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Nuovi mixer Allen & Heath SQ+: più effetti, processing DEEP e touchscreen da 9 pollici

Allen & Heath rinnova la serie SQ con più effetti, processing DEEP avanzato e un touchscreen da 9 pollici.

Allen & Heath amplia la propria gamma di mixer digitali professionali con SQ+, una nuova famiglia composta dai modelli SQ5+, SQ6+ e SQ7+. Le tre console mantengono l’architettura a 96 kHz della serie SQ, ma introducono una maggiore capacità di elaborazione, quattro motori RackUltra FX e un’interfaccia di controllo completamente rivista.

Non si tratta di una sostituzione immediata delle precedenti SQ-5, SQ-6 e SQ-7. Allen & Heath presenta infatti SQ+ come un’estensione della piattaforma esistente, destinata soprattutto a chi richiede più processing interno, effetti più articolati e una superficie operativa aggiornata.

Il motore XCVI resta al centro della piattaforma

La serie SQ+ continua a utilizzare il motore XCVI FPGA a 96 kHz, con elaborazione a profondità variabile e una latenza complessiva dichiarata inferiore a 0,7 millisecondi. Rimangono disponibili 48 canali di ingresso con processing, accompagnati da una struttura di routing pensata per produzioni live, installazioni, regie mobili, studi di registrazione e applicazioni broadcast.

Allen & Heath ha quindi evitato di aumentare il numero dei canali soltanto per aggiungere una cifra alla scheda tecnica. La maggiore potenza di calcolo viene impiegata soprattutto per ampliare il processing DEEP e il reparto effetti, due aree nelle quali la precedente generazione iniziava a mostrare una certa distanza rispetto alle piattaforme più recenti del marchio.

Ogni canale dispone di filtro passa-alto, gate con sidechain e filtro, punto di insert assegnabile, equalizzatore parametrico a quattro bande con analizzatore RTA e compressore peak/RMS. I mix includono invece equalizzazione parametrica, equalizzatore grafico a 28 bande e compressore.

Dodici motori FX utilizzabili contemporaneamente

La novità più importante è rappresentata dall’introduzione di quattro motori RackUltra FX, che si aggiungono agli otto motori RackExtra già caratteristici della piattaforma SQ. Il sistema mette quindi a disposizione un totale di dodici motori effetti, ciascuno con il proprio ritorno stereo dedicato.

Gli otto slot RackExtra continuano a ospitare riverberi, delay, gated reverb, modulazioni e altri algoritmi tradizionali. I quattro nuovi motori possono invece utilizzare gli Add-On RackUltra FX, sviluppati inizialmente per il sistema dLive, oppure caricare ulteriori effetti RackExtra quando il progetto non richiede gli algoritmi più complessi.

La suite RackUltra comprende riverberi evoluti, strumenti per il vocal tuning, processori di pitch, distorsioni, saturazioni e simulazioni di amplificatori. Tutti i dodici motori dispongono di un ritorno stereo dedicato. La console offre inoltre quattro bus di mandata FX standard e quattro bus RackUltra FX; i processori possono anche essere inseriti direttamente nei canali di ingresso o nei mix.

È però necessario distinguere tra i motori e gli algoritmi: i quattro motori RackUltra sono integrati nell’hardware di ogni modello SQ+, mentre diversi effetti destinati a questi slot vengono distribuiti come Add-On separati. Insomma, il garage è compreso; non necessariamente lo sono tutte le automobili parcheggiabili al suo interno.

Più potenza per il processing DEEP

La maggiore capacità di elaborazione permette alle nuove console di supportare anche l’ultima generazione di processori DEEP, integrati direttamente negli strip senza occupare motori effetti e senza introdurre latenza aggiuntiva.

Tra i nuovi strumenti annunciati figurano CompStortion, che combina compressione e generazione di distorsione armonica, Source Expander e Dual Threshold Expander. Questi processori erano stati inizialmente sviluppati per le piattaforme dLive e Avantis e diventano ora disponibili anche all’interno dell’ecosistema SQ+.

Per i nuovi proprietari è previsto il PlusPack, ottenibile registrando la console secondo le modalità indicate dal produttore. Il PlusPack comprende tutti gli Add-On DEEP e RackExtra standard disponibili per SQ+ al momento del lancio, mentre gli algoritmi RackUltra FX vengono distribuiti separatamente.

Gli algoritmi RackUltra FX opzionali costituiscono invece una categoria distinta e possono essere acquistati attraverso lo store Allen & Heath. È una precisazione importante, perché la presenza dei quattro motori non significa automaticamente avere a disposizione l’intero catalogo RackUltra.

