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nazzareno zacconi blues 3

Suonare il Blues con gli occhi su armonia e improvvisazione

Ciao a tutti gli amici di Musicoff, in questa terza lezione sul Blues affronteremo una serie di argomenti di livello avanzato per quanto riguarda l'armonia e l'improvvisazione.

Spero che le lezioni precedenti (I principi del Blues e Dai Riff ai Turnaround) siano state divertenti e esaustive, e in caso affermativo, spero che anche questa lo sia altrettanto!

Oggi parliamo di vari argomenti di livello avanzato: esaminiamo un Blues minore in A e scopriamo come realizzare un accompagnamento con accordi di m7, semidiminuiti, dominante alterata etc…
Ci concentriamo anche nell’eseguire un solo utilizzando la scala minore naturale e le scale modali derivate dalla minore melodica.

Strutture del Blues in minore (es. A minore)

Il Blues in minore ha moltissime soluzioni dal punto di vista armonico e può partire dalla semplice versione in minore della struttura base con i tre gradi I, IV e V (quindi Im, Ivm e Vm) fino ad arrivare a successioni armoniche di derivazione jazzistica, ricche di cambi e sostituzioni armoniche.

Suonare il Blues 3

Senza dilungarci troppo su tutte le possibili successioni armoniche, ci concentreremo su quella evidenziata in rosso che sarà il nostro oggetto di studio per questo incontro.

Solo/Improvvisazione

Nelle prime sette battute del giro abbiamo gli accordi di Am7(9) e Dm7(9) che sono chiaramente I° e IV° grado di A minore naturale e quindi vengono gestiti bene dalla scala di appartenenza attenzione sull’accordo di Am7(9) di gestire la nota F che sarebbe la 6b (o anche 13b) in quanto dissonante (in quanto tale andrebbe utilizzata prevalentemente in levare).
Sull’accordo di Dm7(9) possiamo suonare tutte le note della scala senza problemi, tenendo sempre presente il fatto che le note cordali della quadriade (1, 3b, 5 e 7b) hanno un’incisività diversa rispetto alle tensioni secondarie (9, 11 e 13).

Pur appartenendo alla stessa scala, potremmo anche dare un’interpretazione modale di questi due accordi, quindi Am7 sarebbe A Eolio, mentre Dm7 sarebbe D Dorico.

Per gli altri accordi della progressione armonica F#m7(5b) F7(9) e E7(9#) andremo ad analizzare tre scale modali (che sono anche le più utilizzate in questi ambiti) derivate dalla Minore Melodica, che sono il Modo Locrio seconda maggiore (derivato dal VI° della minore melodica) per il F#m7(5b), il Modo Lidio Dominante (derivato dal IV° della minore melodica) e il Modo Superlocrio (derivato dal VII° della minore melodica), secondo lo schema seguente:

Suonare il Blues 3

Per l’accordo di F#m7(5b) avremmo potuto utilizzare anche il Modo Locrio derivante da G Maggiore melodica, ma l’effetto non è esattamente lo stesso, in quanto la seconda maggiore del Locrio (2a maggiore) conferisce al Modo una sonorità più interessante dal punto di vista melodico e anche delle possibilità in più dal punto di vista armonico potendo aggiungere sia l’11a che la 9a all’accordo m7(5b).

Il Modo Lidio Dominante, invece, è il Modo legato alle Dominanti che non risolvono (spesso derivanti dalla sostituzione di tritono), cioè che non realizzano una cadenza verso il loro I° ipotetico (nel caso del F7, il primo grado ipotetico sarebbe stato il Bb), quindi rimangono sospese (non come la sospensione della terza con l’accordo SUS4) e la caratteristica della 4#, alias 5b (vista enarmonicamente) è proprio questa sonorità particolare che rende questo tipo di Dominante, autonoma rispetto alle altre tipi di Dominante (secondarie, alterate etc….).

Infine il Modo Superlocrio che viene utilizzato sugli accordi di Dominante Alterata (cioè che hanno le alterazioni di 5b, 5#, 9b e 9#) che in questo caso viene impiegato sull’accordo di E7(9#); questo Modo essendo ricco di tensione, richiede una notevole attenzione nella “risoluzione” al I° grado, che in questo caso è Am7(9).
Di solito è necessario un po’ di tempo prima di prendere confidenza con il suo utilizzo, per questo è importante isolare il passaggio E7(9#) | Am7(9) e studiare bene come improvvisare su questi due accordi cercando di risolvere nota per nota le tensioni del Superlocrio.

