In sintesi: La curvatura del manico di chitarra o basso si regola agendo sul truss rod, l’asta metallica interna che bilancia la tensione delle corde. Bastano una chiave a brugola, una riga di precisione e pochi gradi di rotazione per ripristinare l’azione corretta, ma serve sapere quando intervenire e fino a che punto spingersi. Una procedura sbagliata può piegare la tastiera o spanare la sede del truss rod, danni costosi da riparare.
Perché il manico si muove e quando intervenire
Il manico è l’unica parte di una chitarra o di un basso elettrico in grado di muoversi autonomamente. La tensione delle corde lo tira costantemente verso la cassa, mentre l’asta interna (il truss rod) lo controbilancia. Quando cambiano le stagioni, l’umidità dell’ambiente o la muta delle corde, l’equilibrio si rompe e il manico si curva: in eccesso ottieni un’azione troppo alta e ronzii al primo tasto, in difetto le corde frizzano sui tasti centrali. Prima di toccare ponte o capotasto controlla sempre la curvatura del manico, perché spesso la responsabile dei problemi di intonazione e azione è proprio lei.
Per capire se serve intervenire fai il classico controllo del “capotasto a 9 tasti”: premi una corda contemporaneamente al primo e al quattordicesimo tasto, poi guarda la distanza fra la corda e il settimo tasto. Dovrebbe esserci uno spiraglio sottilissimo, indicativamente lo spessore di un foglio di carta (0,2-0,3 mm). Se la corda tocca la barretta il manico è troppo dritto o in concavità inversa, se lo spiraglio è evidente la concavità è eccessiva. Per misure più precise puoi usare un calibro a corsoio o una riga di precisione lunga almeno 40 cm, appoggiata sulla tastiera. Anche solo qualche decimo di millimetro fa la differenza nel feeling sotto le dita.
Strumenti necessari e accesso al truss rod
La chiave che ti serve dipende dal modello: le Fender vintage richiedono spesso una chiave Phillips a croce, le Stratocaster recenti e la maggior parte delle Gibson usano una brugola da 4 o 5 mm, le Music Man hanno una chiave proprietaria. Le Ibanez giapponesi richiedono una brugola da 4 mm o 5 mm a seconda della serie. Controlla nel manuale dello strumento o nel sito del produttore quale misura precisa serve, una chiave sbagliata può spanare immediatamente la sede del truss rod. La maggior parte dei bassi a 4 e 5 corde usa una brugola da 4 o 5 mm.
L’accesso al truss rod è di due tipi. Sui modelli moderni la regolazione si trova sulla paletta, vicino al capotasto, sotto un coperchietto in plastica fissato da due o tre viti. Sui modelli vintage o di taglio classico (alcune Telecaster, Music Man tradizionali, alcuni bassi Fender) il dado del truss rod si trova all’attacco del manico, lato cassa: spesso devi allentare le corde, smontare il pickguard o addirittura il manico stesso per arrivarci. Prima di iniziare lavora sempre con lo strumento appoggiato su una superficie piana, possibilmente su un supporto a culla che lasci il manico libero.
La procedura passo per passo
Il principio è semplice: girare in senso orario (visto dall’estremità della paletta) significa tendere il truss rod, e quindi raddrizzare il manico riducendo la concavità. Girare in senso antiorario allenta il truss rod e lascia che le corde curvino di più il manico, aumentando la concavità. La regola d’oro è procedere per piccoli passi: mai più di un quarto di giro alla volta, poi accorda lo strumento e ricontrolla la curvatura. Tra una regolazione e l’altra lascia riposare lo strumento qualche minuto, perché il legno ha bisogno di assestarsi sotto la nuova tensione.
Se senti resistenza eccessiva fermati subito. Un truss rod che oppone resistenza può essere arrivato a fine corsa o avere il dado bloccato. Forzare significa rischiare di tranciare l’asta o spanare la sede, danni che richiedono l’intervento di un liutaio e nei casi peggiori la sostituzione del manico. Se l’azione non torna in regola con la regolazione del truss rod il problema potrebbe essere altrove: ponte, capotasto o, raramente, una twist permanente del manico. In quei casi consultare una guida più specifica sul truss rod e affidarsi a un liutaio è la scelta saggia.
