In sintesi
La Native Instruments Komplete Audio 6 è la scheda audio top di gamma della casa tedesca per la fascia entry level: due ingressi preamplificati XLR/jack combo con phantom 48V, altri due line non preamplificati sul retro, quattro uscite, S/PDIF e MIDI. Convertitore 192 kHz 24 bit, THD molto basso, latenza 13 ms input + 21 ms output misurata in Pro Tools, prezzo poco sopra i 200 euro. Adatta a composizione, podcasting e home studio compatti, meno per cuffie ad alta impedenza tipo Beyerdynamic DT 770.
Dotazione I/O: come è fatta la Komplete Audio 6
La Komplete Audio 6 si presenta come un monolite nero con finiture lucide sulla parte superiore, con pomelli e indicatori led ben leggibili. Il design è spiccatamente teutonico, compatto ma robusto, e non surriscalda dopo ore di lavoro. La dotazione I/O comprende: 2 ingressi preamplificati combo XLR/jack con phantom 48V attivabile, gestione line e instrument grazie alla presa combinata, 2 ingressi line non preamplificati sul retro, 4 uscite totali di cui le 1-2 regolabili da potenziometro frontale per monitor principali e le 3-4 fisse per loop di outboard hardware. Sul retro trovate inoltre S/PDIF in/out e MIDI in/out: due dotazioni che molte schede entry concorrenti omettono e che permettono il collegamento di sintetizzatori vintage e moduli rack. Sul frontale 2 uscite cuffie con gain indipendente e selettore mono/stereo dell ingresso diretto, più il mixer di balance tra segnale diretto e host.
Convertitori e qualità audio: i numeri che contano
Il convertitore della Komplete Audio 6 lavora fino a 192 kHz a 24 bit, allineato con prodotti professionali ben più costosi. Sul piano sonoro presenta un THD (Total Harmonic Distortion) estremamente basso, una quantità di volume di uscita abbondante e un timbro leggermente smussato sulle altissime frequenze. La risposta verso suoni elettronici (synth, drum machine, plugin virtuali) è ottima, mentre su sorgenti acustiche live (microfoni a condensatore di fascia alta) si percepisce un comportamento neutro ma non particolarmente colorato. Specifiche misurate: uscita bilanciata +11,5 dBu max, risposta in frequenza 20 Hz – 20 kHz +/- 0,1 dB su tutti gli ingressi e le uscite, cuffie 2x 25 mW @ 33 Ohm. Quei 33 Ohm sono il limite principale per chi usa cuffie di studio ad alta impedenza (Beyerdynamic DT 770 Pro 250 Ohm, DT 880 Pro 250 Ohm): la scheda fatica a pilotarle a volume adeguato.
Latenza e prestazioni: 13 ms input, 21 ms output
La latenza misurata col roundtrip di Pro Tools su un sistema di fascia media è di 13 millisecondi in input e 21 ms in output, totale ~34 ms. Sono numeri ottimi per una scheda USB entry level: molte concorrenti della stessa fascia di prezzo (poco sopra i 200 euro) registrano 10 ms in più sul totale. Per il monitoring diretto in tracking, la latenza percepita scende a praticamente zero grazie al mixer di balance frontale che instrada il segnale diretto bypassando il computer. Il preamplificatore non ha impronta timbrica marcata e ha una soglia di headroom contenuta: già a metà corsa del gain può clippare con sorgenti hot, ma è sufficiente per pilotare microfoni dinamici “duri” come uno Shure SM7B. Il rumore di fondo resta silenzioso fino a tre quarti di corsa del gain: oltre, il noise floor diventa udibile, ma rientra nella media della fascia.
A chi serve la Komplete Audio 6 oggi
La Komplete Audio 6 è nata nel 2019 ma resta una scelta sensata per compositori, beatmaker e podcaster che lavorano in home studio piccolo o in mobilità. Il form factor compatto, la robustezza, gli I/O abbondanti e il software in bundle (versione lite di Maschine, Komplete Start, Traktor LE) la rendono un hub di produzione completo a meno di 250 euro. Sui limiti: chi traccia molte tracce simultanee preamplificate va su soluzioni a 4-8 preamp (Focusrite Scarlett 18i20, MOTU M6, Universal Audio Volt 476P), chi pilota cuffie professionali ad alta impedenza ha bisogno di un ampli cuffie esterno, chi monta microfoni a condensatore di fascia studio preferisce preamp dedicati. Per il 90% degli usi domestici e mobile resta una scheda equilibrata, ben costruita e con la solidità del driver tedesco Native Instruments. I prodotti Native Instruments sono distribuiti in Italia da Midi Music.
Tra le tante novità presentate da Native Instruments nel 2019 c’è una soluzione hardware molto performante – nonché economicamente sostenibile – per compositori e musicisti.
Parliamo di Komplete Audio 6, una scheda audio che si presenta come il top di gamma per le interfacce di casa Native Instruments e che risulta essere molto competitiva con gli altri marchi.
Si presenta con uno stile spiccatamente teutonico, un monolite nero con finiture lucide sulla parte superiore, mentre alcuni sprazzi di bianco li possiamo notare sui pomelli per indicare i vari livelli; alcune variazioni cromatiche vengono dagli indicatori led, ma oltre questo non aspettatevi altri giochi di colore.
Estremamente minimale come design, ma che comunque non sfigura in una qualsiasi scrivania. Il form factor è compatto ma non troppo da farla surriscaldare nemmeno dopo diverse ore di utilizzo.
La scheda è composta da due entrate preamplificate (XLR con phantom 48V disponibile) che gestiscono sia ingressi line che instrument, grazie anche alla presa combinata; altri due ingressi non preamplificati invece sono accessibili dal retro.
