Parlare di Tube Screamer nel 2026 sembra quasi superfluo, considerando che si tratta di uno degli overdrive più copiati della storia. Eppure, il Warm Audio Tube Squealer riesce ad aggiungere qualcosa a un progetto che ha ormai quasi mezzo secolo: all’interno della classica scatola verde trovano posto tre percorsi di segnale distinti, dedicati ai circuiti 808, TS9 e TS10, insieme a un controllo per miscelare il segnale pulito, un voicing dedicato agli humbucker, un raddoppiatore interno di tensione a 18 V e un bypass selezionabile.
In questa recensione tecnica analizziamo il funzionamento del circuito originale, le differenze tra le tre versioni storiche e le soluzioni introdotte da Warm Audio, per poi valutare il comportamento del pedale alla prova pratica, i suoi punti di forza e i possibili limiti.

Per chi ha fretta
- Cos’è: overdrive analogico a soft clipping con tre circuiti selezionabili, 808, TS9 e TS10, su percorsi di segnale separati.
- Controlli: Drive, Level, Tone e Mix; selettori Circuit, Pickup Voicing (single coil o humbucker), Bypass (true o buffered) e Voltage Boost (9 o 18 V).
- Componenti: due circuiti integrati, tra cui il JRC4558, tre transistor discreti, due JFET, quattro diodi e un raddoppiatore di tensione a condensatori commutati.
- Dati tecnici: impedenza d’ingresso di 500 kΩ, livello massimo d’uscita di +2,1 dBu a 9 V e +9 dBu a 18 V, assorbimento di 12 mA (25 mA con Voltage Boost attivo).
- Alimentazione e dimensioni: 9 V DC centro negativo, 130 × 70 × 67 mm per circa 450 g.
- Garanzia e prezzo: garanzia del produttore di 5 anni con registrazione entro 14 giorni, 149 dollari negli Stati Uniti e 159 euro di listino europeo.
Il circuito: da dove arriva e cosa cambia
Per capire il Tube Squealer bisogna partire dal progetto originale, sviluppato nel 1979 da Susumu Tamura per Nisshin Onpa, azienda giapponese che produceva effetti anche con il marchio Maxon e per conto di Ibanez.
Lo schema è relativamente semplice, ma estremamente efficace: un buffer d’ingresso a emitter follower, uno stadio di clipping con un amplificatore operazionale non invertente, un circuito di controllo del tono e del volume e un buffer d’uscita. Il cuore del progetto è naturalmente lo stadio di clipping.
Nel loop di retroazione dell’operazionale sono presenti due diodi in antiparallelo, che limitano in maniera sostanzialmente simmetrica le due semionde, e una rete passa-alto costituita da una resistenza da 4,7 kΩ e un condensatore da 47 nF, con una frequenza di taglio intorno ai 720 Hz.
Al di sopra di questa frequenza il segnale riceve il guadagno maggiore, mentre alle frequenze inferiori il guadagno diminuisce progressivamente. Di conseguenza, le basse frequenze vengono amplificate e distorte meno delle medie e delle alte: una delle caratteristiche fondamentali della risposta sonora del Tube Screamer.
Il guadagno teorico dello stadio, prima dell’intervento dei diodi di clipping, parte da circa 12 e può superare 100. Un condensatore da 51 pF, collegato nella rete di retroazione, contribuisce inoltre a limitare la risposta alle frequenze più elevate, rendendo meno brusco il comportamento del circuito in saturazione.
Una curiosità tecnica: sebbene il Tube Screamer utilizzi due diodi in antiparallelo per ottenere un clipping sostanzialmente simmetrico, la rete di filtraggio e il comportamento complessivo del circuito possono produrre forme d’onda non perfettamente simmetriche. Non bisogna però confondere questo fenomeno con i circuiti che impiegano volutamente diodi differenti per ottenere un clipping asimmetrico.
Dopo lo stadio di clipping, una rete passa-basso passiva composta da 1 kΩ e 220 nF presenta una frequenza caratteristica di circa 723 Hz. Il successivo controllo attivo del tono interviene su una risposta già modellata: l’azione combinata del passa-alto prima del clipping e del passa-basso dopo lo stadio di guadagno contribuisce a creare la celebre enfasi sulle frequenze medie, comunemente chiamata mid hump.

