In breve: L’accompagnamento sull’ukulele si chiama strumming e si esegue all’attaccatura tra manico e corpo, usando solo l’indice della mano destra. Le quattro figure base sono downstroke, upstroke, pausa e chunk. È il polso a muoversi, non l’avambraccio, e la mano non si ferma mai: tutto va eseguito a tempo, idealmente con il metronomo.
Che cos’è lo strumming sull’ukulele
L’accompagnamento sull’ukulele si chiama, come del resto per la chitarra, strumming. Lo strumming si esegue non all’altezza del foro armonico ma all’attaccatura tra il manico e il corpo dello strumento: è il punto in cui le corde rispondono in modo più equilibrato e brillante. Per suonare l’ukulele si utilizza solo ed espressamente l’indice della mano destra, che deve essere posizionato quasi “a pistola”, con il polso piegato verso l’interno e le altre dita chiuse. Se vuoi prima familiarizzare con lo strumento, parti dal corso di ukulele dedicato a conoscere lo strumento.

Le quattro figure dello strumming
Lo strumming si compone di quattro figure principali. Vediamole nel dettaglio:
- Downstroke (colpo verso il basso): l’unghia dell’indice taglia delicatamente le corde dall’alto verso il basso.
- Upstroke (colpo verso l’alto): il polpastrello dell’indice accarezza delicatamente le corde dal basso verso l’alto.
- Pausa: l’indice esegue comunque un movimento opposto a quello che lo precedeva, ma senza suonare le corde, per mantenere la continuità del gesto.
- Chunk: la mano destra ferma di colpo le corde, spezzando il suono e creando un effetto percussivo molto usato nel ritmo.
Combinando queste quattro figure si ottengono tutti i pattern ritmici dell’accompagnamento. Per allenarle ti possono essere utili alcuni esercizi di strumming pensati per l’ukulele, oltre ai concetti generali validi anche per lo strumming sulla chitarra.
Il movimento del polso e il ruolo del tempo
Nel suonare l’ukulele la mano destra non si ferma mai: va su e giù in continuazione, rigorosamente a tempo, ad esempio con l’aiuto del metronomo. Se cerchiamo di controllarla facendo movimenti strani sarà impossibile seguire il tempo e il ritmo che ne deriva sarà sicuramente sbagliato.
Nello strumming è il polso che si muove, mentre l’avambraccio resta praticamente fermo. La forza utilizzata per suonare le corde non deve essere eccessiva, ma proporzionata alla dinamica di suono che vogliamo ottenere: se l’indice ci fa male, stiamo suonando troppo forte. Mantenere il movimento rilassato è la chiave per resistere a lungo e per ottenere un suono uniforme, esattamente come accade nella ritmica sulla chitarra acustica.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sullo strumming dell’ukulele
1. Come si chiama l’accompagnamento sull’ukulele? Si chiama strumming, come per la chitarra.
2. Dove si esegue lo strumming? All’attaccatura tra il manico e il corpo dello strumento, non sul foro armonico.
3. Quale dito si usa? Solo l’indice della mano destra, con il polso piegato verso l’interno e le altre dita chiuse.
4. Quali sono le quattro figure base? Downstroke, upstroke, pausa e chunk.
5. Cosa si muove davvero? Il polso, mentre l’avambraccio resta fermo e la mano non si arresta mai, sempre a tempo.
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