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Chitarra e progressione blues maggiore con modi e arpeggi

Suonare sul blues maggiore con modi e arpeggi

Cominciamo subito a definire la struttura standard del blues a 12 battute: prenderemo come esempio, la struttura più classica e semplificata, non facendo quindi riferimento al cosiddetto "jazz-blues".

In sintesi

In sintesi: sul blues maggiore a 12 battute in chiave di A, sopra i tre accordi I7, IV7 e V7 si usano tre modi misolidi differenti (A misolidio su A7, D misolidio su D7, E misolidio su E7) sovrapposti agli arpeggi delle triadi e delle quadriadi. La pentatonica resta il pavimento del fraseggio, ma fermandosi su terza e settima dell’accordo del momento il solo prende direzione e racconta la progressione invece di subirla.

Cominciamo subito a definire la struttura standard del blues a 12 battute: prenderemo come esempio, la struttura più classica e semplificata, non facendo quindi riferimento al cosiddetto “jazz-blues”.

Se vogliamo uscire dalla visione dell’uso di un’unica scala per tutto il giro, dobbiamo incominciare a trattare gli accordi in maniera isolata, pur mantenendo una certa continuità nel fraseggio.
Prima di tutto, essendo composto da tre accordi di settima di cosiddetta “prima specie“, cioè quelli che solitamente troviamo sul quinto grado della scala maggiore, questo tipo di blues prevede l’utilizzo di tre modi misolidi differenti.
Senza entrare nel dettaglio, vi ricordo gli intervalli del misolidio, prendendo come riferimento un blues in A.

Vi ricordo sempre che il misolidio non va inteso come box, ma come concetto astratto di una scala maggiore (con la settimana minore) che ha come fondamentale la fondamentale dell’accordo di settima.
Altrettanto determinante è la conoscenza, in questo caso tecnica, della diteggiatura degli arpeggi di triade e di quadriade. Vi riporto lo schema degli arpeggi divisi per cinque box, prima di triade e poi di quadriade.

Vi mostrerò la diteggiatura degli arpeggi di A7, D7 e E7 sulla porzione di manico centrale. Questo procedimento dovreste farlo su tutte le porzioni di manico, seguendo lo schema che vi ho lasciato.

Cercherò poi di fare un’improvvisazione pentatonica cercando di fermarmi sempre su una nota dell’accordo, possibilmente la terza o la settima. Non bisogna fare l’errore di resettare il proprio fraseggio pentatonico in favore degli arpeggi ma semplicemente integrarli, sulla base della conoscenza delle note dell’accordo.

La struttura del blues a 12 battute in chiave di A

Prendiamo come riferimento la forma piu classica e didattica del blues a 12 battute in A: quattro battute di A7, due di D7, due di A7, una di E7, una di D7 e due di A7 con turnaround finale. Sono tre accordi di settima di dominante in posizione di I7, IV7 e V7 della scala di A maggiore. Questa e la matrice su cui costruire ogni scelta di scala, di arpeggio e di voicing. Conoscere a memoria la posizione dei gradi I, IV e V sul manico in tutta la sua estensione e il primo passo per non perdersi quando l’accordo cambia sotto le dita.

Tre modi misolidi, uno per ogni accordo

Su ciascun accordo di settima di dominante si applica un modo misolidio costruito sulla fondamentale dell’accordo stesso. Su A7 usiamo il modo di A misolidio (A, B, C#, D, E, F#, G), su D7 quello di D misolidio (D, E, F#, G, A, B, C) e su E7 quello di E misolidio (E, F#, G#, A, B, C#, D). La nota chiave e la settima minore, che fa il colore di dominante. Vi ricordo sempre che il misolidio non va inteso come un box chiuso, ma come una scala maggiore con la settima abbassata di un semitono, ridisegnata di volta in volta sul nuovo accordo.

Arpeggi di triade e di quadriade sui cinque box

La diteggiatura degli arpeggi di triade (1, 3, 5) e di quadriade (1, 3, 5, b7) va memorizzata in tutti e cinque i box CAGED. Conviene partire dal box centrale di A7 sulla quinta corda al quinto tasto, estendere l’arpeggio di D7 sulla quarta corda al quinto tasto e quello di E7 sulla quinta corda al settimo. Le note guida sono la terza maggiore e la settima minore: sono loro a dire all’orecchio quale accordo sta suonando in quel momento, anche se l’accompagnamento sparisce.

Integrare arpeggi e pentatonica blues

L’errore tipico e abbandonare la pentatonica blues di A minore (A, C, D, Eb, E, G) quando si scoprono gli arpeggi e iniziare a suonare solo arpeggi. La logica giusta e l’opposta: la pentatonica resta il letto del fraseggio, gli arpeggi sono i punti di approdo. Ogni due battute, in corrispondenza del cambio armonico, ci si ferma su una nota dell’accordo nuovo, idealmente la terza o la settima. Cosi il fraseggio mantiene la matrice blues ma respira insieme alla progressione.

Esempi pratici: 12 bar in A con modi e arpeggi

Sul primo giro provate a suonare solo la pentatonica blues di A minore. Sul secondo giro aggiungete su ogni accordo il rispettivo arpeggio di quadriade in posizione vicina, atterrando sulla terza in battere. Sul terzo giro alternate due battute di pentatonica e due di misolidio mirato. Sul quarto giro mescolate tutto: pentatonica, modo, arpeggio. Questo lavoro a strati e il modo piu sano per fare entrare nelle mani il linguaggio del blues maggiore senza buttare via la naturalezza del fraseggio.

Per chi ha fretta

Che scala uso sul blues maggiore in A?

Tre modi misolidi diversi, uno per ogni accordo: A misolidio su A7, D misolidio su D7, E misolidio su E7. La pentatonica blues di A minore resta il pavimento sotto tutto il giro.

A cosa servono gli arpeggi di triade e quadriade?

A trovare le note di appoggio al cambio armonico. La terza e la settima dell’accordo del momento sono gli atterraggi che fanno suonare la progressione.

Devo abbandonare la pentatonica per gli arpeggi?

No, mai. La pentatonica resta la base del fraseggio blues. Gli arpeggi si integrano per dare direzione al solo, non sostituiscono la matrice pentatonica.

Cos’e il misolidio?

Una scala maggiore con la settima abbassata di un semitono. Su A si traduce in A B C# D E F# G, perfetta per gli accordi di settima di dominante come A7.

Come si esercitano i tre modi sul giro di blues?

A strati: prima solo pentatonica, poi aggiungendo l’arpeggio del momento sull’accordo nuovo, poi alternando due battute di pentatonica e due di modo misolidio mirato. Cosi il linguaggio entra nelle mani senza sforzo.

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