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Sondelli Guitars e il progetto Super Classic Pro da Napoli al Giappone

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La Super Classic Pro di Sondelli Guitars unisce filosofia del legno Kiri, design personalizzato e sonorità equilibrate tra vintage e moderno.

In sintesi. Sondelli Guitars è il brand boutique partenopeo dietro la Super Classic Pro: chitarra elettrica con design Strat-style, corpo in legno Kiri (leggero e risonante), pickup custom e elettronica con switching personalizzato. La filosofia: portare l’artigianato napoletano sul mercato internazionale fino al Giappone, mantenendo costo e accessibilità. Suono equilibrato tra vintage e moderno, ergonomia studiata per uso prolungato.

Sondelli Guitars è un brand Made in Japan ma proveniente da una mente tutta italiana. Oggi mettiamo le mani su una sua Custom Shop Super Classic Pro.

Da Napoli al Giappone passando per Los Angeles

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Nonostante il nome totalmente italiano, partenopeo per la precisione, attualmente il CEO di Sondelli Guitars, ovvero Francesco Sondelli, da diversi anni vive in Giappone dopo aver vissuto oltre due decadi a Los Angeles.

Questo per ragioni puramente logiche, rende lo strumento Made in Japan, ma questo non è un elemento che rende a prescindere lo strumento più o meno valido, è solo una specificazione della provenienza per il semplice motivo che le chitarre vengono costruite in Giappone, perchè semplicemente… Francesco ora vive lì.

Sondelli Super Classic Pro: vista frontale del corpo in legno Kiri

La filosofia del legno Kiri

Approfondimento: Iulius Guitars: quando l’ingegneria acustica incontra la liuteria d’autore.

Attualmente (al momento della scrittura dell’ articolo) tutte le chitarre di Sondelli sono costruite in Paulownia Giapponese, meglio conosciuto in Asia come Kiri.

Le motivazioni sono molteplici, ma è stato interessante scoprire anche la scelta “filosofica” che ha portato Sondelli a questa scelta, sentita per la prima volta durante la sua presentazione ufficiale in Italia qualche mese fa.
Cito direttamente lui:

“Sondelli Guitars nasce dalla scoperta di un legno meraviglioso e dal bisogno profondo di tornare all’elemento umano.
Quello imperfetto. Quello ribelle.
Durante un viaggio nella prefettura di Yamagata, la città natale di mia moglie,
ho scoperto un legno quasi magico. Il Kiri, o Paulownia (桐), viene usato da secoli in Giappone per proteggere ciò che è prezioso:
i kimono, il tè, gli strumenti musicali tradizionali. Cresce rapidamente, richiede pochissima acqua, rigenera il terreno.
È uno dei materiali più eco-sostenibili al mondo
È straordinariamente leggero, fino al 40% più del mogano o del frassino, 
ma la sua struttura porosa genera una risonanza naturale, profonda e dinamica:
un suono caldo, arioso, tridimensionale, con medie vellutate e bassi naturali.
In Giappone esiste un’usanza meravigliosa: quando nasce una figlia, si pianta un albero di Kiri.
 Quando la bimba ha 12 ANNI si costruisce un porta-corredo.
C’è un detto antico che dice: “Pianta un Kiri quando nasce tua figlia,e costruiscile un futuro con le sue radici.” Quando è nata mia figlia Myla, ho deciso di fare lo stesso. Ma al posto di un albero solo, ho scelto di piantare un’idea: quella di un mondo con più musica e meno robot.

Costruire chitarre come segno di speranza. Immaginare un futuro più armonioso,
dove la voce dell’uomo sia più forte di quella delle macchine. Così il Kiri è diventato il cuore delle Sondelli Guitars: un legno che respira, che suona, che racconta.
Un’avventura nata per ispirare le nuove generazioni a fare musica, e non lasciarlo fare a un computer.”

Sondelli Super Classic Pro: dettaglio dei pickup humbucker custom

Design Strat-style con innovazioni Sondelli

Il design principale è abbastanza noto ai più, ma ci sono alcuni dettagli che vanno effettivamente sottolineati: il primo, e più evidente, è quello dell’accesso del manico che ha uno scavo più profondo, rendendo la suonabilità sui tasti delle zone alte del manico più comoda, soluzioni che possiamo trovare molto spesso da diversi brand e costruttori con filosofie diverse.

Però in questo caso, il manico è costruito seguendo la sezione aurea, che è da anni una formula matematica conosciuta grazie anche a libri e film (insieme alla serie di Fibonacci) che permette di avere il rapporto di forma idealmente perfetto. Questo si traduce in una paletta sempre con imprinting Fender ma con una forma più morbida e meno squadrata.

