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Valvole + transistor, Unison Research scommette ancora sull’ibrido per l’Hi Fi

A quasi vent’anni dalla comparsa dei primi modelli, Unison Research rinnova la coppia Unico PRE e Unico DM, mantenendo la filosofia ibrida che da tempo caratterizza questa famiglia ma introducendo una soluzione circuitale particolarmente interessante nel finale di potenza. Si chiama A.S.H.A., Analog Synchronized Hybrid Amplification, e porta con sé quella che il costruttore definisce Classe A-AB.

La nuova coppia è protagonista della prova realizzata da Audio 2G, che oltre all’ascolto entra nel merito della costruzione e della tecnologia insieme. Qui ci concentriamo quindi sulle caratteristiche dei due apparecchi; per capire come si comportano effettivamente all’interno di un impianto, il passaggio successivo è il video.

La serie Unico riparte dalla seconda generazione

I precedenti Unico PRE e DM risalgono al 2008, una longevità non proprio comune nell’Hi-Fi. Le nuove versioni riprendono l’impostazione di base della serie, ovvero la combinazione tra valvole e stato solido, ma intervengono in profondità su circuitazione, costruzione e gestione della potenza.

Anche l’estetica cambia. I pannelli frontali sono realizzati in alluminio lavorato dal pieno da 15 mm, mentre le altre superfici metalliche hanno uno spessore di 2 mm. Il coperchio e i fianchi presentano lavorazioni traforate, mentre alcuni elementi in legno richiamano volutamente la produzione valvolare del marchio. L’interruttore di accensione, per esempio, è integrato proprio nel logo Unison Research sul frontale.

Unico PRE, analogico, digitale e phono nello stesso telaio

L’Unico PRE adotta una costruzione sostanzialmente dual mono e utilizza nello stadio analogico due ECC83/12AX7 Genalex Gold Lion, affiancate da transistor discreti e circuiti integrati nelle altre sezioni. Anche la gestione del volume segue la natura bilanciata dell’apparecchio, con chip Burr Brown PGA2311 dedicati.

La dotazione di ingressi permette di gestire sorgenti sia bilanciate sia sbilanciate. A queste si aggiunge uno stadio phono MM/MC, anch’esso realizzato con schede separate per i due canali e regolabile tramite dip switch per adattarsi alle caratteristiche della testina utilizzata.

C’è poi la sezione digitale, costruita su una scheda dedicata. Comprende due ingressi ottici, due coassiali e una USB asincrona basata su XMOS, con gestione dei segnali PCM fino a 384 kHz e DSD fino a DSD256. La conversione è affidata al Sabre ES9018K2M, scelto anche per la possibilità di interfacciarsi in modalità bilanciata con la circuitazione del preamplificatore.

Ne viene fuori un apparecchio che può svolgere il ruolo di vero centro dell’impianto, accogliendo sorgenti analogiche, digitali e giradischi senza richiedere necessariamente elettroniche esterne dedicate per ogni funzione.

Unico DM V2, dual mono da 33 kg

Il finale Unico DM V2 rende piuttosto evidente la propria impostazione già osservandone l’interno. Gran parte dello spazio è occupata da due trasformatori toroidali da 750 VA, uno per canale, inseriti in una struttura dual mono accompagnata da dissipatori di grandi dimensioni e da diversi accorgimenti meccanici pensati per aumentare la rigidità del telaio e limitare le vibrazioni.

Anche qui troviamo le valvole, ma cambiano rispetto al pre. Lo stadio d’ingresso lavora in Classe A con due ECC82/12AU7 Gold Lion, mentre quello di potenza utilizza una configurazione push-pull complementare con tre coppie di MOSFET per canale.

La potenza dichiarata è di 220 watt continui per canale su 8 ohm, che salgono a 340 watt su 4 ohm. Il DM V2 può inoltre essere utilizzato in configurazione mono, arrivando a 650 watt continui. Sul pannello posteriore sono presenti due coppie di morsetti per diffusori, utilizzabili anche per il bi-wiring, insieme al selettore per il passaggio dalla modalità stereo a quella mono.

A.S.H.A. e quella Classe A-AB che non è una normale AB

La novità tecnica più interessante arriva proprio dal finale. Con l’Unico DM V2 debutta infatti la tecnologia A.S.H.A., Analog Synchronized Hybrid Amplification, dalla quale deriva la configurazione definita da Unison Research Classe A-AB.

Il nome potrebbe far pensare semplicemente a una variante della tradizionale Classe AB, ma il principio è differente. Nel progetto A.S.H.A. una parte dell’amplificazione continua a operare in Classe A, mentre uno stadio complementare viene chiamato in causa quando aumenta la richiesta energetica. L’obiettivo è quindi combinare il funzionamento in Classe A con una maggiore disponibilità di potenza quando il segnale lo richiede, senza ricorrere a un finale interamente polarizzato in Classe A di queste dimensioni e potenza.

La prova è nel video

Specifiche e schemi raccontano però solo una parte della storia. Audio 2G ha provato Unico PRE e DM V2 all’interno della propria catena d’ascolto, verificandone il comportamento con diversi generi musicali, sorgenti e condizioni operative.

Le impressioni d’ascolto, i confronti e le considerazioni finali preferiamo non anticiparli: sono il cuore della prova e hanno decisamente più senso raccontati direttamente da chi l’ha realizzata. Nel video trovate quindi non soltanto l’ascolto della coppia Unison Research, ma anche un approfondimento tecnico sulla tecnologia A.S.H.A. e sulla particolare configurazione in Classe A-AB.

Visita il sito ufficiale di Audio 2G.



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