Da chi passa la giornata a riparare e rifinire strumenti arriva una linea di pulizia pensata per l’uso di tutti i giorni: StewMac presenta GuitarTek, quattro prodotti silicone-free per chi tiene davvero allo strumento.
StewMac è un nome che chi mette le mani su una chitarra conosce da sempre. Per generazioni di liutai, tecnici e smanettoni da garage, il catalogo dell’azienda è stato il posto dove trovare l’attrezzo o il ricambio giusto e non solo. Per questo l’arrivo di una linea di prodotti per la pulizia della chitarra col proprio marchio non è certo un dettaglio.
Il mercato della cura strumento, va detto, non è terra vergine. Chi suona da qualche anno ha già in casa il suo polish, il suo flacone di olio per la tastiera, la sua scorta di salviette. Marchi come Music Nomad, Dunlop e Ernie Ball presidiano gli scaffali dei negozi da tempo, e ognuno ha la sua schiera di clienti affezionati. Inserirsi in quello spazio richiede un argomento convincente, non solo un’etichetta nuova.
L’argomento che StewMac mette sul tavolo è la composizione. La linea GuitarTek nasce con una promessa precisa: niente siliconi, niente petrolati. Non è una scelta cosmetica. È il modo in cui il marchio prova a parlare la lingua di chi, con le chitarre, ci lavora.
Perché il silicone è un problema
Il silicone è l’ingrediente che dà a molti polish la lucentezza immediata, quella patina scivolosa che fa sembrare lo strumento appena uscito dalla fabbrica. Il guaio arriva dopo. I residui di silicone tendono a migrare nel legno e a restare lì, invisibili. Per un musicista che si limita a lucidare il corpo della propria chitarra può non significare nulla. Per un liutaio che un giorno deve rifinire, ritoccare o riverniciare quello stesso strumento, significa una superficie che rifiuta la vernice, con crateri e occhi di pesce che costringono a interventi di riparazione.
In pratica, è la differenza tra prendersi cura dello strumento oggi e non complicare la vita a chi dovrà metterci mano domani. Una formula senza siliconi non lascia quella eredità nascosta nel legno. Che un’azienda nata nella liuteria parta proprio da qui non sorprende: è il problema che vede ogni volta che mette uno strumento sul banco.
Alla stessa logica risponde l’assenza di petrolati. Le formule GuitarTek sono dichiarate prive di derivati del petrolio e, come ulteriore dettaglio, testate dermatologicamente: un riguardo per le mani di chi questi prodotti li usa a contatto diretto, sessione dopo sessione.
I quattro prodotti della linea
Gloss Max è il polish ad alta resa per le chitarre con finitura lucida, quelle gloss che amplificano ogni impronta e ogni alone. Qui la formula silicone-free deve dimostrare di sapere restituire brillantezza senza il trucco del silicone.
Clean Axe è il detergente generalista, l’all-in-one da usare sul corpo e sull’hardware per la pulizia ordinaria. StewMac lo propone in due formati: lo spray o la confezione da dieci salviette.
Board Oil è dedicato alla tastiera, fra le parti più delicate e più trascurate dello strumento. Pulisce e nutre il legno, e si presenta con un applicatore brevettato (in attesa di registrazione) pensato per dosare il prodotto in modo uniforme, senza inzuppare la tastiera e senza sprechi. È il pezzo della linea su cui il marchio sembra aver investito di più sul piano della progettazione, e ha senso: la cura della tastiera è il terreno dove un musicista distingue subito un prodotto pensato da uno qualunque.
A chiudere c’è il Complete Clean & Polish Set, il pacchetto che mette insieme i singoli prodotti per chi vuole partire con la dotazione completa anziché comprare un flacone alla volta.
Una buona scusa per parlare di manutenzione
Al di là del singolo lancio, c’è un tema che riguarda chiunque tenga una chitarra in casa. La manutenzione non è un vezzo da feticisti dello strumento. Le corde durano di più quando la tastiera è pulita, il sudore e lo sporco accumulati sul legno ne accelerano il degrado, l’hardware lucidato resiste meglio all’ossidazione. Lo strumento curato suona meglio e si conserva nel tempo, e questo vale per la chitarra da mille euro come per quella da centocinquanta.
Il giudizio vero su questi nuovi prodotti, come sempre, lo daranno l’uso prolungato e il confronto sul campo con i marchi già presenti sugli scaffali. Per ora resta una linea che parla la lingua giusta a chi del proprio strumento si fida abbastanza da volerlo trattare bene.
Il video qui sotto, dal canale ufficiale StewMac, mostra una delle operazioni più delicate, la pulizia e la lucidatura dei tasti, e rende l’idea di quanto cambi il tatto di un manico ben tenuto.
Per chi ha fretta: 4 risposte su StewMac GuitarTek
1. Cos’è la linea StewMac GuitarTek?
È una gamma di prodotti per pulire e mantenere la chitarra firmata StewMac, marchio noto per utensili e ricambi da liuteria. Comprende quattro referenze: il polish Gloss Max, il detergente Clean Axe, l’olio per tastiera Board Oil e un set completo.
2. Cosa significa silicone-free e perché conta?
Significa senza siliconi. I siliconi danno lucentezza immediata ma migrano nel legno e creano problemi a chi un giorno deve rifinire o riverniciare lo strumento. Una formula senza siliconi protegge la lavorabilità futura del legno.
3. Cosa contengono i prodotti GuitarTek?
Le formule sono dichiarate senza siliconi e senza petrolati, con olio di palissandro amazzonico e testate dermatologicamente. Board Oil monta inoltre un applicatore brevettato in attesa di registrazione.
4. Quanto costano?
Secondo i listini comunicati da StewMac le singole referenze partono da 12,99 dollari, i set essenziali si attestano a 17,99 dollari, il Complete Clean & Polish Set a 29,99 dollari e le salviette singole a 1,29 dollari.













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