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Epiphone Billie Joe Armstrong Les Paul Junior: il ritorno in Radiant Red

Epiphone aggiorna la Billie Joe Armstrong Les Paul Junior con finitura Radiant Red, tastiera in palissandro e un unico P-90 PRO.

Epiphone riporta in catalogo la Billie Joe Armstrong Les Paul Junior, questa volta con una vistosa finitura Radiant Red e una produzione dichiaratamente limitata. Il progetto non stravolge la formula già presentata nel 2021: corpo essenziale, un solo P-90, due controlli e nessun elemento superfluo. La nuova edizione introduce però alcuni aggiornamenti, tra cui una tastiera in palissandro.

La chitarra è stata sviluppata insieme al cantante e chitarrista dei Green Day, da molti anni legato alle Les Paul Junior degli anni Cinquanta. Più che una riproduzione filologica di uno specifico esemplare vintage, il modello Epiphone cerca di trasferire quella stessa impostazione diretta in uno strumento moderno e pronto per il palco.

Una Les Paul ridotta all’essenziale

La Billie Joe Armstrong Les Paul Junior Radiant Red utilizza un corpo solid body piatto in mogano, con la tradizionale forma single cutaway e senza top riportato. Anche il manico è in mogano ed è unito al corpo mediante incollaggio, secondo la costruzione set neck tipica della famiglia Les Paul.

Il profilo scelto è il 50s Vintage, quindi piuttosto consistente rispetto ai manici più sottili e moderni. È una soluzione coerente con le Junior d’epoca utilizzate da Armstrong, ma potrebbe richiedere un minimo di adattamento a chi è abituato a profili particolarmente esili.

La tastiera in palissandro presenta un raggio di 12 pollici, 22 tasti medium jumbo e segnatasti circolari in pearloid. La scala rimane quella Gibson tradizionale da 24,75 pollici, pari a circa 628,7 millimetri.

Il passaggio al palissandro costituisce probabilmente la modifica tecnica più interessante, oltre naturalmente alla nuova colorazione. Il precedente modello Classic White utilizzava infatti una tastiera in Indian laurel, pur condividendo buona parte dell’architettura e dell’elettronica con questa nuova edizione.

Un solo P-90 e nessun selettore

Al ponte troviamo un unico Epiphone P-90 PRO in formato Dogear, collegato direttamente a un controllo di volume e a uno di tono. Non sono previsti pickup al manico, selettori o circuiti aggiuntivi: la varietà sonora dipende quindi dalla risposta dinamica del P-90, dalla regolazione dei due potenziometri e dal punto in cui vengono pizzicate le corde.

I controlli utilizzano potenziometri CTS, una scelta già presente sulla precedente signature e particolarmente sensata su uno strumento con un circuito tanto semplice. Quando volume e tono rappresentano praticamente l’intera dotazione elettronica, la loro escursione diventa parte integrante del modo in cui si gestiscono puliti, crunch e distorsioni.

Il P-90 PRO è pensato per mantenere una certa definizione anche con livelli di saturazione elevati, senza perdere quella componente ruvida sulle medie frequenze tipica dei single coil di questa famiglia. Naturalmente resta un vero P-90, quindi non va confuso con un humbucker silenzioso travestito da soapbar: un po’ di rumore fa parte del pacchetto, soprattutto con molto gain. La fisica, purtroppo, non ha ancora firmato endorsement.

Ponte wraparound e capotasto Graph Tech

Il ponte è un Lightning Bar wraparound compensato, finito in nichel e montato direttamente sul corpo. Rispetto ai wraparound vintage completamente privi di compensazione, questa soluzione permette una regolazione dell’intonazione più accurata, pur mantenendo la struttura compatta e il ridotto numero di componenti tipico della Les Paul Junior.

Sul lato opposto, il capotasto è realizzato da Graph Tech, mentre le meccaniche sono Epiphone Vintage Deluxe. La paletta adotta il profilo Kalamazoo e riporta sul retro una riproduzione della firma di Billie Joe Armstrong. Completano l’estetica il battipenna nero monostrato, le manopole Top Hat nere e le parti metalliche nichelate.

La chitarra viene fornita con corde di fabbrica in scalatura .010-.046, una scelta standard per la scala corta Gibson e sufficientemente versatile per accordature tradizionali e ritmiche energiche.

Radiant Red fuori, stampa leopardata dentro

La nuova finitura Radiant Red lucida è l’elemento che distingue immediatamente questa edizione. Il rosso acceso viene accostato al battipenna, al pickup e alle manopole nere, senza aggiungere grafiche o dettagli celebrativi troppo evidenti.

La personalizzazione più appariscente è curiosamente nascosta all’interno della custodia. Ogni esemplare viene infatti consegnato con una custodia rigida nera personalizzata, rivestita internamente con una stampa leopardata. Una concessione estetica decisamente meno sobria della chitarra, ma almeno non rischia di distrarre durante un accordo in quinta.

Epiphone indica che la Billie Joe Armstrong Les Paul Junior Radiant Red sarà disponibile soltanto per un periodo limitato e distribuita a livello internazionale attraverso i rivenditori autorizzati e i Gibson Garage.

Un aggiornamento mirato, non un nuovo progetto

La Radiant Red non rappresenta una Les Paul Junior completamente nuova, quanto piuttosto un aggiornamento della precedente signature Epiphone di Armstrong. Restano il corpo e il manico in mogano, il profilo 50s Vintage, il singolo P-90 PRO, il ponte Lightning Bar e i due controlli con potenziometri CTS. Il tutto a 599 euro di listino.

Cambiano soprattutto la finitura e il materiale della tastiera, ora in palissandro. La sostanza rimane dunque quella di una Junior tradizionale: pochi componenti, circuito corto e una risposta che mette in primo piano il tocco del musicista. Non serve suonare nei Green Day per apprezzarla, anche se probabilmente sarà difficile provarla senza attaccare almeno una volta l’introduzione di American Idiot.



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