Sennheiser amplia Spectera con SKM, il trasmettitore palmare atteso per completare il nucleo del sistema wireless professionale basato sulla tecnologia WMAS. Dopo le anticipazioni e i prototipi mostrati nei mesi scorsi, il nuovo modello è entrato ufficialmente in distribuzione a settembre 2026 ed è destinato principalmente a live sound, teatro, broadcast e produzioni professionali.
L’interesse dell’operazione va però oltre l’arrivo di un nuovo radiomicrofono. SKM porta infatti il formato handheld all’interno dell’architettura di Spectera, il sistema con cui Sennheiser sta cercando di ripensare alcuni meccanismi tradizionali della gestione RF, concentrando più collegamenti audio e dati all’interno di un ambiente wireless wideband.
SKM entra nell’ecosistema Spectera
Alla base di Spectera c’è l’implementazione Sennheiser della tecnologia WMAS, Wireless Multichannel Audio Systems. A differenza dei sistemi wireless convenzionali, nei quali ogni collegamento occupa normalmente una propria porzione di spettro da coordinare, Spectera può gestire più link all’interno di un canale RF a banda larga da 6 o 8 MHz, a seconda delle normative e della configurazione utilizzata.
La Base Station Spectera può gestire fino a 64 canali audio simultanei, 32 ingressi e 32 uscite, integrando nello stesso ecosistema microfoni, segnali instrument/line e sistemi in-ear monitor.
Con l’arrivo del trasmettitore palmare SKM diventa quindi possibile inserire nel medesimo ambiente anche i classici microfoni wireless utilizzati da cantanti, presentatori e performer, senza dover aggiungere per ciascun trasmettitore un tradizionale canale ricevente narrowband dedicato.
È una differenza tecnica importante soprattutto nelle produzioni con numerosi sistemi radio contemporaneamente, dove pianificazione dello spettro, controllo dei dispositivi e monitoraggio RF diventano rapidamente una parte consistente del lavoro.

Controllo remoto direttamente attraverso il collegamento RF
Uno degli aspetti più interessanti del nuovo Sennheiser Spectera SKM riguarda la comunicazione continua con la Base Station. Audio, informazioni operative e dati di controllo condividono l’infrastruttura RF del sistema, senza richiedere una rete wireless separata dedicata alla gestione del trasmettitore.
Dal controllo centrale è quindi possibile verificare in tempo reale livello della batteria, condizioni RF, livello audio, intensità del segnale e qualità del collegamento, ma anche modificare parametri del microfono come gain e filtro low-cut.
Qui vale la pena chiarire un possibile equivoco. Quando Sennheiser parla di SKM come parte di un ecosistema bidirezionale, nel caso del palmare la bidirezionalità riguarda principalmente dati, controllo e monitoraggio: il segnale audio del microfono continua naturalmente a viaggiare dal trasmettitore verso il sistema ricevente.
La latenza dichiarata può scendere fino a 1 millisecondo, mentre Spectera mette a disposizione differenti modalità Audio Link attraverso le quali privilegiare, a seconda dell’applicazione, parametri come qualità audio, portata, latenza e numero di collegamenti.
Capsule Sennheiser e Neumann intercambiabili
SKM conserva l’impostazione modulare familiare a chi utilizza i sistemi professionali Sennheiser. Il trasmettitore impiega infatti l’interfaccia standard del costruttore e può quindi essere abbinato a numerose capsule Sennheiser e Neumann.
Tra i moduli supportati figurano MM 435, MM 445, MMD 835-1, MMD 845-1, MMD 935-1, MMD 945-1 e MMK 965-1, insieme alle capsule Neumann KK 204, KK 205 e alle nuove KK 104 A e KK 105 A.
Una scelta che permette di mantenere separati il sistema radio e la capsula microfonica, configurando lo stesso trasmettitore per esigenze vocali e operative differenti.
Il corpo è realizzato in metallo, integra un display OLED e pesa circa 196 grammi senza capsula e batteria. L’alimentazione è affidata alle batterie ricaricabili BA 70 o BA 70 2.2, condivise con il bodypack Spectera SEK, con un’autonomia dichiarata superiore alle sei ore in Live Mode.
La trasmissione utilizza inoltre crittografia AES-256.

Versioni UHF e 1,4 GHz
Sennheiser propone Spectera SKM nelle varianti UHF e 1G4, con bande operative effettivamente utilizzabili che dipendono naturalmente dalle normative radio dei singoli Paesi.
La documentazione tecnica indica per la versione UHF intervalli compresi tra 470 e 608 MHz e tra 630 e 698 MHz, mentre la variante 1G4 copre le gamme 1350-1400 MHz e 1435-1525 MHz. La potenza RF può arrivare fino a 50 mW, anche in questo caso nei limiti consentiti localmente.
La risposta in frequenza dichiarata è 20 Hz – 20 kHz ±1 dB nelle modalità Audio Link che utilizzano i codec SeDAC e PCM.
A completare ulteriormente le possibilità operative arriverà anche il Command Ring per SKM, previsto da Sennheiser per ottobre 2026. Il comando programmabile permetterà, per esempio, di silenziare il segnale o aprire un canale talkback, con funzionamento momentaneo oppure bistabile a seconda della configurazione.
“Abbiamo iniziato le consegne dell’SKM, completando così gli elementi principali del sistema Spectera.” (Bernd Neubauer)
Il Product Manager Sennheiser ha comunque precisato che il progetto non deve essere considerato concluso: Spectera continuerà a ricevere nuove funzioni software, hardware e servizi, seguendo un modello di sviluppo progressivo dell’intero ecosistema.
L’arrivo dell’SKM è quindi importante soprattutto perché rende Spectera più vicino a un sistema wireless completo per produzioni reali: bodypack, microfoni palmari, in-ear monitoring, controllo remoto e gestione RF possono ora convivere nella stessa architettura. Ed è probabilmente su questo terreno, più che sul singolo microfono, che si gioca la partita più interessante del progetto Sennheiser.
I prodotti Sennheiser sono distribuiti in Italia da Exhibo.










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