Un altro dettaglio interessante riguarda la configurazione non invertente dello stadio di guadagno, che contribuisce a conservare una componente del segnale originale. Non si tratta però di un vero circuito di miscelazione parallela tra pulito e distorto, come quello presente nel Tube Squealer.
Warm Audio dichiara di aver ricostruito tre percorsi di segnale distinti per 808, TS9 e TS10, anziché limitarsi a modificare il voicing di un unico circuito.
Secondo il produttore, l’808 rappresenta la versione più vicina al carattere del progetto originale, con un breakup particolarmente pronunciato; il TS9 offre maggiore drive e compressione, mentre il TS10 viene descritto come più morbido e setoso.
Alle tre interpretazioni storiche Warm Audio aggiunge alcune possibilità che ampliano il campo d’impiego del pedale.
Il selettore Pickup Voicing, in posizione humbucker, sposta l’enfasi delle medie da circa 800 Hz verso i 2 kHz, con l’obiettivo di ridurre l’effetto di impastamento che può verificarsi utilizzando pickup a doppia bobina.
Il controllo Mix permette invece di miscelare il segnale pulito, prelevato attraverso un percorso dedicato, con quello elaborato dal circuito di overdrive: una possibilità assente nei Tube Screamer tradizionali.
Infine, il Voltage Boost porta l’alimentazione interna da 9 a 18 V attraverso un raddoppiatore di tensione. Secondo le specifiche dichiarate, il livello massimo d’uscita passa da +2,1 a +9 dBu, con una differenza di quasi 7 dB.
Questo non si traduce necessariamente in un incremento equivalente della dinamica in ogni condizione di utilizzo: i diodi continuano infatti a determinare la soglia di clipping dello stadio di guadagno. Il beneficio dei 18 V riguarda soprattutto la maggiore escursione disponibile prima della saturazione degli altri stadi elettronici, particolarmente utile quando il pedale viene utilizzato con poco Drive e un Level elevato, nell’impiego come clean boost.
Controlli, switch e dettagli costruttivi
I quattro potenziometri svolgono funzioni piuttosto familiari a chi conosce questa famiglia di overdrive, con qualche possibilità aggiuntiva.
Drive aumenta il guadagno dell’operazionale e, di conseguenza, l’intervento dei diodi di clipping. Level regola il volume generale, mentre Tone interviene sulla risposta in frequenza dopo lo stadio di guadagno, permettendo di ottenere un suono più scuro o brillante.
Il controllo più interessante è probabilmente Mix: ruotandolo completamente a sinistra, fino allo scatto, si esclude la miscelazione e rimane soltanto il segnale elaborato dal circuito di overdrive. Aumentando il controllo si introduce progressivamente il segnale pulito, mentre all’estremità opposta il percorso dell’overdrive viene escluso, lasciando passare il segnale diretto.
I due mini switch presenti sul pannello permettono di scegliere il circuito 808, TS9 o TS10 e il Pickup Voicing. In posizione single coil il pedale mantiene la risposta originale, mentre in posizione humbucker viene attivata la modifica alla risposta sulle frequenze medie.
Completano il quadro il selettore della modalità di bypass e, sul retro, lo switch del Voltage Boost.
Il buffered bypass richiama la filosofia dei Tube Screamer originali, nei quali la commutazione elettronica a JFET lascia i buffer d’ingresso e d’uscita nel percorso del segnale anche quando l’effetto è disattivato. Il true bypass offre invece un collegamento diretto tra ingresso e uscita a pedale spento, soluzione particolarmente interessante per chi dispone già di un sistema di buffering nella propria pedaliera.
Per l’alimentazione è sufficiente un comune alimentatore a 9 V DC, centro negativo: i 18 V vengono generati internamente attraverso un circuito a condensatori commutati. L’assorbimento dichiarato è contenuto, con 12 mA nella modalità standard e 25 mA quando il Voltage Boost è attivo.