Sondelli Super Classic Pro: vista posteriore del corpo

Nello specifico questo strumento è un custom shop con delle richieste specifiche e la forma è ovviamente quella stratoide ma con delle modifiche strutturali sia nel tummy cut che nelle stondature e nel suddetto accesso al manico, per avere una performance migliore e più comoda.
Il manico è in acero roasted con tastiera nello stesso legno, tasti in acciaio medium (22) , capotasto di 43 mm in osso di cammello (!) e concludendo pickup moderni su cui tratteremo una discussione a sé stante, coadiuvati con un hardware vintage oriented sia per ponte che per le meccaniche.

Sondelli Super Classic Pro: dettaglio del manico e tastiera

Lo strumento è molto comodo da “indossare”, che è ciò che mi aspetto da un body che ha si ua shape ben nota ma con i giusti accorgimenti migliorativi. L’uso della paulownia giapponese fa in modo che lo strumento sia intorno al peso di 2 Kg, ovvero leggerissimo.
Aggiungiamo infine per quanto si possa dire effettivamente “poco” di un design stratoide, attualmente sono presenti sul sito due design originali di Sondelli, la Retrovolt e la Falcon, a cui sicuramente potete dare un’occhiata.

Elettronica e pickup custom Super Classic Pro

La configurazione elettronica è estremamente classica, alcuni potrebbero dire anche “banale” per certi versi, altri risponderebbero con il noto motto “squadra che vince non si cambia”.

Sondelli Super Classic Pro: paletta e meccaniche

Abbiamo due single coil e un humbucker, che viene splittato con il potenziometro del tono (il secondo). Ma si sa, il diavolo è nei dettagli…
Infatti, come i migliori produttori di pickup sanno, i magneti in AlNiCo 2 e 5 hanno rispettivamente dinamica e potenza, quindi cosa succederebbe quindi se unissimo entrambi in un unico pickup?

Sondelli Super Classic Pro: vista laterale del profilo del corpo

Specifiche tecniche e misure

Partiamo dal basso, questa risposta è stata presa utilizzando la chitarra direttamente nella scheda audio, i preamp della MOTU Ultralite sono molto freddi e “lineari” quindi non influiscono tantissimo sulla risposta in frequenza.

Il plugin utilizzato è lo spectrum analyzer della Melda Audio reperibile gratuitamente (così chiunque può ripetere la stessa catena) e i risultati sono i seguenti:

Posizione 1

Abbiamo un suono non troppo “grosso” ma non è una risposta che ritrovo in un pickup al manico “standard”, mi sembra meno scuro rispetto agli AlNiCo 5, molto dinamico e forse uno dei pochi con un buon suono crunch senza essere fangoso e poco preciso.

Sondelli Super Classic Pro: schema tecnico 1
Posizione 2

Queste posizioni risultano essere abbastanza compresse, anche se qui in maniera meno evidente. Si ha più dinamica, ma anche un sound estremamente meno scuro, le medie e le medio-alte sono molto a fuoco e permettono di suonare arpeggi e ritmiche funky in maniera molto più agile.

Sondelli Super Classic Pro: schema tecnico 2
Posizione 3

Il pickup centrale è una posizione particolare, in molti casi può risultare un po’ acido e non è semplicissimo farlo suonare equilibrato con i suoni più saturi e con dei suoni crunch. Qui probabilmente è il miglior caso della filosofia costruttiva di questi pickup “ibridi”, mantenendo un equilibrio maggiore ma mantenendo il carattere del pickup centrale, probabilmente una delle cose più interessanti.

Sondelli Super Classic Pro: schema tecnico 3
Posizione 4

Qui abbiamo una posizione che aggiunge un po’ di compressione, ma che riesce a non risulta troppo scura sulle medie, prende il giusto grit da una delle bobine del sidewinder e si ottengono sonorità bluesy molto interessanti.

Sondelli Super Classic Pro: schema tecnico 4
Posizione 5

Non sono molto avvezzo all’ utilizzo dei Sidewinder, non è un tipo di pickup che mi sono mai capitati per le mani, quasi sempre ci sono stati degli Humbucker, però ho gradito l’ esperienza perchè hanno un suono decisamente molto morbido, forse più grintoso rispetto al P90, anche nella modalità splittata sembra quasi essere un pickup overwound.

Sondelli Super Classic Pro: schema tecnico 5

Come suona quindi?

Vedi anche: Tutti i test e demo chitarristici su Musicoff.

Per quanto riguarda un discorso sonoro più ampio e generale, la chitarra risulta essere più aperta nelle medio alte, parliamo di uno strumento che strizza l’occhio di per sé al mondo del rock, difficilissimo girare intorno alla cosa.

Possiamo dire che per la scelta costruttiva dei magneti, è in una “via di mezzo” tra il suono vintage e il suono totalmente moderno, nel senso che ha una pulizia e una precisione degne di nota, ma senza snaturare il carattere tipico dei suoni stratoidi che siamo abituati ad ascoltare (e ad amare, aggiungerei).