Per lo studio e l’analisi di queste scale , ho allegato alcuni schemi comparativi, il primo che mostra le diverse diteggiature di queste scale (seguendo lo schema CAGED) il secondo che analizza le combinazioni zona per zona per tutti questi accordi, evidenziando le note degli Arpeggi di settima e le fondamentali per ciascun accordo.
Inoltre ho inserito delle basi aggiuntive per i singoli modi e per le successioni più ostiche.

Il consiglio principale per lo studio di queste scale è sempre lo stesso, partire dall’analisi dell’accordo (quadriade) e dell’arpeggio di settima, per poi gestire gli altri gradi uno ad uno, un po’ come gli approcci che abbiamo visto nella Lezione sul Blues 2. 

Pensare subito a sostituzioni e approfondimenti sulle molte possibilità offerte dalle scale modali, rischia spesso di far perdere di vista la sonorità stessa del modo e un approccio più funzionale.

Ritmica/Armonia 

Per quanto riguarda la chitarra ritmica e l’analisi armonica per la scelta dei voicing degli accordi da utilizzare, vedremo solo le soluzioni più funzionali e semplici, perché non sempre ciò che funziona in teoria, poi suona bene in pratica! Specie considerando che, anche se la progressione armonica presenta degli aspetti jazzistici, siamo comunque in ambito blues, e nell’esempio specifico con una ritmica funky, quindi alcune posizioni degli accordi con rivolti o sostituzioni varie, potrebbero avere un effetto poco adatto in questo contesto.

Nel prospetto che segue, vediamo alcune possibili e le eventuali tensioni secondarie da aggiungere o da utilizzare per delle sostituzioni armoniche:

Suonare il Blues 3

Queste non rappresentano tutte le possibili sostituzioni armoniche, ma solo quelle consigliate e tra queste quelle in neretto sono quelle più funzionali a questo contesto (secondo me!)

Infatti per gli accordi di Dm7, F7(9) e E7(9#) potremmo sovrapporre tutte le triadi e quadriadi derivate dalla scala di origine del Modo, ma questo porterebbe a sonorità più adatte in ambito Jazz/Fusion che Blues, per questo ho escluso alcune soluzioni.
Lo stesso dicasi per alcune posizioni di accordi che, seppur interessanti (rivolti di queste sostituzioni, o accordi con le tensioni secondarie citate) possono suonare “strani” e inadatti allo stile che stiamo affrontando del Blues minore e soprattutto, mentre hanno una sonorità interessante sul range alto della chitarra, possono risultare meno efficaci sul range basso.
Per questo l’invito è sempre a sperimentare il più possibile, ma ricercando soprattutto la sonorità e la coerenza stilistica.

Di seguito alcuni suggerimenti da sperimentare per la scelta di voicing da abbinare alla base data, suddivisi in diverse zone del manico della chitarra, più delle analisi individuali per ogni singolo accordo.

Nell’esempio audio che ho realizzato, la chitarra ritmica esegue degli accordi abbinati a delle piccole frasi per collegare le posizioni degli accordi.
Il suono è leggermente sporco con un leggerissimo drive e parti delle frasi sono eseguite ad ottave.

Come sempre troverete i pdf delle varie parti di chitarra (ritmica e solista) presenti sull’esempio audio e tre file audio, uno completo, uno senza il solo e uno con solo la base senza le chitarre, per poter realizzare la vostra versione con il materiale studiato, buon divertimento!

La lezione interattiva su Discord!

Vi ricordo che a ognuna delle mie lezioni segue a distanza di circa una settimana un approfondimento interattivo in live streaming sul server Discord di Musicoff.
Analizziamo gli argomenti e suoniamo molto, come in una vera e propria classe di studenti.

Il prossimo appuntamento sugli argomenti che abbiamo trattato in questo articolo è per Sabato 19 marzo alle ore 15.00, vi ricordo che i posti sono limitati!
Seguite il Discord di Musicoff per aggiornamenti sulla prenotazione dei posti.