La Paradigm Premier 120B V2 è la più piccola della nuova famiglia di diffusori Premier, ma l’aggiornamento rispetto alla precedente 100B va ben oltre l’estetica. Il marchio canadese ha portato in questo modello da stand diverse soluzioni sviluppate per la serie Founder, intervenendo sugli altoparlanti, sul filtro e sulla costruzione. Vediamo che cosa cambia e come abbiamo impostato la nostra prova.
Dal tweeter al crossover, la parentela con le Founder
Il punto di partenza è il tweeter AL-MAC da 25 mm, con cupola in alluminio, magnesio e trattamento ceramico. Davanti alla membrana troviamo la lente forata PPA, mentre la guida d’onda OSW ne controlla la dispersione e il raccordo con il medio-basso. Sono tecnologie che rimandano direttamente alle Founder, già protagoniste della nostra prova delle Paradigm Founder 40B.
Per chi ha fretta
- Schema: diffusore da stand a due vie, bass reflex posteriore.
- Altoparlanti: tweeter AL-MAC da 25 mm e medio-basso AL-MAG da 140 mm.
- Crossover: elettroacustico del secondo ordine, a 1,2 kHz.
- Risposta dichiarata: 62 Hz – 23 kHz (±3 dB, in asse).
- Sensibilità : 87 dB in camera anecoica, 90 dB in ambiente.
Una differenza importante rispetto alla 100B riguarda proprio il punto d’incrocio tra i due altoparlanti, che scende da 2 kHz a 1,2 kHz. Non è un numero da esibire sul dépliant: significa affidare al tweeter una porzione più ampia della gamma medio-alta e ripensare il modo in cui le emissioni delle due unità si incontrano. La guida d’onda diventa quindi parte integrante del progetto, non un dettaglio ornamentale.

Un medio-basso nuovo e un cabinet da collocare con attenzione
Il medio-basso da 140 mm abbandona il precedente cono in polipropilene caricato con carbonio a favore di una membrana AL-MAG in alluminio e magnesio. La sospensione ART di terza generazione è progettata per consentire escursioni ampie, mentre la bobina mobile da 25 mm, su supporto Apical ventilato, è pensata per gestire meglio il calore. Anche il sistema di montaggio dell’altoparlante è stato rivisto.

Il mobile misura 30,5 × 17,8 × 30,7 cm e pesa 7,4 kg per diffusore. La profondità è quasi uguale all’altezza: un dato da considerare prima di pensare a una sistemazione in libreria. Sul retro ci sono il condotto bass reflex e due coppie di morsetti, che permettono bi-wiring e bi-amplificazione. Paradigm indica un’impedenza compatibile con 8 ohm e una potenza di amplificazione consigliata compresa tra 15 e 130 W; la potenza massima in ingresso dichiarata è invece di 70 W. Sono due dati diversi, da non confondere.
La prova con Marantz e Denon: il resto è nel video
Per i nostri ascolti abbiamo impiegato elettroniche Marantz e un integrato Denon PMA-2000NE, collocando i diffusori su supporti rigidi e mantenendoli a circa 50 cm dalla parete posteriore, distanza risultata adeguata nella nostra configurazione. È un’indicazione pratica, non una regola valida per ogni stanza: la collocazione andrà sempre verificata nell’ambiente reale.
La risposta in frequenza dichiarata è di 62 Hz – 23 kHz entro ±3 dB in asse, mentre i 39 Hz riportati dal costruttore si riferiscono alla diversa misura di estensione in basso secondo il criterio DIN. Nel video affrontiamo proprio ciò che le specifiche non possono raccontare da sole: dispersione, ricostruzione della scena, comportamento sui passaggi complessi e limiti fisici di un diffusore compatto. La nostra valutazione d’ascolto, con pregi e compromessi, è nella videorecensione.
Per fotografie, dettagli costruttivi e approfondimento completo: Paradigm Premier 120B V2, la prova su Audio 2G.









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