Sempre sul lato posteriore abbiamo quattro uscite: le uscite 1 e 2 sono le uniche uscite regolabili attraverso il potenziometro del volume e gestiscono gli out ai monitor principali; le restanti sono adibite alla creazione di loop per lavorare “out of the box”. Troviamo poi le connessioni S/PDIF e quelle MIDI.
Ci sono inoltre due uscite per il preamplificatore cuffia e la gestione mono/stereo del nostro audio; conclude il tutto un miscelatore del segnale diretto con quello dell’host (il nostro computer).
Questa dotazione fa immaginare che sia una scheda audio più propensa all’utilizzo in composizione o piccole produzioni, il che non è un male visto che abbiamo tutto il necessario per poter collegare diversi strumenti senza problemi, ottima per studi estremamente piccoli o per il lavoro on the road, senza discostarsi troppo dalla dotazione che hanno i suoi competitor.
Vediamo nel dettaglio la parte tecnica:
Uscita Bilanciata
Livello di uscita massimo – +11,5 dBu (bilanciato)
Risposta in frequenza – 20 Hz 20 kHz + / 0,1 dB
Uscita Cuffie
Livello di uscita massimo 2x 25mW @ 33 Ohm
Risposta in frequenza 20 Hz 20 kHz + / 0,1 dB
Input Instrument
Livello di ingresso massimo – +13 dBu
Risposta in frequenza – 20 Hz 20 kHz + / 0,1 dB
Input Line
Livello di ingresso massimo – +13 dBu
Risposta in frequenza – 20 Hz 20 kHz + / 0,1 dB
Mic input
Livello di ingresso massimo +6 dBu
Risposta in frequenza 20 Hz 20 kHz + / 0,1 dB
Il convertitore ha una frequenza di campionamento massima di 192 kHz a 24 bit, in linea con molti prodotti (anche professionali).
Sul lato prettamente sonoro, il convertitore ha una quantità di volume abbondante e presenta un THD (Total Harmonic Distortion) estremamente basso; risulta essere abbastanza equilibrato, con un leggero smussamento sulle altissime frequenze e con una risposta estremamente buona verso i suoni elettronici (synth, drum machine).
L’uscita cuffie, nonostante sia comunque di una fascia entry level, riesce a dare una dose di volume soddisfacente senza snaturare troppo il suono in uscita; a dispetto di altre però, anche tenendo il massimo del gain del preamplificatore, la distorsione rimane molto bassa, cosa estremamente apprezzabile.
La scheda riesce a pilotare le mie Avantone Mp1, ma a causa dell’uscita di soli 33 Ohm potrebbe trovare non poche difficoltà a pilotare ad esempio una Beyerdinamic.
D’altronde è una scheda USB e sarebbe folle aspettarsi prestazioni superiori, sia per l’alimentazione utilizzata sia per il costo finale della scheda stessa.
È possibile controllare la latenza della scheda attraverso il roundtrip di Pro Tools, e parliamo di dati estremamente interessanti dato che parliamo di input di 13 millisecondi e di circa 21 in output.
Come dato è assolutamente positivo e batte di quasi una decina di millisecondi alcuni competitor della stessa fascia di prezzo (siamo poco sopra i 200 euro, per capirci).
Parlando invece del preamplificatore, non ha un impronta timbrica troppo particolare e non ha una grandissima soglia di headroom, già a metà corsa se non si sta attenti si potrebbe clippare, ma è sufficiente per pilotare microfoni anche molto “duri” (Shure SM7 ad esempio).
Per quanto riguarda il rumore di fondo, riesce a essere silenziosa fino a ¾ di corsa (oltre sarebbe veramente chiedere troppo).
In conclusione, la Komplete Audio 6 è una scheda audio estremamente interessante per le fasce entry level, molto utile per la composizione e per una piccola produzione in casa o on the road, difficilmente si potrebbe chiedere di più. Con il software che viene dato in bundle diventa un piccolo hub per la produzione.
I prodotti Native Instruments sono distribuiti in Italia da Midi Music.
Per approfondire altri aspetti dell home studio e della produzione audio leggete anche la nostra guida agli setup podcast economici con ZOOM, l hub editoriale test e demo recording studio Musicoff, l intervista a Paul Reed Smith sulla filosofia costruttiva e i nostri articoli su recording software e plugin chitarra.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulla Komplete Audio 6
Le 5 risposte rapide
1. Quanti ingressi ha la Komplete Audio 6? Quattro totali: 2 preamplificati combo XLR/jack con phantom 48V sul frontale, 2 line non preamplificati sul retro. Più S/PDIF e MIDI in/out.
2. La scheda pilota cuffie professionali Beyerdynamic? Solo a basso volume. L uscita cuffie eroga 25 mW a 33 Ohm: insufficiente per DT 770 Pro o DT 880 da 250 Ohm. Per quelle serve un ampli cuffie esterno.
3. Qual è la latenza reale in Pro Tools? 13 millisecondi in input + 21 ms in output, totale ~34 ms. Molto competitiva nella sua fascia di prezzo. Per il monitoring diretto in tracking la latenza percepita è zero grazie al mixer frontale.
4. Va bene per home recording professionale? Sì per progetti fino a 2 tracce preamplificate simultanee, composizione, beatmaking, podcast, voiceover. No per ensemble dal vivo o registrazioni multimicrofono di batteria.
5. Quanto costa e cosa include nel bundle? Poco sopra i 200 euro al lancio (oggi spesso scontata sotto 200 sul mercato dell usato e ricondizionato). Bundle: Komplete Start, Maschine Essentials, Traktor LE 2 e Monark.
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