Dopo la regolazione: action, ottava e intonazione
Una volta sistemata la curvatura del manico devi verificare gli altri parametri di setup. L’action, cioè l’altezza delle corde sulla tastiera, si misura al dodicesimo tasto: indicativamente 1,5-2 mm sulla prima corda e 2-2,5 mm sulla sesta per una chitarra elettrica, valori leggermente più alti per un basso. Si regola dai pontini delle selle sul ponte. L’ottava o intonazione, cioè la corrispondenza fra la nota suonata in dodicesimo armonico e la stessa premuta al dodicesimo tasto, si corregge sempre dal ponte spostando avanti o indietro la sella di ogni corda. Sono parametri legati fra loro: una regolazione del truss rod cambia di poco anche action e ottava, quindi controllali sempre dopo.
Per uno sguardo sistemico al manico e alle sue componenti puoi leggere su Musicoff la seconda parte dello speciale sul manico, mentre per la geografia delle note sulla tastiera consulta la guida alla posizione delle note sulla tastiera del basso. Se il problema dopo la regolazione è il capotasto, su i materiali del capotasto trovi un confronto fra tusq, osso e altre opzioni.
Salve a tutti MusicOffili e ben ritrovati in questo nuovo appuntamento. Partiamo con una raccomandazione importante: l’unica parte di una chitarra in grado di muoversi autonomamente è il manico. Di conseguenza, se vi trovaste con lo strumento in assetto diverso dal solito e siete sicuri di non avere agito su ponte e capotasto non toccateli; una semplice regolazione del truss rod riporterà il vostro strumento nella condizione originale di regolazioneSalve a tutti MusicOffili e ben ritrovati in questo nuovo appuntamento.Partiamo con una raccomandazione importante: l’unica parte di una chitarra in grado di muoversi autonomamente è il manico.
Di conseguenza, se vi trovaste con lo strumento in assetto diverso dal solito e siete sicuri di non avere agito su ponte e capotasto non toccateli; una semplice regolazione del truss rod riporterà il vostro strumento nella condizione originale di regolazione.
Per fare questo basterà agire sull’asta tendimanico (truss rod) di cui ogni manico è dotato, la quale svolge una doppia azione regolando la curvatura in senso concavo e convesso per poter ospitare adeguatamente l’ellisse che la corda forma mentre vibra.
Quanta curvatura debba avere un manico dipende principalmente dal tipo di muta di corde impiegata e dal tocco del musicista. Più sottili le corde, più ampia la vibrazione, più curvatura è necessaria sul manico e viceversa. Più grosso il diametro delle corde, più delicato il tocco del musicista, meno curvatura necessiterà il manico.
Procedete come segue:

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulla regolazione del manico
1. Quando devo regolare il truss rod? Quando l’azione delle corde è cambiata senza che tu abbia toccato ponte o capotasto, o quando senti ronzii al primo tasto (manico troppo dritto) o al dodicesimo (concavità eccessiva).
2. In che senso devo girare? Orario (visto dalla paletta) per raddrizzare il manico, antiorario per aumentarne la curvatura. Mai più di un quarto di giro alla volta.
3. Quale chiave serve? Dipende dal modello: brugola 4-5 mm sulle Gibson e Stratocaster recenti, Phillips sulle Fender vintage, chiavi proprietarie sulle Music Man. Controlla sempre il manuale dello strumento.
4. Posso danneggiare il manico? Sì, se forzi il truss rod oltre il punto di resistenza. Una sede del truss rod spanata o un’asta tranciata richiedono l’intervento di un liutaio.
5. Dopo aver regolato il truss rod cosa devo controllare? Action al dodicesimo tasto e ottava (intonazione). Tutti e tre i parametri si influenzano a vicenda, quindi controllali in sequenza.
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