HomeStrumentiTastiere - Test & DemoEventide H9 e digital piano, il doppio pitch del Crystals

Eventide H9 e digital piano, il doppio pitch del Crystals

La scorsa settimana ci eravamo lasciati con l’algoritmo TremoloPan, in questo ultimo appuntamento prenderemo in esame l’algoritmo Crystals contenuto nel PitchFactor.

Prima di addentrarci all’interno dei settaggi utilizzati voglio ricordarvi che i file audio sono stati composti ed eseguiti da Gianluca Massetti docente presso il Saint Louis College di Roma, turnista e compositore.

L’algoritmo Crystals rientra tra i classici effetti in stile Eventide; si tratta di un doppio pitch con relativi controlli (indipendenti) di delay e riverbero.

Per questo tipo di algoritmo abbiamo utilizzato la solita tastiera Nord Stage 2 con un suono di piano elettrico molto smooth per contrastare “l’asprezza” del Crystals ottenendo così una gamma dinamica bilanciata.

Eventide Crystals

Anche in questo appuntamento per rendervi il tutto più fruibile, spiegherò brevemente i controlli che ritroviamo sul pedale e le impostazioni da noi utilizzate.

  • Mix: Questo parametro ci permette di miscelare il suono originale non effettato (Dry) con l’effetto (Wet). Da ciò ne consegue che a 0 avremo solo il suono del nostro strumento mentre a 100 solo l’effetto. Nel nostro caso, abbiamo optato per un valore di mix di 16 poichè le frequenze alte, anche con un mix non relativamente consistente, si fanno notare
  • Pitch Mix: tramite questo controllo possiamo miscelare i due pitch identificati come A e B. I valori per ciascun pitch vanno da 0 a 10, noi volendo avere un’uniformità del suono abbiamo deciso di settare il mix a metà corsa.
  • Pitch A, Pitch B: questi due knob controllano la quantità di Pitch. Questo valore è espresso in centesimi (1 cent = 1/100 di semitono). 

In questo caso il mio consiglio è quello di farvi guidare dalle vostre orecchie e non dai numeri.

I nostri settaggi relativi a Pitch A e Pitch B sono ricaduti sui valori rispettivamente di 1909c e -1909c ottenendo così lo stesso pitch ma ad ottave diverse, sottolineando ancora una volta l’uniformità di suono di cui avevamo precedentemente parlato nel comando Pitch Mix

  • Reverse Delay A, Reverse Delay B: Ci permette di controllare la lunghezza del delay reverse per i pitch A e B. Con Tempo OFF, il delay è espresso in msec; viceversa con Tempo ON, possiamo sincronizzare i delay per suddivisioni ritmiche (1/4, 1/8 etc…).

Nel nostro caso, per non avere delle ripetizioni troppo a tempo, abbiamo deciso di impostare questi parametri in msec così da poter ricreare un effetto fiabesco.

  • Reverb Mix: ci permette di impostare la quantità di riverbero
  • Reverb Decay: ci dà la possibilità di impostare la velocità di decadimento del riverbero
  • Feedback A,B: grazie a questi parametri riusciamo ad impostare la quantità di ripetizioni dei nostri Delay, nel nostro caso pressoché identici.

Con oggi finisce la nostra carrellata sugli algoritmi Eventide, ma vi lascio con una domanda: è giusto limitare l’H9 alla chitarra? Fateci sapere cosa ne pensate.

Strumentazione

Routing del segnale

Nord Stage 2 (CH 1 OUT) → Eventide H9 (input 1) // Eventide H9 (output 1) → Apollo Twin (Mic/Line 1) → Cubase Pro 10.5

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