Il tutto è racchiuso in uno chassis dalle dimensioni di 130 × 70 × 67 mm, per un peso di circa 450 g. Ingresso e uscita utilizzano jack da 6,3 mm e, secondo Warm Audio, ogni esemplare viene sottoposto a test manuali presso la sede dell’azienda ad Austin, in Texas.

Come si comporta
Partiamo dalle basi: il Tube Squealer è un Tube Screamer ben costruito, che mantiene le promesse e restituisce la pasta sonora del celebre overdrive giapponese. Le differenze tra 808, TS9 e TS10 sono percepibili, ma piuttosto sottili, e lo stesso vale per il passaggio da 9 a 18 V. Ascoltando la chitarra isolata è relativamente semplice cogliere queste sfumature, mentre diventano meno evidenti quando lo strumento deve trovare spazio insieme agli altri elementi di una band.
Tra le tre voci, la preferenza va all’808 per il calore e al TS10 per la brillantezza, mentre il voicing humbucker è risultato un po’ troppo aspro, probabilmente più adatto a un amplificatore ad alto guadagno.
Non c’è troppo da stupirsi: le tre versioni condividono la stessa architettura fondamentale, basata sul clipping nello stadio di retroazione dell’operazionale e su una risposta in frequenza fortemente caratterizzata. Le differenze riguardano principalmente i valori e la configurazione di alcuni componenti, compresi quelli degli stadi di uscita, senza modificare radicalmente il principio di funzionamento.
Per la prova è stata utilizzata la seguente catena:
Fender Stratocaster con pickup Zead → Warm Audio Tube Squealer → TONEX con profilo Fender Vibrolux → MOTU UltraLite-mk5
Il comportamento è coerente con quello atteso dai circuiti di riferimento, senza particolari sorprese. Le tre modalità conservano il carattere riconoscibile del Tube Screamer, offrendo sfumature differenti più che trasformazioni radicali della risposta sonora.
Dove il pedale convince maggiormente è nel suo impiego più tradizionale: davanti a un amplificatore già prossimo alla saturazione, oppure abbinato ad altri pedali di gain. Nel nostro caso, il test con un profilo Fender Vibrolux su TONEX ha confermato questa vocazione.
Il Tube Squealer aggiunge compressione morbida, attacco e corpo, esattamente quello che ci si aspetta da un Tube Screamer ben realizzato. Considerando anche le possibilità offerte dai controlli aggiuntivi, riesce a confrontarsi con overdrive meno versatili proposti nella stessa fascia di prezzo.
Pregi, difetti e a chi serve
Pregi
- Tre circuiti storici su percorsi di segnale separati, non semplici variazioni di voicing.
- Controllo Mix, voicing humbucker, Voltage Boost a 18 V e bypass selezionabile, senza ricorrere a DIP switch interni.
- Operazionale JRC4558, costruzione solida e garanzia del produttore di 5 anni, secondo le condizioni previste.
- Consumo contenuto e alimentazione standard a 9 V.
- Rapporto tra prezzo e possibilità operative interessante.
Difetti
- Differenze tra 808, TS9 e TS10 piuttosto sottili.
- Voicing humbucker che può risultare aspro in alcune configurazioni.
- Benefici della modalità a 18 V percepibili soprattutto in determinate condizioni d’impiego.
In definitiva, il Tube Squealer è il Tube Screamer per chi non vuole scegliere. Chi ha sempre avuto il dubbio tra 808 e TS9 trova entrambe le interpretazioni nello stesso pedale, con in più un TS10 da esplorare e un controllo Mix particolarmente utile quando si desidera conservare parte del segnale pulito sotto la saturazione.
Ha meno senso per chi possiede già un Tube Screamer del quale è pienamente soddisfatto, considerando che le differenze tra le versioni rimangono sottili, oppure per chi cerca un overdrive trasparente. La caratteristica enfasi sulle medie rimane infatti il suo marchio di fabbrica, nel bene e nel male.
Prezzo e distributore italiano
Il Warm Audio Tube Squealer viene proposto a 149 dollari negli Stati Uniti, mentre il listino europeo indicato è di 159 euro.
In Italia Warm Audio è distribuita da Midiware, che mette a disposizione anche l’elenco dei rivenditori autorizzati e i riferimenti per l’assistenza sul territorio nazionale.










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