In sintesi: Lewitt LCT 440 Pure e’ un condensatore a diaframma largo che la critica internazionale ha gia’ battezzato come neoclassico. Provato in casa Musicoff su strumenti acustici complicati (contrabbasso, fagotto, oboe, chitarra barocca, pianoforte, voce lirica) ha mostrato un timbro forward, aperto e ben articolato, con bassi solidi senza gonfiare e medie a fuoco.
Avere fra le mani un microfono un anno dopo la sua presentazione ufficiale non e’ certo il massimo, ma possiamo ben dire che la lunga attesa e’ stata ripagata. Il Lewitt LCT 440 Pure e’ stato presentato al NAMM 2017, come mostra il trailer con l’attrice Alexandra Shipp (Aaliyah: The Princess of R&B, X-Men: Apocalypse).
Confezione, dotazione e prime impressioni
In rete sono usciti diversi video di prova del 440 Pure (chitarra classica, acustica ed elettrica, voce), sempre da prendere con la dovuta cautela perche’ non conosciamo il comportamento della sorgente nell’ambiente di ripresa. Prendiamo spunto da questi materiali per parlare della confezione: sobria ma funzionale, contiene il microfono, una sospensione elastica in dotazione (ottima idea, decisamente superiore ai supporti non disaccoppiati meccanicamente) e un elegante anti-pop magnetico.

Cosa dice la critica internazionale
La prova e’ stata la parte piu’ difficile, particolarmente dopo aver letto recensioni come “It’s a mic for life” (Gearslutz), “Forward, open and clear” (Recording Magazine), “A sound that defies its price” (Guitar Interactive) e “Well balanced and with good articulation” (Sound On Sound). Aspettative alte, quindi, e una sola strada per metterle alla prova: rivolgere il 440 Pure verso strumenti acustici complicati e una voce lirica in studio.
Sei strumenti, sei prove
- Contrabbasso acustico: ottimo e lineare, non gonfia in basso ma i bassi ci sono tutti.
- Fagotto: eccellente, anche se il posizionamento ha richiesto un po’ di prove nel nostro ambiente di ripresa.
- Oboe: al di sopra della mischia nella sua fascia di prezzo e in quella superiore.
- Chitarra barocca: ci consegna un’immagine molto interessante catturando tutte le sfumature tipiche di questo strumento ricco di armoniche.
- Pianoforte verticale: buona ripresa anche con un solo microfono, probabilmente la coppia non avra’ nulla da invidiare a riprese con microfoni piu’ diffusi.
- Tenore lirico: suono definito in ogni particolare.

La sfida con il top di gamma
A questo punto abbiamo lanciato il 440 Pure nella sfida impossibile contro l’ammiraglia di casa, il LCT 940, che si avvale di un’elettronica allo stato dell’arte con possibilita’ di miscelare pre valvolare e pre a FET e fornisce nove caratteristiche di ripresa. Beh, il piccoletto ce l’ha messa tutta: in alcune applicazioni e’ arrivato vicino al suono preciso e all’elevata tenuta dinamica del top di gamma, in altre ovviamente si e’ fermato qualche passo prima. Considerata la differenza di fascia di prezzo, il risultato e’ notevole.
Verdetto: un classico in costruzione
A mio modesto avviso, seppur esperto (consentitemelo di dire, 43 anni dopo l’acquisto e l’uso dei miei primi 4 Sennheiser MD441), il Lewitt 440 Pure, pur senza avere un costo inavvicinabile da oggetto del desiderio, e’ destinato a diventare un neoclassico e vale assolutamente la prova. Lo confermano i musicisti e i fonici che lo hanno scelto, compreso un fonico di lunga esperienza in riprese orchestrali che dopo un’accurata prova A/B/C con microfoni piu’ blasonati e costosi mi ha scritto in privato che nella fascia di mercato del 440 trova ben pochi rivali.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Lewitt LCT 440 Pure
- Che tipo di microfono e\’ Lewitt LCT 440 Pure?
Un condensatore a diaframma largo da studio, con cardioide fisso, pensato per voce e strumenti acustici. Presentato al NAMM 2017 nella linea LCT Recording. - Cosa include la confezione?
Microfono, sospensione elastica in dotazione e anti-pop magnetico, in una scatola sobria ma funzionale. La sospensione disaccoppiata meccanicamente e\’ un valore reale per le riprese in studio. - Su quali sorgenti l\’abbiamo provato?
Contrabbasso acustico, fagotto, oboe, chitarra barocca, pianoforte verticale e tenore lirico. Sei sorgenti complicate scelte per stressare bassi, transienti e armoniche alte. - Come si comporta il 440 Pure rispetto al top di gamma LCT 940?
Si avvicina al suono preciso e alla tenuta dinamica dell\’ammiraglia, considerando la differenza di fascia di prezzo. Non la replica, ma fa molto meglio del previsto. - Vale la pena acquistarlo nel 2026?
Sì. E\’ un microfono che la critica internazionale ha etichettato come neoclassico e che mantiene il suo valore nel tempo: equilibrio, articolazione e versatilita\’ su molte sorgenti.
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