In sintesi: Dal 19 al 23 settembre del 1979, al Madison Square Garden di New York, il progetto MUSE riuni’ alcuni dei piu’ grandi nomi del rock americano in una serie di cinque concerti contro l’energia nucleare. Sul palco passarono Bruce Springsteen, Jackson Browne, Bonnie Raitt, Tom Petty, James Taylor, Carly Simon, Graham Nash. I concerti diedero vita a un triplo album e a un film e segnarono uno dei momenti piu’ politici della storia del rock americano.
I cinque concerti No Nukes tenuti al Madison Square Garden di New York tra il 19 e il 23 settembre del 1979 restano uno dei capitoli politici piu’ importanti della storia del rock americano. Il rally finale al Battery Park, davanti a circa 200.000 persone, e il film che ne nacque trasformarono quelle serate in un manifesto: la canzone di protesta americana, dopo gli anni del Vietnam, trovava una nuova bandiera nell’opposizione al nucleare civile.
Three Mile Island e la nascita di MUSE
Il 28 marzo del 1979, nella centrale nucleare di Three Mile Island in Pennsylvania, vicino a Harrisburg, una serie di guasti porto’ alla fusione parziale del nocciolo di uno dei reattori. L’incidente, di gravita’ senza precedenti per gli Stati Uniti, fece scattare un grande allarme nell’opinione pubblica e diede una spinta forte ai movimenti antinucleari gia’ attivi sul territorio americano.
Nel giro di pochi mesi, un gruppo di musicisti decise di costituire una organizzazione no profit chiamata MUSE, sigla di Musicians United for Safe Energy. Tra i fondatori figuravano Jackson Browne, Graham Nash, Bonnie Raitt e John Hall. L’obiettivo era duplice: raccogliere fondi per associazioni che si battevano contro il nucleare civile e finanziare la ricerca sulle energie rinnovabili, in particolare quella solare.
I cinque concerti al Madison Square Garden
L’idea diventa rapidamente concreta: cinque serate al Madison Square Garden di New York, dal 19 al 23 settembre del 1979, con un cast ricchissimo. Sul palco si alternano Bruce Springsteen con la E Street Band, Jackson Browne, Bonnie Raitt, James Taylor, Carly Simon, Crosby Stills & Nash, Tom Petty and the Heartbreakers, Doobie Brothers, Chaka Khan, Jesse Colin Young e altri ancora.

L’ultima sera, quella del 23 settembre, coincide con il trentesimo compleanno di Bruce Springsteen. Il pubblico, gia’ caldo, esplode quando la E Street Band attacca: il leader di Born to Run riceve un’accoglienza da eroe popolare e durante l’esibizione spegne simbolicamente le candeline su una torta portata sul palco. La serata di Springsteen entrera’ nella memoria collettiva come uno dei concerti chiave di quell’anno e mezzo, nei mesi in cui il rocker stava preparando l’album The River.
Il rally al Battery Park
Domenica 23 settembre 1979 i concerti del Garden si chiudono con un grande raduno all’aperto al Battery Park, sulla punta sud di Manhattan. Le stime di pubblico variano molto, dalle 150.000 alle 200.000 persone secondo gli organizzatori. Sul palco salgono di nuovo Jackson Browne, Bonnie Raitt, Graham Nash, John Hall, ai quali si aggiungono attivisti, scienziati e operatori del movimento antinucleare. Il rally fu uno dei piu’ grandi raduni politico musicali della storia di New York.
Il triplo album e il film No Nukes
L’esperienza musicale dei cinque concerti diede subito vita a un triplo album live, No Nukes: The MUSE Concerts for a Non-Nuclear Future, pubblicato sempre nel 1979 dalla Asylum. La raccolta comprende esibizioni di Browne, Raitt, Crosby Stills & Nash, James Taylor, Carly Simon, Tom Petty and the Heartbreakers, Doobie Brothers e tanti altri.
Tra i momenti piu’ citati dell’album c’e’ la versione corale di The Times They Are A Changin’ di Bob Dylan, eseguita da un quartetto d’eccezione composto da Graham Nash, John Hall, James Taylor e Carly Simon. L’anno successivo viene distribuito anche un film documentario, No Nukes, montato a partire dalle riprese delle cinque serate.
L’eredita’ culturale dei No Nukes
I concerti No Nukes vengono spesso citati come uno degli antecedenti diretti dei grandi eventi benefit degli anni Ottanta, da Live Aid nel 1985 a Farm Aid, dei quali alcuni protagonisti del 1979 sono stati anche fondatori. Il modello, semplice nella sostanza (musicisti che mettono nome e palco al servizio di una causa specifica, raccogliendo fondi e visibilita’) diventa una formula stabile del rock anni Ottanta.
Nel 2021, a oltre quarant’anni di distanza, e’ stato pubblicato The Legendary 1979 No Nukes Concerts, raccolta in formato video e audio con materiali inediti del set di Bruce Springsteen e della E Street Band al Madison Square Garden. La pubblicazione ha riportato all’attenzione del grande pubblico l’evento e la sua eredita’ di rock impegnato.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sui No Nukes 1979
1. Cosa furono i No Nukes Concerts?
Una serie di cinque concerti al Madison Square Garden di New York, dal 19 al 23 settembre 1979, organizzati da MUSE (Musicians United for Safe Energy) contro l’energia nucleare civile.
2. Chi sali’ sul palco?
Bruce Springsteen e la E Street Band, Jackson Browne, Bonnie Raitt, James Taylor, Carly Simon, Crosby Stills & Nash, Tom Petty and the Heartbreakers, Doobie Brothers, Chaka Khan, Jesse Colin Young e molti altri nomi del rock americano dell’epoca.
3. Cosa era successo a Three Mile Island?
Il 28 marzo 1979 una serie di guasti nella centrale nucleare di Three Mile Island, in Pennsylvania, porto’ alla fusione parziale del nocciolo di un reattore: il piu’ grave incidente nucleare civile della storia degli Stati Uniti.
4. Cosa nacque dai concerti?
Un triplo album live pubblicato dalla Asylum nel 1979, un film documentario uscito nel 1980 e il rally finale al Battery Park di Manhattan davanti a un pubblico stimato tra le 150.000 e le 200.000 persone.
5. Perche’ sono ancora ricordati oggi?
Perche’ sono considerati uno dei primi grandi benefit concert del rock americano e un modello per Live Aid, Farm Aid e per i successivi eventi musicali a sostegno di cause politiche e ambientali.
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Cover photo by Craig ONeal, CC BY 2.0
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