In sintesi: Il Midas Heritage-D e’ un mixer digitale pensato per i live show professionali. Tre video con il fonico Alberto Recchia e Ivan Omiciuolo di Prase Media Technologies analizzano connessioni, superficie di controllo, processing a 64 bit, filtri all-pass e oltre quaranta effetti integrati. Una recensione completa per chi cerca una console flessibile e affidabile.
Nel corso del 2020, siamo stati a stretto contatto con uno degli ultimi nati della famiglia Midas, il mixer Heritage-D. Ci abbiamo letteralmente messo le mani sopra per provarlo, pulsante per pulsante, fader per fader, fino all’ultima feature e opzione del potente software a bordo.
Al comando delle nostre prove c’è sempre stato il fonico professionista Alberto Recchia, da sempre uno dei migliori ingegneri del suono al nostro fianco e nello specifico molto esperto di fonia dei live show, grazie alla sua vasta esperienza con, ad esempio, Max Gazzé, Rocco Papaleo e molti alti grandi artisti.
Iniziamo a “spippolare” sul Midas Heritage-D
Passateci la definizione scherzosa, ma è del resto quello che molti fonici amano fare mettendo le mani sui mixer e cercando di carpire fino all’ultima possibilità offerta dal loro principale mezzo di lavoro.
Iniziamo da tutto ciò che abbiamo sotto gli occhi e sotto le mani, quindi il design, le connessioni fisiche e la superficie di controllo.
Le prime novità sono proprio sul pannello posteriore delle connessioni, con le due porte HDMI, le USB che prevedono il collegamento di fader e controlli assegnabili esterni e/o da touch screen esterno e, soprattutto, una scheda che ospita due porte ultranet e due slot che possono essere occupati da interfacce con diversi protocolli, come Dante, Madi o USB.
Se poi passiamo al lato anteriore, la prima cosa che salta all’occhio è il generosissimo monitor touch screen che rende davvero chiarissima la gestione della macchina, il tutto unito ai controlli fisici con la classica alta qualità Midas.
Vediamo il resto nel primo dei nostri video, ai quali partecipa anche Ivan Omiciuolo, specialista di tanti marchi e prodotti distribuiti in Italia da Prase Media Technologies.
Le enormi potenzialità del Midas Heritage-D
Dopo aver fatto una panoramica generale del mixer, entriamo in profondità nell’analisi delle tantissime funzioni innovative offerte da questa macchina, che ha tutti i presupposti per essere leader nel settore dei live show.
Iniziamo intanto dalle viste possibili sul generoso monitor, che ci consentono di navigare tra controlli e features e avere sempre sotto mano la gestione hardware e software del mixer.
Ma questo è solo un punto di partenza, perché in più di quindici minuti di video il buon Ivan Omiciuolo cercherà di illustrarci tutta una serie di modalità e opzioni di lavoro.
Una delle grandissime novità è ad esempio l’introduzione del filtro all-pass su ogni canale, oppure la modalità Audition che permette al fonico di intervenire sull’equalizzazione solo nelle sue cuffie prima di trasferire le modifiche definitive sul suono della sala.
Ma non finisce certo qui… buona visione!
Come usare al meglio il mixer Midas Heritage-D
A questo punto è davvero arrivata l’ora di entrare nel vivo della trattazione, cioé come si può utilizzare il mixer per trarne il meglio possibile, senza perdersi nella tante features a disposizione.
Cerchiamo, quindi, di conoscere ancor più in profondità la console, esaminandone la gestione dei canali e altri aspetti utili nel lavoro di un tecnico del suono durante i live.
Specifiche tecniche del Midas Heritage-D
- 144 flexi in
- 120 flexi out
- Fino a 96 effetti stereo
- 24 vcas
- 24 gruppi pop / layer
- Fase variabile per ogni canale di input
- Flexi, Aux Processing
- Delay compensated
- Stem Processing
- Post insert Fader
- True 64 bit fpga processing con GPU coprocessing
- 5 punti tap off per canale per mandata, delay compensated
- Punti di insert selezionabili
- 16 into 12 shout mixer dedicati con recall immediato della configurazione
- Dual Solo bus caratterizzati da duckers e afl/pfl configurabili per input e output
- 96 eq dinamici stereo a 4 bande con MS e sidechain per banda
- 32 compressori stereo 4 bande con sidechain per banda*
- Oltre 40 effetti ed emulazioni, ricreati scrupolosamente
- Compresi gli effetti di TC Electronic. Inclusi: TC Electronic system 6000 fx, TC Electronic 2290*
- Mesa EQ*
- TC Electronic system 3000 fx*
- Hd2a, Hd670,1176kt,R Comp 3,
- KT Bus compressore, Mteq eqp-hd, Meq-hd,
- M6 compressore
- HDistressor*
- HDSpl, Rack Ramp, XL4 EQ
- 40 LCD a 18 bit colori
- Interfacce Dante, Madi e USB disponibili direttamente in superficie con due slot CM1
- Il motore audio Graviton è incorporato nella superficie
- Due hypermac configurabili per funzionamento ridondante o indipendente
- Maggiori opzioni di compensazione del ritardo
- Rilevamento automatico dei canali di clipping
- Compatibile con le stage box DL231, DL151, DL152, DL153, DL154, DL155 e DL251
Le funzioni contrassegnate con l’asterisco sono state previste attraverso aggiornamenti del software/firmware già avvenuti o futuri, per ogni informazione consultate Prase Media Technologies.
Attenzione: i video presenti nell’articolo sono stati girati prima della pandemia, da cui la mancanza di mascherine sul volto dei protagonisti
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sul Midas Heritage-D
- 1. A chi e’ rivolto il Heritage-D? A fonici live professionisti e service che cercano un mixer digitale di fascia alta con la storica qualita\’ Midas e una superficie di controllo immediata.
- 2. Quante connessioni offre? Due porte HDMI, USB per controlli e schermi esterni, due porte ultranet e due slot per interfacce Dante, Madi o USB.
- 3. Quanti canali gestisce? 144 flexi in e 120 flexi out, fino a 96 effetti stereo, 24 VCA e 24 gruppi pop con processing 64 bit FPGA.
- 4. Che effetti integra? Oltre quaranta emulazioni, fra cui TC Electronic System 6000, TC Electronic 2290, 1176kt, Mesa EQ e la suite Hd2a/Hd670.
- 5. Chi lo distribuisce in Italia? Prase Media Technologies, che fornisce anche assistenza tecnica e formazione sui prodotti Midas.
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