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L’importanza delle corde su una chitarra archtop

Come scegliere le corde per una chitarra archtop jazz: materiali (bronzo, acciaio), lavorazione liscia o ruvida, calibri dal 009 al 014 e il loro impatto sul suono.
In sintesiSulla chitarra archtop le corde incidono sul suono quanto il legno della cassa. Contano tre fattori: il materiale (bronzo per un timbro acustico, acciaio per le archtop amplificate a pickup), la lavorazione (lisce, tipiche del jazz per il loro suono ovattato e rotondo, o ruvide) e il calibro, che parte dal Mi cantino e va dal 009 al 014. Calibri piu generosi danno corpo e sostegno, soprattutto sulle archtop amplificate.

Un ultimo argomento a cui ci sembra importante accennare per la chitarra archtop sono le corde. I chitarristi spesso non vi dedicano abbastanza attenzione e ricerca, sebbene nella vita ne cambino sul loro strumento qualche centinaio di mute.

Le corde si differenziano tra loro per i materiali usati, per il tipo di lavorazione e per le loro misure, oltre ovviamente per marca e costruttore. Per quanto riguarda la chitarra Archtop si possono utilizzare corde in varie leghe di bronzo, pensate esclusivamente per le chitarre acustiche, oppure in acciaio, più indicate per le chitarre elettriche con amplificazione a pickup, queste ultime nelle varianti lisce o ruvide.
Le corde lisce sono molto diffuse nel Jazz perché hanno un tipico suono ovattato e rotondo, un po’ più lento nella risposta.

Se avete voglia di sentire un confronto, vi rimando direttamente a questo video in qui abbiamo scelto un brand italiano e confrontato tre tipi di sonorità, in acciaio, bronzo e nylon. Qui invece come vedete i video si riferiscono in generale alla liuteria, li ho scelti per concludere la nostra miniserie dedicata alla chitarra archtop (clicca qui per il primo articolo).

Consigliamo, fra le decine di mute di corde reperibili in commercio, di provarne diverse, di vari materiali e costruttori, cercando quelle più adatte ad enfatizzare le caratteristiche del proprio strumento e a rispettare il suono che si sta cercando.

Per quanto riguarda le misure, le mute di corde si identificano in genere per il diametro espresso in pollici della corda più sottile, il Mi cantino. Avremo quindi mute a partire da 009, 010, 011, 012, 013 o 014. Da una parte corde troppo sottili, sebbene meno faticose da utilizzare, produrranno un suono debole e con meno corpo, soprattutto nei cantini e nelle chitarre amplificate con pickup

Una corda più fine, infatti, produrrà una modifica del campo magnetico del pickup inferiore a quella prodotta da una corda con diametro maggiore.
D’altra parte corde troppo grosse potrebbero risultare più difficili da gestire, anche se aumentare progressivamente i diametri delle mute potrebbe non risultare poi così difficoltoso come a volte si potrebbe pensare.

Questo articolo è tratto dal libro La Chitarra Jazz Suoni e Colori scritto a quattro mani con l’amico liutaio Erich Perrotta.

Materiali: bronzo, acciaio e la differenza che senti

La prima scelta riguarda il materiale. Le corde in lega di bronzo (tipicamente 80/20 o phosphor bronze) nascono per le chitarre acustiche e restituiscono sull’archtop un timbro brillante, aperto, con un attacco pronunciato: la scelta naturale se suoni l’archtop in modo prevalentemente acustico. Le corde in acciaio (nickel o nickel-plated steel) sono invece pensate per le archtop elettriche con pickup: interagiscono meglio con il campo magnetico del pickup e offrono un fondamentale piu corposo, ideale per il suono jazz amplificato. Non esiste una scelta migliore in assoluto: dipende da come e dove suoni lo strumento.

Lisce o ruvide: perche il jazz ama le flatwound

Le corde si distinguono anche per la lavorazione dell’avvolgimento. Le corde ruvide (roundwound) hanno l’avvolgimento esterno a sezione tonda: piu armoniche, piu mordente, piu rumore di scorrimento sotto le dita. Le corde lisce (flatwound) hanno l’avvolgimento a nastro piatto: per questo sono diffusissime nel jazz, dove il loro suono ovattato e rotondo, leggermente piu lento nella risposta, sposa il fraseggio dell’archtop e azzera il fruscio. Una via di mezzo sono le halfwound (semi-lisce), un compromesso tra calore e brillantezza.

Calibri: dal 009 al 014, cosa cambia davvero

Le mute si identificano per il diametro in pollici della corda piu sottile, il Mi cantino: 009, 010, 011, 012, 013 o 014. Calibri sottili sono meno faticosi da premere e da piegare, ma sull’archtop, soprattutto se amplificata, danno un suono debole e poco corposo nei cantini, perche una corda piu fine modifica meno il campo magnetico del pickup. Calibri generosi (dal 012 in su, fino a mute jazz 013-056 o 014-058) restituiscono volume, sostegno e quel fondamentale pieno che il repertorio jazz richiede. Aumentare progressivamente il calibro abitua mano e strumento senza traumi.

Provare e ascoltare: la regola che vale piu di ogni scheda tecnica

Tra le decine di mute reperibili in commercio non c’e una formula valida per tutti. Ogni archtop ha la sua voce, e la stessa muta suona diversa su due strumenti differenti. Il metodo piu affidabile resta provare materiali e costruttori diversi, cambiando un parametro alla volta e ascoltando come reagisce la cassa. Le corde sono un setup vivo: si ossidano, perdono brillantezza, vanno sostituite quando il suono si spegne e l’intonazione comincia a vacillare.

Per chi ha fretta: 5 risposte sulle corde dell’archtop

1. Bronzo o acciaio sulla chitarra archtop?

Bronzo se suoni l’archtop in modo acustico, acciaio se la amplifichi con il pickup: l’acciaio interagisce meglio con il campo magnetico e da un suono piu corposo.

2. Perche nel jazz si usano corde lisce (flatwound)?

Le flatwound hanno un suono ovattato e rotondo, con risposta leggermente piu lenta e zero fruscio di scorrimento: si sposano con il fraseggio jazz dell’archtop.

3. Che calibro scegliere per un’archtop jazz?

Per il repertorio jazz si va in genere dal 012 in su (mute 012-052, 013-056, 014-058): danno corpo, volume e un fondamentale pieno.

4. Le corde sottili vanno bene sull’archtop?

Sono meno faticose da suonare, ma danno un suono debole e poco corposo nei cantini, soprattutto se l’archtop e amplificata a pickup.

5. Ogni quanto vanno cambiate le corde?

Quando il suono si spegne, perde brillantezza e l’intonazione inizia a vacillare. Non c’e un intervallo fisso: dipende da uso, sudore e ambiente.

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