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1958: Go Johnny Go

Johnny B. Goode di Chuck Berry esce nel 1958 per la Chess Records di Chicago. Da promessa di una madre a sua figlia diventa manifesto del rock and roll e finisce persino sul Voyager NASA.

In sintesi: Johnny B. Goode esce nel marzo 1958 per la Chess Records di Chicago, scritto da Chuck Berry tre anni prima. Storia di un ragazzo di campagna che sa suonare la chitarra come un dio, diventa subito un manifesto del rock and roll, finisce sul Voyager della NASA e si conquista un posto stabile fra i brani fondanti del Novecento.

Nel marzo del 1958 la Chess Records di Chicago manda alle radio Johnny B. Goode, nuovo singolo di Chuck Berry. Il rocker del Missouri ha gia consacrato un suono con Maybellene, Roll Over Beethoven e Sweet Little Sixteen, ma e questo pezzo, scritto tre anni prima, a fissare per sempre il vocabolario del rock and roll.

Il sogno americano cantato in tre minuti

La canzone, composta da Berry nel 1955, e la versione rock del sogno americano. Racconta la storia di un ragazzo di campagna, poverissimo, che sa a malapena leggere e scrivere ma e capace di suonare la chitarra come un dio. Tanto che sua madre lo incoraggia dicendogli: “un giorno la tua musica si ascoltera ovunque e il tuo nome campeggera sui manifesti”. Una promessa che diventa narrazione collettiva, mitologia popolare e fantasia di riscatto sociale nel pieno dell America anni cinquanta.

Chuck Berry suona la chitarra in un live storico

Da dove vengono il nome Johnny e Goode

Da molti considerato autobiografico, il pezzo secondo altre teorie sarebbe ispirato a Johnnie Johnson, pianista e primo collaboratore di Chuck Berry. Quasi tutti concordano comunque su due dettagli: il nome Johnny e stato preso a prestito proprio da Johnnie Johnson, mentre Goode con la “e” finale e quello della strada di St. Louis, Goode Street, dove Chuck Berry e nato.

Si racconta anche che nella prima stesura la strofa iniziale prevedesse “colored boy” al posto di “country boy“: secondo diverse fonti il testo sarebbe stato cambiato per paura che le radio dell epoca non lo trasmettessero. Una scelta che dice molto sul clima del rock and roll in pieno Jim Crow, e sul tipo di compromessi quotidiani che Berry doveva accettare per entrare nelle playlist dei DJ bianchi del Sud.

Il riff che ha fondato un genere

L’intro di chitarra di Johnny B. Goode e una di quelle frasi che si imparano per imitazione e poi si riconoscono dappertutto. Il riff iniziale, costruito su double stop e bending in chiave di Bb, viene rivendicato nei decenni successivi praticamente da chiunque imbracci una chitarra elettrica: dai Beach Boys ai Rolling Stones, fino al Marty McFly di Ritorno al Futuro che lo suona davanti a un Chuck Berry adolescente. Su Musicoff abbiamo dedicato anche un How To Play su Johnny B. Goode per chi vuole metterci le mani sopra in prima persona.

La canzone che la NASA ha mandato nello spazio

Nel 1977 la NASA ha lanciato la sonda Voyager alla ricerca di altre forme di vita. Sulla navicella e stato imbarcato un disco d oro contenente suoni e brani simbolo dell evoluzione umana: tra i pezzi presenti c’e la versione originale di Johnny B. Goode, scelta come emblema della musica popolare terrestre. Un riconoscimento culturale che ha pochi paragoni nella storia della musica registrata.

L’eredita di Chuck Berry e Johnny B. Goode

Un sondaggio della rivista Rolling Stone sulle 500 canzoni piu importanti della storia del rock ha collocato Johnny B. Goode al settimo posto. E un riconoscimento che pesa, perche non si tratta di un brano di nicchia ma del modello su cui sono stati costruiti decenni di guitar-driven music. Senza quel riff, senza quella formula “intro chitarra + storia di formazione + bridge + ritornello che esplode”, buona parte del rock americano successivo sarebbe stata diversa.

Quando Chuck Berry e scomparso nel 2017, all eta di 90 anni, l ondata di tributi ha riconfermato il punto: e stato lui il vero padre del linguaggio chitarristico del rock and roll. Su Musicoff ne abbiamo scritto in piu occasioni, dal commiato del 2017 all articolo per i suoi 90 anni.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Johnny B. Goode

  1. Quando esce Johnny B. Goode? Nel marzo del 1958, pubblicato dalla Chess Records di Chicago come singolo. Chuck Berry lo aveva scritto pero gia nel 1955.
  2. Da dove vengono il nome Johnny e Goode? Johnny e un omaggio al pianista Johnnie Johnson, primo collaboratore di Berry. Goode con la “e” finale e il nome della strada di St. Louis dove Chuck Berry e nato.
  3. E davvero finito sul Voyager? Si, nel 1977 la NASA ha imbarcato la versione originale del brano sul disco d oro della sonda Voyager, come testimonianza della musica popolare umana.
  4. Che posto ha nella classifica di Rolling Stone? Numero 7 fra le 500 canzoni piu importanti della storia del rock, secondo la classifica storica della rivista americana.
  5. Come e in che tonalita e il riff? Il riff e in Bb, costruito su double stop e bending tipici dello stile Berry. E uno dei vocabolari fondanti della chitarra elettrica rock and roll.

Approfondisci su Musicoff

Per continuare a esplorare l’universo Chuck Berry e il rock and roll delle origini su Musicoff: How To Play | Chuck Berry, Johnny B. Goode, l’addio a Chuck Berry padre del rock and roll, la storia della lettera di Carl Sagan a Chuck Berry e l’articolo per i 90 anni di Chuck Berry.

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