizzazione abbiamo solo bassi e alti, completano il tutto un indicatore di clipping e un led di stato.

Viene fornito, inoltre, un piccolo telecomando per il controllo remoto, cosa apprezzabile in quanto a comodità.

zzipp ZZPK110

Considerazioni di utilizzo

La maggior parte delle prove è stata focalizzata su un utilizzo da palco, cercando di ricreare una piccola situazione dove suonare con le basi e uno strumento (chitarra in questo caso).

Il comportamento generale della cassa, per la sua fascia di prezzo, è stato d’una spanna sopra le aspettative, confermando che non si può avere un’estensione sullo spettro più basso di frequenze tale da sentire i 30 Hz (sarebbe folle chiederlo a un cono da 10”), però su tutto il resto permette di portare a casa un risultato più che dignitoso.

I casi di utilizzo, per cercare quantomeno di usare tutto quello che offre, sono stati:

  • Utilizzo con uno SHURE SM57 nel mic in
  • Utilizzo di una chitarra acustica con una pedaliera zoom G3, al line in XLR
  • Utilizzo di una chitarra elettrica con una pedaliera zoom G3, al line in XLR

La mia “user experience”

Possiamo dire che è una cassa che ha un’ottima riserva di volume e riesce a mantenerlo “utile” fino a oltre metà della corsa.
L’intero ciclo di prove è durato circa sei ore, per poter mettere alla prova il sistema di dissipazione del calore, e devo dire che, nonostante il giugno che nelle mie zone al sud non perdona, non ho rilevato temperature proibitive, siamo sotto i 50 gradi centigradi, che per inciso è la temperatura attuale del mio laptop dal quale sto scrivendo questo articolo.

Unico neo è forse le basse possono risultare un filo impastate in certi frangenti, ma è una cosa che ho notato riproducendo un brano completo, sulla chitarra questa cosa non è stata granché evidente. Ricordiamoci anche il prezzo di questo diffusore, di listino sotto le 200 euro.

zzipp ZZPK110

Per quanto riguarda, invece, il registro alto, si riesce ad avere definizione e si è al riparo da suoni troppo graffianti/acidi, il comportamento della circuitazione della parte analogica fa il suo dovere.
La parte digitale non brilla ai massimi livelli per conversione, ma non mi aspettavo chissà quali prestazioni per una cassa che comunque non fa della connessione digitale il suo specifico punto di forza.

Se la si vuole usare per un ambito chitarristico, si riescono a ottenere soddisfazioni senza nemmeno ritoccare tantissimo l’equalizzazione, forse però sarebbe più saggio per chi suona un basso o un pianoforte elettrico utilizzare il modello almeno da 12”, altrimenti un registro importante del loro strumento rischierà di non trovare spazio (si aggrava un po’ l’aspetto logistico e del peso, ma ne vale la pena).

Per quanto riguarda quella che si dovrebbe chiamare “esperienza utente”, non posso che tesserne le lodi perchè questo diffusore è estremamente semplice da usare, anche nella sua parte digitale: accendi e, dopo aver selezionato la modalità, il processo per effettuare i pairing (sia del dispositivo che di due casse insieme) è facile e veloce.

Per quali esigenze nasce questa cassa?

Molti di noi, me compreso per certi versi, potrebbero vedere questo prodotto come una soluzione molto “all-in-one”, di quelle che spesso non strizzano esattamente l’occhio al mondo professionale, che come sappiamo sottintende la presenza separata di un banco, di un sistema di amplificazione, di un sistema di switching del segnale e di un’alimentazione adeguata ai casi di utilizzo.

Qui però dobbiamo ragionare in merito ai live di piccole dimensioni, situazioni in cui molto spesso il palco neanche è presente, idem un impianto professionale, e quindi serve una soluzione autonoma, trasportabile, che ci permetta di sopperire al tutto senza troppo esborso per il portafogli.

In questo caso, se siamo un cantante, o un duo, con un paio di queste casse potrebbe essere possibile portare a casa un live senza troppa fatica.
Oppure per un piccolo locale che deve mettere musica può essere una buona soluzione, senza accomunarla a una soluzione “classica” da palco con service, ZZIPP offre delle soluzioni anche di quel livello, con costi e prestazioni diverse.

Maggiori informazioni su sito di ZZIPP.