Roma Modulare torna nella Capitale venerdì 18 e sabato 19 settembre con due giornate dedicate a sintetizzatori, sistemi modulari, produzione musicale e audio professionale. La sede è ancora una volta L’Opificio Italiacamp, nel quartiere Marconi, che per l’occasione ospiterà espositori italiani e internazionali, workshop, presentazioni e oltre 20 ore di musica dal vivo.
La manifestazione è cresciuta parecchio rispetto alla sua originaria vocazione strettamente modulare. Il formato Eurorack rimane naturalmente uno dei punti centrali, ma l’area espositiva comprende ormai sintetizzatori hardware, strumenti desktop, software, interfacce, monitor, apparecchiature da studio e pro audio, rendendo Roma Modulare interessante anche per produttori, musicisti elettronici e professionisti che non trascorrono necessariamente le proprie giornate circondati da patch cable.

Un’area Expo tra synth, Eurorack e pro audio
L’area Expo occupa circa 900 metri quadrati e riunisce realtà italiane e internazionali, dai produttori specializzati nella sintesi ai costruttori indipendenti del mondo Eurorack, senza dimenticare aziende legate alla registrazione e all’audio professionale.
Fra i nomi presenti nell’elenco degli espositori compaiono realtà come Moog Music, Arturia, Elektron, Waldorf, Make Noise, Erica Synths, Intellijel, Doepfer, Noise Engineering, Instruō, Befaco, Frap Tools, Xaoc Devices, Universal Audio, Genelec, Phoenix Audio e molte altre. Una presenza che fotografa bene l’allargamento progressivo della manifestazione oltre i confini del solo sintetizzatore modulare.
Il principio rimane comunque quello della prova diretta: vedere gli strumenti, metterci le mani sopra e confrontarsi con produttori, progettisti e distributori. Soprattutto nel caso dei sistemi modulari, capire sul campo come dialogano moduli e strumenti diversi può essere decisamente più istruttivo di qualche ora trascorsa davanti a diagrammi, manuali e video dimostrativi.

Workshop: dal Moog Messenger al Korg Phase8
Una parte consistente del programma è occupata da seminari, dimostrazioni tecniche e presentazioni, con appuntamenti distribuiti durante entrambe le giornate.
Venerdì 18 settembre si parte alle 15 con Enrico Cosimi e una sessione dedicata al Moog Messenger. Alle 15:45 lo stesso Cosimi affronterà il Korg Phase8, analizzandone tecnologia di sintesi, programmazione e possibilità sonore.
Alle 16:30 Domenico “Lucretio” Cipriani entrerà invece nel territorio di Elektron Tonverk, con un approfondimento sulle possibilità offerte dall’incontro fra sampling e sintesi. Poco dopo sarà la volta di una performance con Fresco Beccafichi e Adriano Viterbini costruita attorno a Heritage Audio MIX BUDDY.
Nel corso della giornata trovano spazio anche temi più strettamente legati al trattamento del segnale e all’integrazione fra strumenti: dalla saturazione valvolare applicata ai sintetizzatori alla gestione di una performance che mette in relazione hardware analogico, sistemi modulari e strumenti di mixaggio.
Produzione musicale e integrazione tra hardware e software
Anche il programma del sabato conferma come Roma Modulare si sia progressivamente allontanata dall’idea di una manifestazione rivolta esclusivamente agli appassionati Eurorack. Il calendario comprende infatti sessioni dedicate a sound design, sampling, produzione musicale, sistemi hardware e software, oltre alle tradizionali presentazioni di sintetizzatori e moduli.
È probabilmente proprio qui che emerge con maggiore chiarezza l’identità attuale della fiera: il modulare resta il collante, ma il percorso può passare senza troppi problemi da un oscillatore analogico a un campionatore, da una DAW a un mixer, fino all’outboard da studio.
Oltre 20 ore di musica dal vivo
Roma Modulare conserva anche una forte componente performativa. Gli organizzatori annunciano oltre 20 ore complessive di musica dal vivo, con un programma che accompagna l’attività espositiva e prosegue durante la serata.
Venerdì 18 settembre i live prendono il via alle 16 con MOTJA, seguito da Giacomo Falciani alle 17, Ke Riko alle 18, ImNotHere alle 19, Gianfranco Marongiu alle 20, DAKTARI alle 21 e N:CK alle 22.
Sabato 19 settembre il programma dettagliato pubblicato dagli organizzatori parte alle 12 con Paco Maddalena, FONEMI, MUTAFORM e Gianluca Natanti. Seguono Matteo Ini alle 14, VIRTUAL REALITY alle 15, D LEWIS alle 16, RICK SAVAGE alle 17, SONOBE alle 18, NEUROLOOP alle 19, Ida Mandato e Lorenzo Bove alle 20, Mahatmos alle 21 e FILTOR alle 22. Il programma rimane naturalmente suscettibile di eventuali modifiche dell’ultima ora.
La sede: L’Opificio Italiacamp
Roma Modulare 2026 si svolgerà a L’Opificio Italiacamp, in via Luigi Pierantoni 2A a Roma. La struttura si trova nel quartiere Marconi ed è ricavata da un complesso legato alla storia industriale della zona, successivamente recuperato e trasformato in spazio culturale ed educativo.

Orari di Roma Modulare 2026
Venerdì 18 settembre le porte apriranno alle 14. I workshop inizieranno alle 15 e i live alle 16; il padiglione espositori resterà aperto fino alle 22, mentre la musica dal vivo terminerà alle 23:30 e la struttura chiuderà a mezzanotte.
Sabato 19 settembre l’apertura è prevista alle 10, con workshop dalle 11 e live set nel corso della giornata. L’area espositiva chiuderà alle 19, mentre concerti e attività serali continueranno fino alle 23:30, con chiusura definitiva delle porte a mezzanotte.
Per chi segue sintetizzatori e produzione musicale, il senso di una manifestazione come Roma Modulare sta soprattutto nella possibilità di provare nello stesso luogo strumenti molto diversi fra loro, incontrare direttamente chi li progetta e osservare quanto il confine fra sintetizzatore, computer, sistema modulare e studio di registrazione sia diventato sempre meno netto.










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