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Accordi col barré sull’ukulele

Il barré è la tecnica che utilizza l'indice che preme tutte e quattro le corde su un medesimo tasto: questo ci permette di "alzare" l'intonazione dell'ukulele, quasi come se volessimo "spostare" il capotasto in avanti. Medio, anulare e mignolo comporranno poi l'accordo vero e proprio.

TL;DR

Il barré sull’ukulele è la tecnica con cui l’indice preme tutte e quattro le corde su un medesimo tasto, alzando l’intonazione dello strumento come fosse un capotasto mobile. Su ukulele è più semplice che su altri strumenti a corda: il manico è stretto, le corde solo quattro. La pressione vera la fa il pollice dietro al manico, non l’indice davanti. Tecnica essenziale per gli accordi mobili come il Mi maggiore o il Fa minore.

Il barré è la tecnica che utilizza l’indice che preme tutte e quattro le corde su un medesimo tasto: questo ci permette di “alzare” l’intonazione dell’ukulele, quasi come se volessimo “spostare” il capotasto in avanti. Medio, anulare e mignolo comporranno poi l’accordo vero e proprio.

Cos’è il barré e a cosa serve

Il barré è una tecnica fondamentale per suonare accordi mobili, cioè accordi che si possono trasportare lungo il manico senza utilizzare corde aperte. L’indice fa da capotasto mobile premendo simultaneamente tutte e quattro le corde dell’ukulele su uno stesso tasto, mentre medio, anulare e mignolo completano la diteggiatura dell’accordo.

Senza padronanza del barré molti accordi diventano impossibili: pensiamo al Mi maggiore al settimo tasto, al Fa minore al primo, al Si bemolle minore. Sono tutti accordi che richiedono la pressione contemporanea di più corde su uno stesso tasto, senza poter sfruttare corde a vuoto.

Come si esegue: posizione corretta passo dopo passo

Mentre su altri strumenti a corde l’impresa è abbastanza complicata, data la larghezza del manico ed il numero di corde maggiore rispetto a un ukulele, sul nostro strumento questa tecnica risulta molto più semplice. L’importante è che, una volta eseguita la tecnica su un qualsiasi tasto, le quattro corde suonino senza intoppi. Non è proprio semplicissimo all’inizio, ma con un buon esercizio e un po’ di pratica ci si accorgerà che non è indispensabile esercitare troppa pressione sul manico perché il pollice posizionato dietro a esso permetterà di controbilanciare la spinta dell’indice.

Posizione corretta del barré sull'ukulele: indice che preme le quattro corde su uno stesso tasto

Per acquisire la corretta posizione, possiamo procedere in questo modo:

  • Mettiamo l’ukulele perpendicolare al pavimento, utilizzando solamente il pollice e l’indice: quest’ultimo dovrà premere le 4 corde su di uno stesso tasto.
  • Portiamo ora l’ukulele nella posizione standard, cercando di mantenere la posizione acquisita e facciamo suonare le corde. Come già detto, e come per gli altri accordi, le corde dovranno suonare tutte e quattro correttamente.

L’errore più comune: forzare con l’indice

N.B.: non concentriamoci sullo sforzo dell’indice. È quasi marginale! Quello che conta davvero è la pressione del pollice dietro al manico, che si contrappone all’indice stesso e ne compensa la pressione. Chi suona pensando solo all’indice si stanca subito, fa fatica, e dopo dieci minuti deve smettere per il dolore. La tecnica corretta usa il pollice come perno e l’indice come superficie di contatto piatta: la forza arriva dal braccio, non dalla mano.

Per chi ha fretta

Cos’è il barré sull’ukulele?

Una tecnica dove l’indice preme tutte e quattro le corde su uno stesso tasto, permettendo di suonare accordi mobili a tasti diversi.

Quali dita uso per l’accordo vero?

Medio, anulare e mignolo completano l’accordo. L’indice fa solo il barré, gli altri tre fanno la diteggiatura.

Devo schiacciare forte con l’indice?

No, è un errore comune. La pressione vera la fa il pollice posizionato dietro al manico, che controbilancia. L’indice quasi non spinge.

Quali accordi richiedono il barré?

Mi maggiore al settimo tasto, Fa minore al primo, Si bemolle minore al primo. In generale tutti gli accordi mobili che non hanno corde aperte.

Quanto tempo serve per impararlo?

Con due-tre settimane di pratica quotidiana la tecnica diventa naturale. La chiave è non concentrarsi sull’indice ma sul pollice.



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