In sintesi: Hotel California degli Eagles (1976) si suona in Bm naturale con un giro di accordi famoso (Bm F#7 A E G D Em F#7) e capotasto al settimo tasto. L’intro è affidata a una chitarra a 12 corde di Don Felder, l’outro contiene l’assolo armonizzato a terze di Felder e Joe Walsh, uno dei più iconici della storia del rock. Sotto trovate la tablatura completa scaricabile.
Hotel California: un brano scritto per durare
Pubblicata l’8 dicembre 1976 nell’album omonimo, Hotel California è uno di quei brani che hanno accompagnato più di una generazione. La musica nasce da un’idea di Don Felder, il testo di Don Henley e Glenn Frey la trasforma in una metafora sull’eccesso e la disillusione della West Coast americana. Il singolo arriva al primo posto della Billboard Hot 100 nel 1977 e fa vincere agli Eagles il Grammy per la registrazione dell’anno; la band entra nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1998.
Per il chitarrista, Hotel California è un palestra perfetta: arpeggio cantabile, progressione armonica ricca di sostituzioni, intro a 12 corde, assolo doppio armonizzato a terze. Studiarlo bene vuol dire portare a casa una buona parte del vocabolario del classic rock americano anni Settanta.
La progressione: Bm con capotasto al VII tasto
La versione su disco è in Si minore. Si suona però con il capotasto al settimo tasto e diteggiature in Em, quindi gli accordi che il chitarrista “vede” sono: Em B7 D A C G Am B7. Tradotti in tonalità reale (Bm) la progressione è: Bm F#7 A E G D Em F#7. La discesa cromatica nelle voci interne (in particolare il movimento del basso) è la firma armonica di Hotel California; vale la pena studiarla con calma per capirla.
Sui versi la chitarra fa un arpeggio costante che alterna basso e canto sulle corde acute; sul ritornello si passa a strumming più pieno. Conviene cominciare lavorando solo sulla mano sinistra a tempo lento, senza arpeggio: prima fai parlare gli accordi, poi aggiungi il pattern di pollice e dita.
L’intro a 12 corde: la firma di Don Felder
L’intro è affidata a una chitarra a 12 corde di Don Felder. L’arpeggio è semplice come idea (corde acute della prima e seconda terzina, basso che alterna 6ª e 4ª corda) ma diventa magico per la doppia ottava delle 12 corde, che genera quel timbro “a campana” che il pezzo richiede. Chi ha solo una 6 corde può comunque tirarne fuori una bella versione: serve un attacco morbido con dita e pollice, niente plettro per la registrazione di studio.
L’assolo armonizzato: Felder e Walsh a due chitarre
La parte finale di Hotel California è il vero motivo per cui generazioni di chitarristi hanno comprato lo spartito. Joe Walsh e Don Felder dialogano in scambi a domanda e risposta sull’andamento armonico, poi si fondono in un assolo armonizzato a terze parallele dove la chitarra alta canta la melodia e quella bassa raddoppia un’ottava sotto e a un intervallo di terza. La cellula iniziale (Bm A G F#) è diventata talmente famosa da essere riconoscibile alle prime due note.
Lo studio efficace dell’assolo passa per tre fasi. Prima si memorizza la voce alta (Felder) suonata da sola, lentamente, sopra il giro armonico. Quando le frasi sono cantabili a memoria, si passa alla voce bassa (Walsh) con lo stesso metodo. Solo a quel punto, magari con un loop pedal o con la traccia di backing track, si suonano insieme. La tab in fondo all’articolo riporta entrambe le linee.
Suono e arrangiamento: cosa servono davvero
Per replicare il suono di Hotel California non serve il setup originale (le chitarre di Felder e Walsh erano una Takamine 12 corde e una Les Paul Standard). Vanno benissimo una chitarra acustica per i versi, una elettrica con humbucker per l’assolo, un amplificatore valvolare in saturazione moderata, riverbero a molla. Per il timbro a 12 corde, se non l’avete, un chorus leggero su una chitarra a 6 corde con corde nuove fa un mestiere onesto, anche se non sostituisce l’originale.
Salve MusicOffili, il secondo appuntamento della nuova stagione di How to Play con Matteo Bidoglia e Paul Audia di Guitar Tutorials ci vedrà alle prese con uno degli assoli più famosi della storia del rock, riproposto qui nella sua versione originale a due chitarre; due grandi chitarristi, Joe Walsh e Don Felder, hanno composto e inciso questo solo nel lontano 1976, consacrando la loro band nella Hall of Fame della storia della musica, i mitici Eagles.
Come sempre vi invitiamo a farci sentire le vostre performance sul forum di MusicOff!
Paul Audia official website
Matteo Bidoglia official website
Per chi ha fretta: 5 risposte su Hotel California
1. In che tonalità è Hotel California?
La versione su disco è in Si minore (Bm), suonata col capotasto al VII tasto e diteggiature in Em.
2. Qual è la progressione del verso?
In tonalità reale: Bm F#7 A E G D Em F#7. Con le diteggiature in Em al capotasto: Em B7 D A C G Am B7.
3. Chi suona l’intro?
L’intro è affidata a una chitarra a 12 corde di Don Felder, che lavora con arpeggi e basso alternato.
4. Chi suona gli assoli finali?
Don Felder e Joe Walsh, in dialogo e poi in armonia a terze parallele. È uno degli assoli più iconici della storia del rock.
5. Come si studia l’assolo armonizzato?
Una voce alla volta, lentamente, poi insieme con backing track o loop pedal. La tab completa è scaricabile in fondo all’articolo.
Approfondisci su Musicoff
- Joe Walsh e Duane Allman: due pilastri della chitarra americana
- Don Henley, The Eagles e la storia del rock USA
- Le chitarre isolate di Hotel California
- Hotel California suonata con 11 chitarre
- Un solo rock per chitarristi advanced
Vuoi suonare gli assoli che restano nella storia?
Su Musicezer chitarristi come Alberto Lombardi, Ciro Manna, Andy Timmons, Osvaldo Lo Iacono e William Stravato portano la chitarra blues-rock in un percorso strutturato: progressioni, armonizzazioni a due voci, costruzione del solo e fraseggio.
Scopri i corsi di chitarra Musicezer →









Aggiungi Commento