In sintesi: un accordo nasce sovrapponendo terze a partire da una nota fondamentale (tonica). Dalla scala maggiore si ricavano triadi, settime, sigle internazionali e accordi sospesi. Capire la struttura ti permette di costruire qualsiasi accordo senza dover memorizzare diagrammi a oltranza.
Un accordo eè un insieme di tre o piu’ note suonate contemporaneamente. Per capire come si costruisce, conviene partire da una scala di riferimento. Prendiamo la scala di C (do maggiore): do, re, mi, fa, sol, la, si. Se calcoliamo la distanza fra una nota e la successiva, otteniamo gli intervalli tipici della scala. Assumendo che T = 1 tono e S = 1/2 tono, lo schema eè: T T S T T T S.
Dalla scala maggiore alle dodici tonalita
Rispettando questi intervalli possiamo ricavare ognuna delle 12 scale maggiori (una per ogni tonalita). Esempio con la scala di G (sol maggiore): sol (T) la (T) si (S) do (T) re (T) mi (T) fa# (S) sol. Noterete una nota non naturale, il fa#: in questo caso si dice che in G abbiamo «in chiave» il fa diesis. Stessa logica per le altre tonalita: cambia la fondamentale, gli intervalli restano costanti.
Prima di proseguire, due parole sulle sigle internazionali degli accordi. La convenzione anglosassone usa lettere al posto dei nomi italiani: LA = A, SI = B, DO = C, RE = D, MI = E, FA = F, SOL = G. Vedrete spesso queste sigle su spartiti, libri di teoria e manuali jazz.
Tonica, terza, quinta: la triade di base
Nella scala di C ogni nota eè individuata da un numero: do = 1, re = 2, mi = 3, fa = 4, sol = 5, la = 6. Il si fa eccezione e si chiama settima maggiore (maj7). La struttura dell’accordo nasce qui: la prima nota (o tonica) da il nome all’accordo. Tutti gli accordi generati dalla scala di C si chiameranno C; per ottenere accordi con un altro nome occorre usare la scala maggiore corrispondente.
La terza (o modale) da il modo, dice cioe’ se l’accordo eè maggiore o minore: se la terza eè maggiore (mi) l’accordo eè maggiore, se invece eè una terza minore (mib) l’accordo eè minore. La quinta (o dominante) eè una nota di associazione che completa l’accordo e non eè indispensabile: quando necessario, puo’ essere eliminata.
In pratica:
- C (do mi sol) — prima, terza, quinta — accordo maggiore
- Cm (do mib sol) — prima, terza minore, quinta — accordo minore
Aggiungendo altre note individuate dal loro valore numerico, si possono ottenere accordi piu’ complessi (ricordando che una nona non eè altro che una seconda dell’ottava successiva):
- C6 (do mi sol la)
- C9 (do mi sol re)
- C6/9 (do mi sol la re)
Settima maggiore e settima dominante
La settima nota della scala maggiore (il si) eè considerata maj7. Se diminuiamo il si di un semitono otteniamo una settima minore, che coincide con la settima dominante (7). Riepilogo: la settima nota della scala maggiore = settima maggiore (maj7); per «settima» senza altre indicazioni si intende la settima nota della scala diminuita di un semitono (la 7 dominante).
Alcuni esempi di settime sulla tonica C:
- Cmaj7 (do mi sol si)
- C7 (do mi sol sib)
- C7/9 (do mi sol sib re)
- C6/9b (do mi sol la reb)
- C7/9b (do mi sol sib reb)
- Cm7 (do mib sol sib)
- Cm7/9 (do mib sol sib re)
Quinte alterate, undicesime e tredicesime
Quando un accordo eè maggiore non vi eè nessuna sigla che lo specifica. Se trovate un + dopo la sigla dell’accordo, questo si riferisce alla quinta: C+ significa C5+ (C5#). Quando alteriamo la quinta, bisogna omettere la quinta giusta:
- C+ (do mi sol#)
Gli accordi di 11 e di 13b aggiungono una nota molto distante dal corpo dell’accordo, per cui sottintendono anche una 7 di passaggio; per la stessa ragione gli accordi di 13 sottintendono una 7 e una 9:
- C11 (do mi sol sib fa) — 1 3 5 7 11
- C13b (do mi sib sol#) — 1 3 7 13b
- C13 (do mi sol sib re la) — 1 3 5 7 9 13
Sus, diminuiti e semidiminuiti
Gli accordi sus4 (sus = suspended), avendo la quarta a un semitono dalla terza, omettono la terza. Questo li rende ambigui (di modo indefinito) e vengono spesso adoperati negli stacchi ritmici:
- C sus4 (do fa sol)
Esistono anche i sus2, che sostituiscono la terza con la seconda maggiore:
- C sus2 (do re sol)
Gli accordi diminuiti sono accordi minori con la sesta maggiore (o settima diminuita) e la quinta bemolle. Esempio:
- C° (do mib la fa#) oppure Cdim7
Gli accordi semidiminuiti sono accordi minori con la settima minore e la quinta bemolle, scritti anche come C seguito da uno zero sbarrato:
- Cm7(5b) (do mib sib fa#)
Per fissare il concetto, qualche esempio in altre tonalita:
- A7 (la do# mi sol) — 1 3 5 7
- Abm11 (lab si mib solb reb) — 1 3m 5 7 11
- F#13 (fa# sib do# mi sol# mib) — 1 3 5 7 9 13
- G° (sol sib reb mi) — 1 3m 5b 6
Approfondisci su Musicoff
Se vuoi consolidare i fondamenti armonici, ti consigliamo: la triade maggiore spiegata in modo facile, la triade minore con i suoi intervalli, le triadi aumentate e diminuite, la guida su la triade e la genesi del linguaggio e l’approfondimento su accordi e loro estensioni.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sugli accordi sulla chitarra
1. Cosa serve davvero per costruire un accordo?
Basta sovrapporre terze a partire da una nota fondamentale (tonica), seguendo la scala maggiore di riferimento.
2. Qual eè la differenza fra maj7 e 7?
La maj7 eè la settima nota della scala maggiore (esempio: si in C). La 7 senza altro suffisso eè quella stessa nota abbassata di un semitono (sib in C).
3. Cosa significa sus negli accordi?
Sus sta per «suspended». Il sus4 sostituisce la terza con la quarta; il sus2 sostituisce la terza con la seconda maggiore. Risultato: un suono ambiguo, perfetto negli stacchi ritmici.
4. Perche’ la quinta a volte si puo’ togliere?
La quinta eè una nota di associazione che completa l’accordo ma non ne determina la qualita’: si puo’ omettere per voicing piu’ aperti, lasciando i ruoli centrali a tonica e terza.
5. Come riconosco un accordo diminuito da un semidiminuito?
Diminuito: terza minore + quinta bemolle + sesta maggiore (o settima diminuita). Semidiminuito: terza minore + settima minore + quinta bemolle. Il diminuito stride di piu’, il semidiminuito eè tipico delle progressioni II-V-I in modo minore.
Vuoi davvero capire come funzionano gli accordi?
Su Musicezer trovi i corsi di armonia di Valerio Silvestro (Armonia Moderna #1-#4), Manuele Montesanti (Armonia Musicale), Alessio Menconi (Il Bebop dalla A alla Z) ed Eleonora Strino (Il Linguaggio della Chitarra Jazz). Quattro percorsi che partono dalla struttura degli accordi e ti portano fino alla rivoluzione armonica del jazz moderno.
Scopri i corsi su Musicezer →









Aggiungi Commento