Il touchscreen cresce fino a 9 pollici

Anche la superficie di controllo è stata aggiornata. Il touchscreen capacitivo passa dai sette pollici della precedente serie a nove pollici, offrendo una maggiore area di visualizzazione per routing, processing, metering e gestione degli effetti.

La nuova interfaccia grafica adotta un’impostazione scura, progettata per migliorare contrasto e leggibilità in palco, regia e ambienti con illuminazione ridotta. Il display rimane affiancato da encoder fisici illuminati, evitando di concentrare ogni operazione sul touchscreen.

Canali e mix possono essere assegnati liberamente agli strip tramite trascinamento, con nomi e codici colore personalizzabili. Rimangono inoltre i sei layer di fader e i controlli dedicati alle principali sezioni del canale.

Il sistema di metering cromatico sui singoli strip permette di individuare rapidamente l’andamento dei livelli, mentre SoftKeys e SoftRotaries possono essere assegnati a scene, mute, tap tempo, controlli di trasporto, funzioni SQ-Drive e altri comandi utilizzati frequentemente.

Registrazione multitraccia e SQ-Drive

L’interfaccia audio USB-B integrata supporta registrazione e riproduzione multicanale fino a 32 ingressi e 32 uscite, sia a 48 sia a 96 kHz. Le console possono quindi essere utilizzate per registrazioni multitraccia, virtual soundcheck, riproduzione di basi e integrazione con una DAW.

La porta USB-A dedicata a SQ-Drive consente invece di registrare o riprodurre direttamente da un supporto USB fino a 16 canali a 96 kHz oppure 32 canali a 48 kHz, senza ricorrere necessariamente a un computer esterno.

Attraverso l’applicazione Allen & Heath MIDI Control è inoltre possibile assegnare fader, encoder, tasti di canale e SoftKeys ai parametri di una DAW, trasformando la console anche in una superficie di controllo per la produzione e la registrazione.

Ogni SQ+ integra una porta SLink intelligente, compatibile con i protocolli dSnake, DX e GigaACE/GX e capace di gestire fino a 128 ingressi e 128 uscite con quest’ultimo.

Lo slot di espansione permette inoltre di installare schede opzionali per Dante, MADI, Waves SoundGrid o un secondo collegamento SLink. La piattaforma può quindi essere inserita in sistemi FOH e monitor separati, installazioni multiformato, infrastrutture broadcast e reti audio più articolate.

Il controllo remoto viene affidato alle applicazioni SQ+ MixPad per Windows, macOS, iOS e Android. L’app SQ+4You permette invece fino a otto musicisti di gestire autonomamente il proprio monitor mix da uno smartphone o da un tablet compatibile.

SQ5+, SQ6+ e SQ7+: cosa cambia

La SQ5+ è il modello più compatto della gamma. Dispone di 16 fader di canale più il master, per un totale di 17 fader motorizzati, 16 ingressi microfonici e linea XLR locali e otto SoftKeys. Può essere montata in un rack da 19 pollici utilizzando il kit opzionale.

La SQ6+ offre 24 fader di canale più il master, 24 ingressi XLR locali, 16 SoftKeys e quattro SoftRotaries. La maggiore quantità di controlli fisici riduce la necessità di spostarsi continuamente tra i layer durante produzioni di dimensioni medio-grandi.

La SQ7+ rappresenta il modello più esteso, con 32 fader di canale più il master, 32 ingressi XLR locali, 16 SoftKeys e otto SoftRotaries. È la configurazione più adatta alle situazioni nelle quali l’accesso simultaneo a un numero elevato di canali diventa prioritario.

Le tre console condividono però la stessa capacità di elaborazione, il medesimo numero di canali, i quattro motori RackUltra e le principali possibilità di routing. A cambiare sono soprattutto dimensioni della superficie, quantità di ingressi locali e numero di controlli immediatamente disponibili.

Un aggiornamento concentrato sul processing

La serie SQ+ non modifica radicalmente la filosofia della piattaforma e non cerca di attirare l’attenzione aumentando semplicemente il numero dei canali. Allen & Heath ha concentrato l’aggiornamento sulle aree nelle quali le precedenti SQ iniziavano a mostrare i propri limiti: dimensioni del display, capacità DEEP ed elaborazione degli effetti interni.

Per chi utilizza numerosi processori vocali, riverberi complessi, saturazioni o catene di effetti direttamente dalla console, i quattro motori RackUltra costituiscono il cambiamento più rilevante. Chi lavora prevalentemente con il processing standard e possiede già una SQ potrebbe invece trovare meno urgente il passaggio alla nuova serie.

SQ+ appare quindi come un ampliamento ragionato dell’ecosistema più che come una rottura con il passato: una console SQ con maggiore margine di elaborazione, un’interfaccia più leggibile e un reparto effetti avvicinato alle piattaforme superiori della casa britannica.



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