La mia catena in questo caso è molto semplice: Sondelli -> Cavo Rigotti ->Tonex (software)->Profilo Bogner Ecstasy Boutique Tones->IR Bogner SL30 by Giacomo Pasquali

Ho fatto un giro tra i diversi canali della Bogner Ecstasy, che mi sembrava un buon connubio e una soluzione “intermedia” per una chitarra di questo tipo, non troppo “vintage oriented” ma nemmeno ultra moderna e con una palette di suoni estremamente ampia e variegata.

Non ho utilizzato suoni high gain, non è il tipo di sound con il quale il Sidewinder al ponte si comporta al meglio delle sue prestazioni, reputo più consono l’utilizzo di un crunch molto spinto ma non l’utilizzo di un sound lead vero e proprio, poiché comprimerebbe troppo e tenderebbe a snaturare il pickup.

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Per chi nasce questo strumento?

Chi cerca uno strumento, che sia equilibrato dal punto di vista sonoro, ma nel senso più netto del termine, per via della configurazione dei pickup che abbiamo visto. Insomma, una chitarra che sia effettivamente comoda e trasportabile con uno sforzo praticamente nullo e che suoni a suo agio sulle medie e medio-alte.
Non lo troverei avvezzo per chi cerca una chitarra per generi estremamente spinti.

Per quanto riguarda il costo, molto lo fa il custom shop online che si trova sul sito, ho voluto quindi costruirmi un modello che vorrei, non molto diverso dalle specifiche da quello preso in esame (ho scelto vernici più costose, un overlay su un sunburst, con un colore sparkle e laquer annesso, chi più ne ha più ne metta).
Ovviamente ci sono altre cose da tenere in considerazione, il cambio di valuta, e gli annessi costi di spedizione e tasse, ma in generale siamo (di base) sui 2076 euro.

Sondelli Super Classic Pro: schema tecnico 6
Sondelli Super Classic Pro: riepilogo specifiche tecniche

Voglio ipotizzare un costo doganale, dato che sono chitarre costruite in Giappone, di circa 519 euro (in questo caso ipotizzo 22% di iva e 3-4% di spese di dogana) che portano il prezzo a 2595 euro finali.

Contando che è il prezzo di un custom order – ammetto che la dogana non aiuta – non mi sembra un prezzo stratosferico rispetto a brand che permettono la stessa cosa (parliamo di configurazione da sito ufficiale) come Fender, Kiesel o Suhr che hanno anche le loro distribuzioni in europa (tranne Kiesel).

Il costo finale è paragonabile a una Fender American Ultra alla fine, anzi vedendo i prezzi dell’ ultima serie di Fender, siamo circa un migliaio di euro al di sotto, se teniamo conto che ho voluto le verniciature più costose in catalogo, per arrivare a 3500 credo che dovrei richiedere modifiche ad hoc.

Maggiori informazioni sul sito di Sondelli Guitars

Lo sapevi che… 5 cose sulla Sondelli Super Classic Pro

1. Cos’è il legno Kiri e perché Sondelli l’ha scelto?
Il Kiri (Paulownia tomentosa) è un legno asiatico estremamente leggero (densità ~280 kg/m³) e con buona risposta acustica. Sondelli lo usa per ridurre il peso del corpo mantenendo risonanza, una scelta inusuale nella liuteria elettrica italiana.

2. La Super Classic Pro è una Stratocaster modificata?
Il design parte dalla shape Strat-style ma incorpora aggiunte proprietarie: switching custom a 5 vie con coil-split, pickup avvolti in casa, e ergonomia ridisegnata. Il riconoscimento visivo è Strat, l’esperienza di suono è propria di Sondelli.

3. Per chi è pensata questa chitarra?
Per il chitarrista pro o semi-pro che cerca uno strumento boutique italiano con personalità sonora propria ma versatilità Strat-style. Non è uno strumento entry-level: il prezzo riflette il lavoro artigianale.

4. Sondelli Guitars vende solo in Italia?
No: il progetto Super Classic Pro è esplicitamente internazionale, con presenza in Giappone (mercato boutique molto attivo) e contatti con distributori USA. La produzione resta artigianale a Napoli.

5. Si possono ordinare configurazioni custom?
Sì, Sondelli accetta ordini con configurazioni personalizzate (legno top, finitura, hardware, pickup). Tempi di consegna variabili in base alla complessità della richiesta.

La liuteria boutique italiana sta diventando sempre più riconoscibile sui mercati internazionali. Sondelli Guitars con la Super Classic Pro, Iulius Guitars con la collezione Orchestra, Romano Gambacorta con la sua tradizione di scuola napoletana: tre approcci diversi alla stessa missione. Esplora tutta la liuteria chitarristica su Musicoff per scoprire i protagonisti.



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